Articolo
Open source e ebook: l'esempio del Senato
Tutto il materiale archiviato nelle banche dati di Palazzo Madama è a disposizione degli utenti del portale del senato per essere ricomposto e scaricato sotto forma di ebook per essere poi consultato con maggiore facilità su qualunque smartphone, tablet o eReader. Da settembre dello scorso anno, un sistema realizzato dal personale interno con il supporto della comunità di sviluppatori open source consente, infatti, di selezionare i documenti presenti sul sito - ad esempio l'ordine del giorno e il calendario d'Aula, il testo di un disegno di legge, la scheda di un Senatore, il resoconto stenografico di una seduta, ecc. - e di creare con essi un file ePub.
L'utilizzo di Scriba nel sito del Senato va incontro a due esigenze. La prima di usabiiltà e servizio all'utenza. Mentre la seconda corrisponde agli obiettivi di risparmio che il Senato si è dato in sede di discussione e approvazione del proprio bilancio interno. Il servizio infatti è soprattutto essere di ausilio ai Senatori e ai gruppi parlamentari che invece di stampare la documentazione possono "scaricarla" e consultarla sui dispositivi elettronici con tutti i benefici del formato ePub:
- Possibilità di passare dal contenuto all'indice e viceversa;
- Possibilità di inserire "segnalibri" che consentono di raggiungere velocemente le sezioni di proprio interesse;
- Funzioni per ingrandire o ridimensionare i caratteri rimanendo entro i formati della pagina;
- Funzioni di ricerca nel testo e "salvataggio" negli appunti
- Possibilità di navigazione ipertestuale;
Scriba e l'open source
Con il progetto Scriba, per la prima volta il Senato cerca di dare un proprio contributo alla comunità open source. Nel sito Sourceforge, infatti, è disponibile il codice sorgente Java che può essere scaricato, modificato e utilizzato dagli sviluppatori che aderiscono alle regole della licenza GPL3 (una delle più "liberali" nel campo dell'open source). Scriba è aperto al contributo della comunità di sviluppatori che possono intervenire nel forum di Sourceforge e segnalare eventuali "bug" del codice sorgente, dialogando direttamente con i programmatori del Senato e suggerendo nuove funzionalità.
Il progetto è stato segnalato dal sito OSOR (Open Source Observatory and Repository for European public administrations) con il titolo «Open source e-book tool reduces paper waste at Italian parliament», e dal sito del Global Centre for Information and Communication Technologies in Parliament con il titolo «The Senate of Italy Launches an Open Source Service for Converting Parliamentary Documents into eBook Format for Mobile Devices».
Vedi anche
- Software libero e open source: a Trento è legge
- Con i libri di testo “open” il risparmio si reinveste in innovazione
- Social media e cittadinanza digitale
- Idee per una PA migliore. "Adottare software libero nella PA"
- Legge incontra codice. Un hackathon al Parlamento europeo
- Open source e eBook così l’innovazione entra negli archivi del Senato
- Buon compleanno, LINUX? Intervista a Roberto Galoppini
- In Puglia l'open source è legge
- La fine del Protocollo Informatico
- La Soluzione IBM di virtualizzazione dei desktop per il Comune di Messina










.png)












Commenti recenti
12 ore 39 min fa
13 ore 44 min fa
17 ore 52 min fa
1 giorno 12 ore fa
1 giorno 16 ore fa
1 giorno 19 ore fa
2 giorni 11 ore fa
2 giorni 14 ore fa
2 giorni 21 ore fa
3 giorni 10 ore fa