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Protagonisti

Barcamp InnovatoriPA: lo rifacciamo! A FORUM PA 2010

Il Barcamp InnovatoriPA riapre i battenti. Il 19 maggio a FORUM PA 2010. Dopo il successo dell’anno scorso, gli innovatori si danno appuntamento nel contesto disintermediato, un po’anarchico, assolutamente vitale del barcamp. Gianluigi Cogo via skype lancia la sfida del 2010: dalle proposte ai fatti. Ed estende l’invito: “è molto importante trovarsi e stare insieme, di persona oltre che sul web. Più si allarga il circolo della fiducia tra noi, più aumenta la voglia di “combattere” nelle proprie amministrazioni. Questo è molto bello, conoscersi in una giornata come il barcamp e stimolarsi a vicenda nella propria battaglia". Le iscrizioni sono aperte sul wiki.

 

Ad un anno dal primo Barcamp InnovatoriPA. 
Il primo Barcamp InnovatoriPA, del maggio 2009, ha segnato una discontinuità assolutamente positiva. Consideriamo che il barcamp tradizionalmente è un evento vissuto fuori dalla PA. Quando si è affermato in Italia lo ha fatto nel mondo di quanti “abitano” la rete,  blogger e frequentatori di social network,  toccando perlopiù tematiche relative al marketing, alla comunicazione e ad ambiti emergenti del web. La pubblica amministrazione, intanto, non sapeva neanche cosa fosse questo modello di non-conferenza che, tutto sommato, sembrava non adattarsi alle sue progettualità. Infatti non diciamo niente di troppo nuovo sottolineando che la PA non ha mai offerto i propri temi e le proprie progettualità a un confronto così disintermediato come è il barcamp. Quindi l’anno scorso c’è stato un primo, importante momento di discontinuità. Per la prima volta, abbiamo detto: facciamo sì che i temi non siano imposti, ma le proposte dei convenuti diventino "i temi” e dibattiamo in maniera libera, senza creare differenze e dislivelli tra chi presenta proposte e chi le ascolta, chi le argomenta e chi le esamina con occhio critico. Il Barcamp InnovatoriPA è un momento collettivo, collegiale, di co-costruzione e proprio il meccanismo della disintermediazione, che ne è alla base,  già l’anno scorso ha portato alla luce cose molto interessanti: operatori che discutono con account commerciali, assessori che discutono con operatori di altre amministrazioni, studiosi, giornalisti... tutti insieme. Una specie di patchwork veramente incredibile. Quando ci siamo resi conto di quanto valore tutto questo può portare, soprattutto per effetto della coda lunga che si è generata sulla rete durante tutto l’anno, ci siamo anche resi conto che era una cosa assolutamente da riproporre. E, se vuoi, arriviamo ad un piccolo paradosso: un non-modello che diventa modello. A grande richiesta.

I podcast degli InnovatoriPA che si preparano al Barcamp 2010 su posterous!

Il Barcamp InnovatoriPA 2010: "dalle proposte ai fatti"
Ci siamo accorti che molte suggestioni emerse dal barcamp dello scorso anno hanno permesso a persone che erano intervenute o che ci hanno seguito dalla rete, nel corso dell’anno, di mettere a punto delle azioni concrete. I confronti dello scorso anno ci hanno portato ad intraprendere strade nuove, in termini di servizi di e-gov  ma anche in termini di un nuovo modo di fare comunicazione. Proprio su questo ultimo punto, lo sviluppo di una nuova sensibilità verso modelli “sociali” di comunicazione, abbiamo registrato molti effetti virtuosi. Molte pubbliche amministrazioni hanno decisamente fatto un passo avanti, iniziando a comprendere meglio tecnologie fondamentali come i social media. Oggi chiediamo un passettino ulteriore: andare un po’ meno verso la comunicazione, un po' più verso l’egovernment – ovvero l’erogazione di servizi - utilizzando “metodi sociali”.
Un po’ indotti dai successi americani e britannici, che derivano innanzitutto da apertura mentale ma anche da direttive open government, ci siamo resi conto che… “si può fare”.  
Cosa “si può fare”?
Senza dover spendere tanti soldi per ingegnerizzare i servizi di e-gov, basta aprire i sarcofaghi, dare un po’ di trasparenza sui dati e fare in modo che i servizi non siano sempre condotti e progettati solo dalla PA. Su questo faccio un esempio di “fatto” a cui vogliamo arrivare nel 2010. Una pubblica amministrazione può “esporre” i dati, lasciando che poi aziende, persone, gruppi possano, attraverso questi dati, comporre delle applicazioni con strumenti sociali. E’ quello che viene definito come un “business mash up”. Non c’è bisogno di molto: un dato certo e gli strumenti per poterlo comporre in una soluzione informatica. Mi sembra che non manchi nulla.. quindi è tempo di dare una bella spinta in questa direzione. In altri Paesi è già diventato un must. Cito sempre l’esempio della città di Londra, dove l’ordine dei servizi di e-gov è stato sovvertito, dal momento che l’amministrazione comunale in sostanza dice ad aziende e cittadini: "questi sono i dati, che tipo di servizi vorreste?"  I temi predominanti sono evidentemente open governemnt e open data, esempi da portare ce ne sono... dunque cosa aspettiamo per mettere in circolo queste applicazioni “sociali”?!

Per partecipare al Barcamp InnovatoriPA 2010 aggiungi il tuo nome alla lista partecipanti sul wiki

L’invito è per tutti gli innovatori, a venire e conoscersi.
C’è un aggregatore costante a cui ci riferiamo, ed è la rete innovatoripa.it, che ha attori di diversa estrazione: comunicatori, informatici, consulenti, esperti in organizzazione del lavoro, tutto un arcipelago di persone illuminate. Io definisco la rete innovatori PA un cenacolo di illuministi che si sono accorti, nel loro mestiere, che la spinta delle persone, come succede nel paradigma del web 2.0, a volte è molto più importante della spinta del sistema. Le persone fanno la società, se tante persone insieme condividono le visioni questo rafforza la capacita di evolvere del sistema. Dal mio punto di vista gli innovatori sono innanzitutto persone di buona volontà, con una grande passione per il loro lavoro, che non hanno nessuna forma di preclusione, nel senso che non sono persone che devono difendere posizioni di alcun tipo, sono persone disposte a contaminarsi e a cambiare mestiere, persone quasi tutte plurali (caratteristica questa molto importante, che si sposa poco con la tradizione della PA, centrata sulla competenza nel compito e su persone che per anni fanno la stessa cosa, le fanno benino, con grandi competenze). Gli innovatori sono persone molto aperte e disposte a cambiare, a tutto beneficio dell’evoluzione dell’organizzazione in cui lavorano.

Su google moderator è aperto il call for proposal sui temi del Barcamp InnovatoriPA 2010. Posta la tua idea!

Il 19 maggio@FORUM PA...
Oggi non c’è una parità tra quelli che animano la rete e le persone che continuano a frequentarsi anche durante l’anno. Dalla conoscenza e dalla frequentazione “di persona” nasce senso di appartenenza  e da qui molta forza nel perseguire la scommessa di portare il cambiamento in azioni concrete. Ci sono moltissimi innovatori che ancora si relazionano con noi solo in maniera digitale. E’ molto importante trovarsi e stare insieme, perché l'incontro riesce a saldare i rapporti, sancisce che le relazioni forti e vere sono sempre tra persone e non sono solo digitali. E' grazie alla fiducia che costruiamo (quello che io chiamo il circle of trust ) che aumenta la voglia  di “combattere” nelle proprie amministrazioni. Questo è molto bello: conoscersi in una giornata come il barcamp e stimolarsi a vicenda nella propria battaglia.

…ma prima e dopo lavoriamo sulla rete!
Diversamente dal barcamp “classico”, totalmente disarticolato e disintermediato, noi abbiamo messo su un minimo di orchestrazione grazie allo splendido lavoro dei ragazzi del Formez. Cioè? Il mini-format che abbiamo predisposto prevede poche regole, utili a garantire al meglio la partecipazione di tutti. Primo punto: preparare i temi e gli interventi prima di venire al barcamp e pubblicarli attraverso video interviste, podcast, slide, piuttosto che relazioni nei vari sistemi su cui siamo abituati a confrontarci. Secondo punto: gestire la sala in modalità cluster, cioè aggregare i temi sviluppati per tavoli che sui temi avanzano le proposte e tracciano le strategie. Terzo punto: restituire tutti i lavori fatti nella giornata, cioè  tutti i lavori del barcamp vengono di nuovo messi a disposizione sulla rete, aperti a lavori ed elaborazione durante tutto l’anno.  

Per saperne di più sul Barcamp InnovatoriPA leggi le Istruzioni per l'uso

Le piccole, grandi ambizioni di un barcampista 
Il barcamp è un supporto, uno dei tanti supporti che i decisori hanno. E’ vero che l’anno scorso abbiamo avuto molti politici, molti osservatori esterni - da venture capitalist ad account manager di aziende ict a giornalisti - e queste sono persone che possono essere persuase sui metodi e, a loro volta, stimolare i decisori. Ma il barcamp non ha nessuna capacità decisionale. Il barcamp è un momento nel quale si possono stimolare aperture mentali verso dinamiche che sono sconosciute, a cui poi i decisori possono attingere per poter innovare in maniera più veloce e sicuramente più economica. Non ha ambizioni ulteriori perché è un momento di ritrovo collegiale in cui non ci sono neanche dei ruoli che possano portare a decisioni, ma è ricco di momenti in cui la suggestione collettiva può portare a una progettualità di gruppo e questa progettualità collettiva può diventare metodo.
Altre ambizioni non ne abbiamo ;0)

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