Soluzioni e progetti a FORUM PA

Federchimica Assocasa a FORUM PA 2012

Federchimica Assocasa partecipa al FORUM PA 2012 per sottolineare come sia determinante per la Pubblica Amministrazione avvalersi di un efficace sistema di pulizia e di igiene che tenga conto degli aspetti legati alla sostenibilità, per ottenere benefici non solo in tema di sicurezza e protezione ambientale, ma anche in termini economici. Per questo è importante conoscere il “Charter per una pulizia sostenibile”, un programma volontario dell’industria europea che ha lo scopo di promuovere il continuo miglioramento nell’ambito della sostenibilità per i prodotti utilizzati in casa e nell’industria.
Padiglione 7 stand 12E

La scheda di presentazione a cura di Federchimica Assocasa.

Un efficace sistema di pulizia e di igiene che tenga conto degli aspetti legati alla sostenibilità è un fattore determinante nel contenimento della spesa pubblica, ma la Pubblica Amministrazione ne è consapevole? Spesso non sono conosciuti i vantaggi derivanti dall’applicare criteri di sostenibilità nella selezione dei fornitori e negli acquisti diretti, compresi quelli riguardanti le operazioni di pulizia e disinfezione degli ambienti. Oltre ad essere considerati prevalentemente un impegno oneroso, manca la percezione di quelli che sono i benefici non solo in tema di sicurezza e protezione ambientale, ma anche e soprattutto in termini economici. Di questo e altro parlerà Federchimica Assocasa - Associazione Nazionale Detergenti e Specialità per l’Industria e per la Casa – durante i suoi Master. Secondo Assocasa il criterio della sostenibilità nella strutturazione delle gare d’appalto, così come negli acquisti diretti attraverso la scelta di prodotti sostenibili per la detergenza e la disinfezione, è un valore aggiunto, dimostrazione di serietà e qualità, e un’opportunità che consente il contenimento dei costi e un miglioramento continuo della qualità della vita. All’esigenza di igiene e qualità, anche considerata l’evoluzione della legislazione nazionale ed europea in questa direzione, si affianca la necessità sempre più sentita nella Pubblica Amministrazione di porre maggiore attenzione agli aspetti legati alla sostenibilità. Sostenibilità non vuol dire solo rispetto per l’ambiente, ma anche maggiore attenzione alla sicurezza degli utilizzatori dei prodotti e degli operai delle fabbriche che li preparano, interessando non solo il contenimento dell’impatto ambientale del singolo prodotto ma anche di tutto il suo ciclo di vita: dalla scelta delle materie prime alla fase di produzione industriale, dall’utilizzo corretto e sicuro sino al suo smaltimento.

Questo approccio verso una scelta più consapevole, anche se potrebbe sembrare più oneroso, porta indubbi vantaggi.

Per questo, è importante conoscere il “Charter per una pulizia sostenibile”, un programma volontario dell’industria europea.
E’ stato lanciato nel 2005 da A.I.S.E., che rappresenta l’industria dei saponi, dei detergenti e dei prodotti di manutenzione in Europa e promosso in Italia da Federchimica Assocasa.

Esso ha l’obiettivo di promuovere il continuo miglioramento nell’ambito della sostenibilità (per l’intero ciclo di vita del prodotto) per i prodotti utilizzati in casa e nell’industria.

Chi aderisce al Charter si impegna ad adottare procedure di:

  • selezione e valutazione della sicurezza delle materie prime
  • selezione fornitori materie prime e imballaggi
  • selezione e progettazione imballaggi
  • politica sull’uso delle risorse
  • gestione della sicurezza e della salute occupazionale
  • sistema di gestione ambientale
  • valutazione di sicurezza della distribuzione
  • ritiro del prodotto
  • valutazione della sicurezza del prodotto finito
  • informazioni al cliente e al consumatore
  • prestazioni del prodotto e sistema di revisione

I risultati sono certificati da organismi indipendenti (http://www.sustainable-cleaning.com/en.verifierarea_introduction.orb).

Nel 2010 il “Charter per una pulizia sostenibile” ha proposto un miglioramento, che copre in maniera ancora più completa la produzione e il consumo sostenibile dei detersivi, si focalizza maggiormente sulla formula dei prodotti e semplifica la fase di verifica.

Il principale cambiamento proposto nel Charter 2010 è l’introduzione addizionale di una “dimensione di prodotto” ovvero la definizione di standard qualitativi di sostenibilità, ambiziosi, ma con la possibilità di poter essere raggiunti da tutte le aziende. Questa aggiunta segue quanto emerso dalla consultazione con gli stakeholder e si adatta molto bene agli obiettivi generali del Piano d'azione SCP/SIP, e in particolare allo spirito della Direttiva quadro sull'eco-design.

Il nuovo logo indica, in aggiunta alla rispondenza dei parametri, che un "prodotto non è solo realizzato da un membro del Charter, ma soddisfa anche alcune caratteristiche avanzate di sostenibilità".

In pratica, per le categorie di prodotto previste nel Charter 2010, vengono introdotti vincoli su:

  • quantitativo massimo di sostanze chimiche utilizzate per ogni lavaggio
  • prodotti più concentrati e quindi anche un notevole risparmio di imballaggi e trasporti e riduzione delle emissioni di CO2
  • quantitativo massimo di imballaggio, pur assicurando che i prodotti rispondano alle esigenze funzionali richieste
  • quantitativo di packaging riciclato
  • valutazione della tossicità ambientale, con una verifica che resti ben al di sotto dei livelli critici.

Ad oggi hanno aderito al “Charter per una pulizia sostenibile” 157 aziende che rappresentano più dell’80% di tutto il mercato in Europa. 

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