Intervista
L'innovazione comincia dalle persone
Abbiamo fatto una chiacchierata con Luca Attias, dirigente dei sistemi informativi della Corte dei Conti, per conoscere un pò più da vicino il vincitore del premio innovatori del FORUM PA 2008 per la categoria "tecnologie". Quello che abbiamo scoperto è un giovane dirigente che in sette anni di lavoro alla Corte dei Conti ha introdotto nella sua area un approccio basato sulla valorizzazione delle competenze, riorganizzando le attività del suo ufficio in funzione delle attitudini dei singoli collaboratori. Anche grazie a questo impegno la Corte dei Conti è oggi una realtà tecnologicamente avanzata, che ha saputo produrre risparmi aumentando il volume e la qualità dei progetti gestiti. Perchè, ci ricorda Luca Attias, "dietro il nostro lavoro, c'è sempre un cittadino a cui abbiamo il dovere di rispondere".
Vedi anche
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Commenti
Come è brutta l'invidia !
Come è brutta l'invidia !
a parte l'educazione che non
a parte l'educazione che non guasterebbe, ti ricordo che nel mondo oggi ci sono circa 270 milioni di siti su cui si può "scegliere di navigare a proprio piacimento" !
Giovane ?
Ma se vi inventate le cose. Giovane dirigente de che ? Se Luca Attias c'ha ben più di 50 anni, è un vecchio come tutta la classe dirigente di questo paese.
Meditate gente ..................
Bugie gratuite
Bella figura che hai fatto caro anonimo ! Un consiglio: la prossima volta prima di sparare falsità così facilmente confutabili pensaci un attimo.
Per la precisione
Come puoi desumere facilmente da internet: http://www.corteconti.it/export/sites/portalecdc/_documenti/approfondime...
l'ing. Attias è nato nel 1965 e quindi, se la matematica non è un'opinione, tra poco compirà 46 anni. Non è certo un bambino, ma ho idea che quasi tutti i dirigenti generali (a parte quelli di nomina politica) siano parecchio più grandi di lui.
Anche su questo concordo con
Anche su questo concordo con te Tommy
Modello ideale
Mi auguro che prima o poi qualcuno si accorga di ciò che è stato costruito presso la Corte dei conti dal punto di vista informatco e lo proponga come modello da segiure anche per le altre pubbliche amministrazioni.
Meritocrazia
La notizia non può farmi che piacere. Se effettivamente la nomina fosse avvenuta solo sulla base di criteri meritocratici bisognerebbe metterlo sulla prima pagina dei giornali.
Roberto
Non lo conosco direttamente
Non lo conosco direttamente ma per interposta persona, mi dicono comunque sia un manager fantastico, una specie di Marchionne illuminato. Non può che farmi piacere.
per la redazione
scusate ma non riesco a leggere i commenti presenti sulle pagine successive alla prima, potete fare qualcosa ?
grazie
Enrico
L'informatica della Corte dei conti colpisce ancora
http://www.innovazionepa.gov.it/comunicazione/notizie/2010/maggio/050520...
i servizi on line della Corte dei conti
1) Sul sito istituzionale della Corte dei conti (www.corteconti.it) sono disponibili da qualche giorno due nuovi servizi rivolti al cittadino, agli avvocati ed alle pubbliche amministrazioni: nell'ambito del primo, attraverso le funzioni “calendario delle udienze“ e “consulta il ruolo di udienza“ si potranno liberamente visualizzare le informazioni relative alle date di udienza e ai ruoli dei giudizi che si discutono dinanzi a tutte le sezioni giurisdizionali della Corte sull'intero territorio nazionale (responsabilità e pensionistica). Il rilascio di questi nuovi “servizi on line” (S.O.Le), che si aggiungono alle già esistenti banche dati delle sentenze e delle decisioni delle Sezioni di controllo, rappresenta un'ulteriore tappa nel percorso di innovazione concreta che sta seguendo la Corte dei conti e che intende semplificare i rapporti con i cittadini, i professionisti e le p.a., in un’ottica di maggiore trasparenza e semplificazione che riduce la distanza tra l'utenza e la magistratura contabile; la fase successiva consisterà nel rilascio di servizi di accesso allo stato dei giudizi pendenti, previa autenticazione dell’utente (parte o avvocato), per arrivare, in un prossimo futuro, al vero e proprio processo telematico contabile (che potrà prescindere dal flusso documentale cartaceo).
2) In questa prospettiva si colloca la seconda profonda innovazione che - allo stato in via sperimentale e in parallelo con il cartaceo - lancia la Corte dei conti: la completa digitalizzazione (c.d. dematerializzazione) dei fascicoli processuali, realizzata presso la Sezione giurisdizionale Lazio, nonchè in corso di realizzazione presso altri poli regionali (Sezioni e Procure Emilia Romagna, Marche, ecc.), che affianca al fascicolo cartaceo uno speculare fascicolo elettronico, in modo da rendere maggiormente fruibili i documenti del processo contabile, anche da postazioni remote. In particolare, il Presidente della Sezione giurisdizionale e il Procuratore regionale per il Lazio hanno firmato una direttiva congiunta per il deposito informatico e la trasmissione, a mezzo di posta elettronica certificata, degli atti del processo celebrati innanzi alla locale Sezione giurisdizionale. L’iniziativa, per ora a carattere sperimentale, tende ad introdurre, accanto al tradizionale flusso documentale cartaceo, una prima “dematerializzazione” delle attività di competenza della Sezione giurisdizionale (già in corso), della Procura regionale e, in prospettiva, di alcune categorie di interlocutori esterni alla Corte (Avvocati, UNEP, Amministrazioni centrali e privati cittadini che nell’atto introduttivo del giudizio dichiarano di voler comunicare attraverso la Posta Elettronica Certificata) e potrebbe costituire un utile precedente a livello nazionale. Per accedere ai servizi, gli operatori dovranno collegarsi al sito web della magistratura contabile, www.corteconti.it e saranno guidati da un sistema di navigazione moderno e intuitivo. Anche in questo caso, l’obiettivo del progetto è quello di avvicinare il cittadino alla Corte dei conti per creare i presupposti per un’interazione fondata sulla collaborazione e sulla trasparenza, ma anche ridurre notevolmente le spese di giustizia a favore di servizi migliori e più celeri.
Ma quale PEC
Per me questa storia della PEC è tutta una buffonata. Brunetta si sta facendo solamente della pubblicità senza raggiungere nessun risultato.
domanda per la redazione
Ho letto che il pomeriggio del 20 maggio è previsto al forum PA un convegno dal titolo:
L'iinovazione comincia dalle persone. La gestione delle risorse umane nella PA.
Volevo sapere chi, oltre a Luca Attias, interverrà al convegno e se per caso avete qualche informazione in più circa i contenuti.
Scusate il disturbo ma dovendo venire da fuori Roma volevo essere sicura che ne valesse veramente la pena.
Cara Lorella pare che
Cara Lorella pare che quest'anno invece ci sarà !
Non ci credo per niente. Dopo
Non ci credo per niente. Dopo l'intervista al Forum non si è più fatto vedere perchè non ha il coraggio di esporsi nonostante sono sicuro che sia stato invitato molte volte. Vedrai che anche questa volta non si farà vedere.
Mi sa che hai fatto una figuraccia
Dalla lettura del programma del Forum PA mi sa che l'ing. Attias ci sarà e parlerà di valorizzazione delle competenze nella PA, Ti consiglio di venire alla conferenza magari impari qualcosa.
Luca Attias al Forum PA
Sono 4 anni che seguo questo spazio e sono molto curiosa di vedere e sentire Luca Attias dal vivo, verrò sicuramente.
Caro anonimo non per caso, i
Caro anonimo non per caso,
i miei complimenti, ritengo veramente innovativo affermare che uno che che è comparso sulla prima pagina del Messaggero o sul Corriere della Sera sostenendo che le raccomandazioni e la mancanza di meritocrazia sono uno dei mali più grandi di questo paese non abbia il coraggio di esporsi.
Debbo ammettere che tu invece hai veramente un bel coraggio !
Brava Alessandra
Non conosco Luca Attias ma da tutto ciò che ho letto su di lui mi sembra una delle poche persone che ha il coraggio di dire come stanno veramente le cose in Italia. Da quello che ho letto nel passato proprio su questo forum credo che in molti casi gli abbiano fatto pagare a caro prezzo le sue dichiarazioni. Attendo con serenità di sapere se sarà presente al prossimo Forum PA.
risposta dalla redazione
Gentilissima i programmi di tutti gli eventi di FORUM PA 2010 sono tutti in via di definizione, contiamo di pubblicare i primi panel martedì prossimo.
http://iniziative.forumpa.it/expo10/convegni/linnovazione-comincia-dalle...
Ciò vale anche per convegno al quale fa riferimento, tuttavia non credo proprio che l'ingegner Attias vi parteciperà.
Non so chi le abbia fornito questa informazione, la pregherei comunque di avvertire la sua "fonte" che non è un informazione corretta.
Grazie per l'attenzione
Buona giornata
Tommaso Del Lungo
Redazione FORUM PA
Non capisco la risposta
Non capisco la risposta piccata, in effetti la domanda di Lorella mi sembrava più che legittima. Se l’ing. Attias non vuole esporsi davanti ad un pubblico a questo punto potrebbe anche evitare di fare certe interviste.
mi scuso
Rileggendo la risposta effettivamente il tono sembra "piccato" come dice Stefania. Di questo mi scuso, non era mia intenzione.
L'unico scopo della mia risposta era quello di evitare che si diffondessero informazioni imprecise o errate riguardo agli appuntamenti di FORUM PA 2010.
Mi scuso ancora per il disguido.
Tommaso Del Lungo
Redazione di FORUM PA
grazie per l'informazione
le assicuro comunque che non c'è nessuna fonte scorretta, è stata semplicemente una mia deduzione, evidentemente sbagliata.
grazie ancora e complimenti per il vostro lavoro
Organizzazione uffici informatici
Le Sezioni Riunite della Corte dei conti hanno recentemente approvato il nuovo regolamento per l’organizzazione ed il funzionamento degli uffici amministrativi e degli altri uffici con compiti strumentali e di supporto alle attribuzioni della Corte dei conti (G. U. 27.01.2010). Per chi fosse interessato consiglio di leggere la parte relativa alla nuova organizzazione delle strutture informatiche perchè presenta delle interessanti novità che potrebbero essere adottate in futuro anche in altre Amministrazioni pubbliche.
Cordiali saluti a tutti
Contrordine
Il tar del Lazio ha sospeso il regolamento per l’organizzazione ed il funzionamento degli uffici amministrativi e degli altri uffici con compiti strumentali e di supporto alle attribuzioni della Corte dei conti (G. U. 27.01.2010) bloccando non solo l'organizzazione degli uffici informatici ma dell'intero Istituto che al momento è in una situazione di caos totale.
PEC-CATO !
Ci dispiace proprio tanto che ai successi con il ministro Brunetta non corrispondano i giusti riconoscimenti
Informatica agli informatici
Da laureato in informatica plaudo alla scelta coraggiosa della Corte dei conti. Sembra impossibile ma troppo spesso nelle pubbliche amministrazioni gli uffici che si occupano della gestione dei sistemi informativi sono diretti da persone che di informatica non ne sanno proprio nulla. A mio avviso ognuno deve fare il proprio mestiere.
Speriamo bene
Arriva il «motore» per accelerare i piani dell'Agenda digitale italiana. È stato lo stesso ministro per lo Sviluppo economico, Corrado Passera, durante la conferenza stampa di ieri che ha seguito la riunione di Palazzo Chigi, a definire così la neonata «Agenzia per l'Italia digitale». Sarà «un'unica semplificata entità» - avverte Passera - e dovrà diventare il «motore dei progetti» che saranno messi in pista già da quest'estate - con l'atteso decreto Digitalia ormai quasi pronto - per ridurre il cosiddetto «digital divide».
Alla nuova Agenzia, a esempio, spetterà il compito di accelerare i piani di banda larga e banda larghissima, coordinando le «politiche e le strategie di diffusione delle nuove tecnologie», ma anche assicurando «la piena interoperabilità dei sistemi informatici della pubblica amministrazione, secondo i parametri comunitari», avverte Palazzo Chigi nella sua nota. Il nuovo organismo dovrà anche «procedere alla razionalizzazione della spesa pubblica informatica»: un compito delicato che farà – avverte il decreto – in collaborazione con la Consip. Tra le sue funzioni anche quella di promuovere e diffondere «iniziative di alfabetizzazione informatica» rivolte ai cittadini e ai dipendenti pubblici e il «monitoraggio» dell'attuazione dei piani di Ict delle pubbliche amministrazioni che dovranno rispettare «procedure e standard» definiti in modo da garantire la «piena interoperabilità». Alla nuova Agenzia verranno attribuite tutte le funzioni svolte finora da diversi enti – Digitpa, Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l'innovazione, Dipartimento per la digitalizzazione della Pa – che vengono così soppressi o riorganizzati. In questo modo, individuando un solo soggetto, si dovrebbe superare «il problema della frammentazione delle competenze – spiega Palazzo Chigi – ponendo le basi per una programmazione unitaria e coordinata delle risorse sul fondamentale fronte dell'innovazione».
L'Agenzia per l'Italia digitale è stata subito promossa dal presidente di Confindustria digitale, Stefano Parisi: «È un passo fondamentale per governance efficiente e spending review», ha detto ieri. E a regime, secondo Parisi, «potrà portare a un risparmio dell'ordine di 36 miliardi di euro», raggiungendo così «importanti obiettivi di razionalizzazione del sistema, come la piena condivisione e interoperabilità tra le banche dati e la messa a disposizione di soluzioni standard per tutte le amministrazioni pubbliche».
La struttura dell'Agenzia – così come è delineata dal decreto – sarà snella. L'organigramma prevede un direttore generale che sarà scelto «tra persone di particolare e comprovata qualificazione professionale in materia di innovazione tecnologica» e sarà nominato entro trenta giorni dall'entrata in vigore del decreto dal presidente del consiglio, di concerto con il ministro per la Pa, con quello dello Sviluppo economico e con quello dell'Istruzione, università e ricerca. Il direttore resterà in carico tre anni e sarà affiancato da un un collegio dei revisori dei conti e da un Comitato di indirizzo composto da 5 membri scelti uno dalla presidenza del consiglio, uno ciascuno dal Miur e dallo Sviluppo economico e da due membri designati dalla Conferenza unificata.
La nascita dell'Agenzia avviene alla vigilia dell'avvio dell'Agenda digitale: il decreto legislativo che ne prevede le misure operative dovrebbe vedere la luce entro l'estate (in questi giorni si stanno ultimando le linee guida). Gli obiettivi da raggiungere sono diversi e divisi in sei fronti: infrastrutture e sicurezza, e-commerce, ricerca, alfabetizzazione informatica, eGovernment e open data, smart cities & communities.
Per chi fosse interessato
INFORMATICA.it - Portale verticale sul mercato IT
Informatica.it si pone come obiettivo quello di realizzare un punto di riferimento qualificato e completo per agevolare l’incontro tra domanda ed offerta nel mercato dell’Information Technology.
Ma perchè gli informatici non scioperano mai ?
si fermerebbe l'intero paese !
sono perfettamente d'accordo con te Matteo, il problema è che noi non sappiamo autotutelarci.
Non è vero !
Il 23 marzo gli informatici telecom hanno scioperato
E invece si che è vero
Con tutto il rispetto, che abbiano scioperato gli informatici telecom non significa che ci sia stato uno sciopero di categoria. Quello che dice Umberto è che se si fermassero tutti gli informatici del paese, come fanno spesso quelli dei trasporti o i benzinai o altre categorie fonsdamentali, se ne accorgerebbe tutto il paese.
lobby degli informatici
In iItalia ci sono centinaia di lobby potentissime ma gli informatici non sono ancora riusciti a costruirne una.
Help
Io questo documento non riesco a trovarlo. Qualcuno può aiutarmi per favore ?
Risposta a help
Si tratta del Supplemento ordinario n. 18 alla GAZZETTA UFFICIALE n. 21 del 27 gennaio 2010 - Serie generale che riporta la DELIBERAZIONE 26 gennaio 2010. sul:
Regolamento per l'’organizzazione ed il funzionamento degli uffici amministrativi e degli altri ufffici con compiti strumentali e di
supporto alle attribuzioni della Corte dei conti (Deliberazione n. 1/DEL/2010).
No hope
Premesso che considero molto interessante l’intervista e soprattutto il forum che ne è seguito vorrei sapere dove sono finiti tutti i buoni propositi di Brunetta. Tutti i premiati da Brunetta che fine hanno fatto ? le eccellenze che avrebbero dovuto occupare posti di prestigio ? l’affermazione della vera meritocrazia tramite i non fannulloni ?
A me sembra non sia cambiato assolutamente nulla. Non so se è colpa di Brunetta o meno ma sinceramente poco mi interessa. Siamo senza speramza.
A Venezia
Purtroppo presso il comune di Venezia
Bada Maurizio che ti è andata
Bada Maurizio che ti è andata di lusso.
Scusa ma non capisco a cosa
Scusa ma non capisco a cosa ti stai riferendo, mi fai capire meglio ?
forse così capisci meglio
Non arriva in laguna l'onda leghista che ha travolto il Nord. Giorgio Orsoni, candidato del centrosinistra, diventa sindaco di Venezia al primo turno, battendo con nove punti di vantaggio il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta, candidato del centrodestra. Un risultato a sorpresa. "Una sorpresa amara", commenta sfiduciato il ministro, che alla vigilia si era detto "sicuro di vincere", e che ora polemizza con il Carroccio per non averlo sostenuto e indica nel calo di voti della Lega a Venezia rispetto al Veneto una della cause della sua sconfitta (anche se i dati sui risultati di Lega e Pdl nei due voti - regionale e comunale - non sembrano dargli ragione, ndr).
"Abbiamo lavorato seriamente, proposto un programma credibile, e la città ci ha dato fiducia", dice invece Orsoni, che guida una coalizione molto vasta che va dall'Udc a Rifondazione. "Un risultato abbastanza straordinario visto l'andazzo generale e le difficoltà del centrosinistra nel paese", afferma il sindaco uscente Massimo Cacciari, che aveva scelto personalmente Orsoni per la sua successione, ed era stato il più convinto sostenitore della necessità di un'alleanza "strategica" con l'Udc.
Orsoni, un cattolico senza tessere di partito, è infatti, per sua stessa definizione, "un moderato". Portato al dialogo e alla riflessione pacata. Uno che non alza mai la voce. E proprio la sua tranquillità, la sua campagna elettorale che è sembrata persino sottotono tanto è stata sobria, ha prevalso, nella scelta degli elettori, rispetto alla campagna arrembante del ministro "fantuttone", fatta di proclami roboanti e di mirabolanti promesse. Ma la città, che aveva già bocciato Brunetta dieci anni fa, quando si era candidato a sindaco contro Paolo Costa, non ha gradito. Come non ha digerito il doppio incarico di ministro e di sindaco che Brunetta aveva annunciato di voler mantenere in caso di vittoria.
63 anni, sposato con tre figli, avvocato, ordinario di diritto amministrativo all'università di Cà Foscari, procuratore della Basilica di San Marco, Orsoni, ritenuto molto vicino alla Curia, era già stato assessore comunale al patrimonio dal 2000 al 2005 nella giunta di centrosinistra guidata da Paolo Costa. Tra le sue doti elenca al primo posto quella di essere "concreto e pragmatico", di affrontare i problemi senza pregiudizi, di essere "aperto al dialogo e al confronto". La sua corsa sembrava molto difficile contro il più conosciuto e pirotecnico componente del governo.
Lui l'ha vinta rivendicando i successi ottenuti dalla coalizione guidata da Massimo Cacciari ("Una persona straordinaria"), ma prendendone anche le distanze ("Alcuni aspetti importanti nella vita della città, come la sanità, sono stati trascurati"), e annunciando l'intenzione di non ricandidare neanche un assessore della giunta uscente. "Gli assessori li sceglierò io, non saranno i partiti a farlo, e ci saranno molti giovani", ha detto, rivendicando piena autonomia dalle segreterie politiche e suscitando anche qualche polemica all'interno del centrosinistra. Ma proprio questo suo atteggiamento gli ha procurato vasti consensi, sia da parte del mondo cattolico, come da quello della sinistra, e anche dei centri sociali, che si sono mobilitati per evitare "l'onta" che una città "rossa" da sempre finisse nelle mani del centrodestra e della Lega.
Richiesta alla redazione
Sono giorni che cerco di vedere quest'intervista ma non mi si carica, cosa devo fare ?
Risposta
ha provato a scaricare il plug in di adobe flash player?
http://www.adobe.com/products/flashplayer/
Assenteismo e malattia
Io, personalmente, se sto male me ne sto a casa e la mia assenza non dipende certo dalle fasce di reperibilità... tanto più che, comunque, vengo penalizzata da un punto di vista economico. D'accordo mettere mano all'assenteismo (e sorvolo sul danno morale che questa politica populista dei "fannulloni" ha provocato per noi statali. Già non godevamo di grandi simpatie...) Ma al rovescio della medaglia nessuno ha messo mano... condizioni logistiche pessime, stipendi da fame, nessun aggiornamento, tanto per citare solo qualche esempio. Come si fa a sentirsi motivati?
Sono laureata, ho fatto un Master di II livello (a spese mie), lavoro da oltre vent'anni in questa Amministrazione alla quale ho dato tanto e adesso... non vedo l'ora di andarmene in pensione.
Bisogna viverle certe situazioni per capire, è facile criticare dall'esterno.
Premesso che concordo in
Premesso che concordo in pieno con quanto da te scritto la domanda è: perchè inserire questo commento nel forum associato all'intervista a Luca Attias ?
Esperienza nel privato
Mi sono imbattuto per caso nel curriculum di Luca Attias, pubblicato sul sito della Corte dei conti per assolvere alla cosiddetta “operazione trasparenza” innescata dal ministro Brunetta. Il curriculum, che vi invito a leggere, è piuttosto interessante perché dimostra quanto sia utile per un manager dello Stato l’esperienza presso il privato e l’esperienza in gruppi di lavoro internazionali che è un po’ quello che l’ingegnere dice anche nell’intervista.
Congratulazioni vivissime alla redazione del Forum PA per questo spazio veramente unico
Sono d'accordo con te Tommi,
Sono d'accordo con te Tommi, un dipendente pubblico che ha avuto una significativa esperienza privata si riconosce quasi sempre immediatamente per l'impegno, l'attaccamento al lavoro, la competenza e soprattutto la lontananza da certe logiche.
Pubblico e privato a confronto
La cosa più assurda è ce se si fa una lettura integrata dei dati dei conti nazionali, per settore economico e per settore istituzionale, e si confrontano le retribuzioni di fatto del settore pubblico con quelle di industria e servizi privati. Dal 1992 questi ultimi hanno avuto incrementi complessivi nominali pari, rispettivamente, al 52,4 e al 50,2 per cento. Nel settore pubblico, la crescita è inferiore fino al 2001, ma nel 2005 è del 60,3 per cento. Cioè nel pubblico si guadagna più ce nel privato.
Conclusione affrettata
La tua conclusione non mi trova affatto d'accordo
Infatti è un ragionamento
Infatti è un ragionamento fallace... Prima ci parla di incremento percentuale... poi conclude tirando in ballo un valore assoluto legato ad un giudizio personale ...
Credo che queste considerazioni generalizzate e non attinenti ai dati, non contribuiscano a far crescere il dibattito, ma il chiacchiericcio.
Cordialmente
Goffredo Amerini Malatesta
p.s. e fuori tema:
I puristi dell'italiano mi rimprovereranno i puntini, ma credo che l'Italia sia una Repubblica fondata sui puntini di sospensione.
scusate il disturbo
ma io certi commenti recenti che credo appartengano all'intervista a Luca Attias non riesco proprio a trovarli. Potete aiutarmi ?
Cerco di darti una mano
Non credo la redazione sia ancora riuscita a risolvere questo noto problemino, in ogni caso la maggior parte dei commenti che tu cerchi sono nella terza pagina dell'intervista a Luca Attias
Operazione trasparenza
A parte il curriculum di Luca Attias che rappresenta chiaramente una eccezione, vi inviterei a leggere i curriculum di molti degli altri dirigenti delle PA centrali. A parte i numerosi dirigenti generali neppure laureati c'è veramente da mettersi le mani nei capelli.
Perchè solo i dirigenti ?
Non voglio apparire "troppo Brunettiano" ma se si pubblicassero anche i curriculum per esempio dei magistrati non sarebbe male
Per la precisione
Il curriculum e lo stipendio per favore.
Stipendio
Da un punto di vista di valutazione del dato io credo che lo stipendio non sia un vettore di nuova informazione. L’utente del servizio pubblico che va per esempio sul sito di due amministrazioni comunali o di due aziende ospedaliere potrebbe incontrare delle sostanziali differenze tra i salari di due dirigenti di pari livello. Ciò è possibile in ragione di almeno tre motivi; il primo è la contrattazione integrativa aziendale, il secondo è la politica di gestione dei fondi, il terzo è la strategia della singola azienda.
È evidente la mancanza di omogeneità dei dati che ha come diretta conseguenza una valutazione non corretta. Se guadagno di più non è implicito che sia più bravo, competente o presente rispetto ad un dirigente assimilabile per funzione e professionalità.
Avere aggiunto il dato stipendiale alle notizie obbligatorie per la pubblicazione in questo caso non è utile a far comprendere agli utenti la qualità dei dirigenti pubblici, né è utile a far comprendere se la pubblica amministrazione valuta i propri dipendenti correttamente
Certo non risolve tutti i
Certo non risolve tutti i problemi, ma se non altro "serve a calmierare" !
Proposta un pò provocatoria
Sono un insegnante e mi piacerebbe che sul sito del ministero dell'istruzione venissero pubblicati anche i nostri di stipendi accanto a quelli dei dirigenti e dei professori universitari.
cordiali saluti a tutti
Maria Grazia
Brava Maia Grazia
Ma vi pare possibile che gli insegnanti pendano uno stipendio da fame e, contemporaneamente, ci siano degli impiegati statali che guadagnano quanto degli imprenditori senza dover rendere conto a nessuno, senza essere sottoposti ad alcun controllo e in molti casi senza produrre assolutamente nulla ?
Questo è l'Italia
Gli insegnanti in Italia hanno gli stipendi più bassi d'Europa e, contemporaneamente, i parlamentari hanno gli stipendi più alti del Continente
Scusa, ma dove sono questi
Scusa, ma dove sono questi impiegati statali che guadagnano quanto degli imprenditori?!
Sai quanto guadagnano i
Sai quanto guadagnano i magistrati del Consiglio di stato, dei TAR o della Corte Costituzionale ad esempio ? sai quanto guadagnano i direttori generali dei ministeri ? e potrei andare avanti a oltranza. Ma poi i grossi guadagni non arrivano solo dai loro stipendi ma soprattutto dagli incarichi esterni. Ti è mai capitato di vedere qualche puntata di Report ?
Autority
In Italia ci sono un nuomero spropositato di autority, la maggior parte delle quali non servono assolutamente a nulla, in cui si guadagnano degli stipendi vergognosi. Il governo Monti oltre a fare le sacrosante liberalizzazioni dovrebbe indagare anche su queste autority e chiuderne un bel pò.
E quelli della Cassazione e
E quelli della Cassazione e quelli della Corte dei conti e i parlamentari e quelli delle autority e quelli del CNIPA eccetera eccetera
Curiosità
A parte il problema della evasione fisca lo sapete che quasi il 50% delle persone che dichiarano più di centomila euro in Italia sono impiegati statali ?
un impiegato statale dichiara più 100.000 euro all'anno????
..ma dove sulla luna??? Ci vado subito, xchè io con i miei 20.000 scarsi e oltretutto lordi.. mi vergogno!!
P.S. i giorni di malattia sono diminuiti semplicemente xchè siamo stati costretti a prendere le ferie, permessi vari e recupero ore x coprire i malanni e non perdere soldi.
No sulla terra, o meglio, in Italia
Caro scorpion46 guarda che diversi impiegati statali guadagnano molto più dei centomila euro, e alcuni molto più del doppio. Molti sono magistrati, altri sono capi dipartmento e direttori generali, per non parlare dei parlamentari e di tutto ciò che ruola la attorno. Sai quanti sono i magistrati o i direttori generali in Italia che guadagnano più di centomila euro ?
Non è cambiato molto
Molto spesso la storiografia tradizionale ha tramandato il mondo feudale come gerarchico, dominato da una rigida piramide sociale in cui i vertici godono della sudditanza assoluta dei sottoposti. Questa rigida separazione in gradini sociali sarebbe stata indicata dai giuramenti vassallatici che ogni vassallo doveva prestare al proprio signore e, di conseguenza, avrebbe comportato che sulla vetta ci fosse un concessore di benefici e che a lui facessero capo tutte le altre figure. La tradizionale piramide modello del sistema è la seguente:
imperatore, re, papa, vescovo, conte, o comunque una carica di alto rango
vassalli
valvassori
valvassini
contadini liberi
servi della gleba
sei un genio
Leonardo complimenti sinceri per il tuo post
un valvassino
Miseria e nobiltà
Ciò che dice Michele è vero ed è una vera vergogna soprattutto pensando a quanto gudagnano gli insegnanti.