Intervista

L'innovazione comincia dalle persone

Abbiamo fatto una chiacchierata con Luca Attias, dirigente dei sistemi informativi della Corte dei Conti, per conoscere un pò più da vicino il vincitore del premio innovatori del FORUM PA 2008 per la categoria "tecnologie". Quello che abbiamo scoperto è un giovane dirigente che in sette anni di lavoro alla Corte dei Conti ha introdotto nella sua area un approccio basato sulla valorizzazione delle competenze, riorganizzando le attività del suo ufficio in funzione delle attitudini dei singoli collaboratori. Anche grazie a questo impegno la Corte dei Conti è oggi una realtà tecnologicamente avanzata, che ha saputo produrre risparmi aumentando il volume e la qualità dei progetti gestiti. Perchè, ci ricorda Luca Attias, "dietro il nostro lavoro, c'è sempre un cittadino a cui abbiamo il dovere di rispondere".
 

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Commenti

Organizzazione uffici informatici

Le Sezioni Riunite della Corte dei conti hanno recentemente approvato il nuovo regolamento per l’organizzazione ed il funzionamento degli uffici amministrativi e degli altri uffici con compiti strumentali e di supporto alle attribuzioni della Corte dei conti (G. U. 27.01.2010). Per chi fosse interessato consiglio di leggere la parte relativa alla nuova organizzazione delle strutture informatiche perchè presenta delle interessanti novità che potrebbero essere adottate in futuro anche in altre Amministrazioni pubbliche.
Cordiali saluti a tutti

Informatica agli informatici

Da laureato in informatica plaudo alla scelta coraggiosa della Corte dei conti. Sembra impossibile ma troppo spesso nelle pubbliche amministrazioni gli uffici che si occupano della gestione dei sistemi informativi sono diretti da persone che di informatica non ne sanno proprio nulla. A mio avviso ognuno deve fare il proprio mestiere.

Help

Io questo documento non riesco a trovarlo. Qualcuno può aiutarmi per favore ?

Risposta a help

Si tratta del Supplemento ordinario n. 18 alla GAZZETTA UFFICIALE n. 21 del 27 gennaio 2010 - Serie generale che riporta la DELIBERAZIONE 26 gennaio 2010. sul:
Regolamento per l'’organizzazione ed il funzionamento degli uffici amministrativi e degli altri ufffici con compiti strumentali e di
supporto alle attribuzioni della Corte dei conti (Deliberazione n. 1/DEL/2010).

No hope

Premesso che considero molto interessante l’intervista e soprattutto il forum che ne è seguito vorrei sapere dove sono finiti tutti i buoni propositi di Brunetta. Tutti i premiati da Brunetta che fine hanno fatto ? le eccellenze che avrebbero dovuto occupare posti di prestigio ? l’affermazione della vera meritocrazia tramite i non fannulloni ?
A me sembra non sia cambiato assolutamente nulla. Non so se è colpa di Brunetta o meno ma sinceramente poco mi interessa. Siamo senza speramza.

A Venezia

Purtroppo presso il comune di Venezia

Richiesta alla redazione

Sono giorni che cerco di vedere quest'intervista ma non mi si carica, cosa devo fare ?

Risposta

ha provato a scaricare il plug in di adobe flash player?
http://www.adobe.com/products/flashplayer/

Assenteismo e malattia

Io, personalmente, se sto male me ne sto a casa e la mia assenza non dipende certo dalle fasce di reperibilità... tanto più che, comunque, vengo penalizzata da un punto di vista economico. D'accordo mettere mano all'assenteismo (e sorvolo sul danno morale che questa politica populista dei "fannulloni" ha provocato per noi statali. Già non godevamo di grandi simpatie...) Ma al rovescio della medaglia nessuno ha messo mano... condizioni logistiche pessime, stipendi da fame, nessun aggiornamento, tanto per citare solo qualche esempio. Come si fa a sentirsi motivati?
Sono laureata, ho fatto un Master di II livello (a spese mie), lavoro da oltre vent'anni in questa Amministrazione alla quale ho dato tanto e adesso... non vedo l'ora di andarmene in pensione.
Bisogna viverle certe situazioni per capire, è facile criticare dall'esterno.

Premesso che concordo in

Premesso che concordo in pieno con quanto da te scritto la domanda è: perchè inserire questo commento nel forum associato all'intervista a Luca Attias ?

Esperienza nel privato

Mi sono imbattuto per caso nel curriculum di Luca Attias, pubblicato sul sito della Corte dei conti per assolvere alla cosiddetta “operazione trasparenza” innescata dal ministro Brunetta. Il curriculum, che vi invito a leggere, è piuttosto interessante perché dimostra quanto sia utile per un manager dello Stato l’esperienza presso il privato e l’esperienza in gruppi di lavoro internazionali che è un po’ quello che l’ingegnere dice anche nell’intervista.
Congratulazioni vivissime alla redazione del Forum PA per questo spazio veramente unico

Sono d'accordo con te Tommi,

Sono d'accordo con te Tommi, un dipendente pubblico che ha avuto una significativa esperienza privata si riconosce quasi sempre immediatamente per l'impegno, l'attaccamento al lavoro, la competenza e soprattutto la lontananza da certe logiche.

Pubblico e privato a confronto

La cosa più assurda è ce se si fa una lettura integrata dei dati dei conti nazionali, per settore economico e per settore istituzionale, e si confrontano le retribuzioni di fatto del settore pubblico con quelle di industria e servizi privati. Dal 1992 questi ultimi hanno avuto incrementi complessivi nominali pari, rispettivamente, al 52,4 e al 50,2 per cento. Nel settore pubblico, la crescita è inferiore fino al 2001, ma nel 2005 è del 60,3 per cento. Cioè nel pubblico si guadagna più ce nel privato.

Conclusione affrettata

La tua conclusione non mi trova affatto d'accordo

Infatti è un ragionamento

Infatti è un ragionamento fallace... Prima ci parla di incremento percentuale... poi conclude tirando in ballo un valore assoluto legato ad un giudizio personale ...
Credo che queste considerazioni generalizzate e non attinenti ai dati, non contribuiscano a far crescere il dibattito, ma il chiacchiericcio.

Cordialmente
Goffredo Amerini Malatesta

p.s. e fuori tema:
I puristi dell'italiano mi rimprovereranno i puntini, ma credo che l'Italia sia una Repubblica fondata sui puntini di sospensione.

scusate il disturbo

ma io certi commenti recenti che credo appartengano all'intervista a Luca Attias non riesco proprio a trovarli. Potete aiutarmi ?

Cerco di darti una mano

Non credo la redazione sia ancora riuscita a risolvere questo noto problemino, in ogni caso la maggior parte dei commenti che tu cerchi sono nella terza pagina dell'intervista a Luca Attias

Operazione trasparenza

A parte il curriculum di Luca Attias che rappresenta chiaramente una eccezione, vi inviterei a leggere i curriculum di molti degli altri dirigenti delle PA centrali. A parte i numerosi dirigenti generali neppure laureati c'è veramente da mettersi le mani nei capelli.

Perchè solo i dirigenti ?

Non voglio apparire "troppo Brunettiano" ma se si pubblicassero anche i curriculum per esempio dei magistrati non sarebbe male

Per la precisione

Il curriculum e lo stipendio per favore.

Stipendio

Da un punto di vista di valutazione del dato io credo che lo stipendio non sia un vettore di nuova informazione. L’utente del servizio pubblico che va per esempio sul sito di due amministrazioni comunali o di due aziende ospedaliere potrebbe incontrare delle sostanziali differenze tra i salari di due dirigenti di pari livello. Ciò è possibile in ragione di almeno tre motivi; il primo è la contrattazione integrativa aziendale, il secondo è la politica di gestione dei fondi, il terzo è la strategia della singola azienda.
È evidente la mancanza di omogeneità dei dati che ha come diretta conseguenza una valutazione non corretta. Se guadagno di più non è implicito che sia più bravo, competente o presente rispetto ad un dirigente assimilabile per funzione e professionalità.
Avere aggiunto il dato stipendiale alle notizie obbligatorie per la pubblicazione in questo caso non è utile a far comprendere agli utenti la qualità dei dirigenti pubblici, né è utile a far comprendere se la pubblica amministrazione valuta i propri dipendenti correttamente

Certo non risolve tutti i

Certo non risolve tutti i problemi, ma se non altro "serve a calmierare" !

Proposta un pò provocatoria

Sono un insegnante e mi piacerebbe che sul sito del ministero dell'istruzione venissero pubblicati anche i nostri di stipendi accanto a quelli dei dirigenti e dei professori universitari.

cordiali saluti a tutti
Maria Grazia

Brava Maia Grazia

Ma vi pare possibile che gli insegnanti pendano uno stipendio da fame e, contemporaneamente, ci siano degli impiegati statali che guadagnano quanto degli imprenditori senza dover rendere conto a nessuno, senza essere sottoposti ad alcun controllo e in molti casi senza produrre assolutamente nulla ?

Questo è l'Italia

Gli insegnanti in Italia hanno gli stipendi più bassi d'Europa e, contemporaneamente, i parlamentari hanno gli stipendi più alti del Continente

Scusa, ma dove sono questi

Scusa, ma dove sono questi impiegati statali che guadagnano quanto degli imprenditori?!

Sai quanto guadagnano i

Sai quanto guadagnano i magistrati del Consiglio di stato, dei TAR o della Corte Costituzionale ad esempio ? sai quanto guadagnano i direttori generali dei ministeri ? e potrei andare avanti a oltranza. Ma poi i grossi guadagni non arrivano solo dai loro stipendi ma soprattutto dagli incarichi esterni. Ti è mai capitato di vedere qualche puntata di Report ?

E quelli della Cassazione e

E quelli della Cassazione e quelli della Corte dei conti e i parlamentari e quelli delle autority e quelli del CNIPA eccetera eccetera

Curiosità

A parte il problema della evasione fisca lo sapete che quasi il 50% delle persone che dichiarano più di centomila euro in Italia sono impiegati statali ?

un impiegato statale dichiara più 100.000 euro all'anno????

..ma dove sulla luna??? Ci vado subito, xchè io con i miei 20.000 scarsi e oltretutto lordi.. mi vergogno!!
P.S. i giorni di malattia sono diminuiti semplicemente xchè siamo stati costretti a prendere le ferie, permessi vari e recupero ore x coprire i malanni e non perdere soldi.

No sulla terra, o meglio, in Italia

Caro scorpion46 guarda che diversi impiegati statali guadagnano molto più dei centomila euro, e alcuni molto più del doppio. Molti sono magistrati, altri sono capi dipartmento e direttori generali, per non parlare dei parlamentari e di tutto ciò che ruola la attorno. Sai quanti sono i magistrati o i direttori generali in Italia che guadagnano più di centomila euro ?

Non è cambiato molto

Molto spesso la storiografia tradizionale ha tramandato il mondo feudale come gerarchico, dominato da una rigida piramide sociale in cui i vertici godono della sudditanza assoluta dei sottoposti. Questa rigida separazione in gradini sociali sarebbe stata indicata dai giuramenti vassallatici che ogni vassallo doveva prestare al proprio signore e, di conseguenza, avrebbe comportato che sulla vetta ci fosse un concessore di benefici e che a lui facessero capo tutte le altre figure. La tradizionale piramide modello del sistema è la seguente:

imperatore, re, papa, vescovo, conte, o comunque una carica di alto rango
vassalli
valvassori
valvassini
contadini liberi
servi della gleba

sei un genio

Leonardo complimenti sinceri per il tuo post
un valvassino

Miseria e nobiltà

Ciò che dice Michele è vero ed è una vera vergogna soprattutto pensando a quanto gudagnano gli insegnanti.

A parte niente

Scusa Michele, anche se la tua informazione è interessante perchè ci sono effettivamente degli impiegati statali che guadagnano tanto e non fanno un tubo, è innegabile che il problema più grande nel nostro paese resta comunque l'evasione fiscale. Di fronte a questo problema anche i ricchi tra gli impiegati statali diventano quasi dei poveracci. Il fornaio sotto casa mia mi ha condidato di guadagnare più di 300mila euro l'anno e di dichiarane meno dsel 10%.

Evasione fiscale

L'evasione fiscale non è l'unico problema ma è sicuramente il più grande di tutti. Se qualcuno avesse la volontà di risolverlo, la qualità della vita in Italia migliorerebbe sensibilmente. Non credo però che questa eventualità si verificherà mai.

Evasione fiscale: il problema numero 1

Dieci finanziarie ogni anno. È l'ammontare dell'evasione fiscale in Italia: ogni anno circa 300 miliardi di euro di imponibile vengono sottratte all’erario. Di queste, l'evasione di imposte dirette è 115 miliardi di euro, l'economia sommersa sottrae 105 miliardi, la criminalità organizzata 40 miliardi e 25 miliardi chi ha il secondo o terzo lavoro.
Ogni ulteriore commento appare superfluo.

evasione fiscale.

E invece, caro Sergio, non deve essere superfluo. Dobbiamo continuare ad indignarci, ad urlare che la soluzione di tutti i problemi sta in una seria lotta all'evasione fiscale, insieme ad una seria riduzione dei costi pubblici. Vuoi qualche idea??
1) conflitto di interesse. Quello che per me è un costo, per te è un reddito, quindi tu mi fai la fattura e io mi deduco l'intera spesa, così io avrò tutto l'interesse a chiederti il documento fiscale e tu sarai obbligato a dichiararlo. Pensiamo all'edilizia, alla sanità, alla scuola. Si otterrebbero anche degli effetti collaterali, come la calmierazione del mercato, e l'impossibilità di certi malfattori di ricattare la gente (se non vuole la fattura, le faccio lo sconto...).
2) educazione alla tassazione. Cominciare nelle scuole elementari a spiegare ai bambini la giustezza dell'obbligo di pagare tutti le tasse.
3) spiegare ai cittadini che chi evade le tasse non è un "simpatico birichino", come crede tanta gente, ma un malfattore della peggiore specie, perchè è colpa sua se siamo costretti a pagare il ticket in ospedale, è colpa sua se manca la benzina alla polizia, è colpa sua se dobbiamo pagare gli asili, le scuole, i libri, etc. etc. etc.
Lasciatemi urlare la mia indignazione, infine, per l'intero Parlamento italiano che, più o meno all'unanimità, ha votato il rinnovo della missione militare italiana in Afghanistan; a proposito di costi, un giornalista ha detto che tale missione costa allo Stato italiano 51 milioni di euro al mese per i prossimi sette mesi, fino a luglio. CINQUANTUNO MILIONI DI EURO AL MESE!!!!!!
Ma non sarebbe meglio mandargliene metà e tenere a casa i nostri ragazzi, evitando che vadano ad uccidere qualcuno o che si facciano uccidere, come purtroppo è accaduto tante volte??

Mappa dell'evasione fiscale

Noi italiani ci lamentiamo dell'evasione fiscale, eppure spesso chiudiamo un occhio. Ora puoi segnalare l'evasione o tentata evasione, per esempio se un commerciante non fornisce lo scontrino o un professionista esige un prezzo maggiore per la ricevuta fiscale: è facile (anche da telefonino!) e anonimo. Costruiamo insieme una mappa di questo fenomeno sociale!
Tutto questo su: http://evasori.info/
Combattiamo tutti l'evasione fiscale !

D'accordo con Gigi

Quello dell’evasione fiscale nel nostro Paese è diventato negli anni un vero e proprio “sport nazionale”, al punto che tale modello viene esportato ed è frutto di imitazioni all’estero. Non a caso, secondo quanto emerge da un’indagine effettuata da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, il nostro Paese è primo nella speciale classifica europea del maggior reddito in termini percentuali non dichiarato; il tasso di imponibile non dichiarato, secondo quanto emerso dai dati a cura delle Polizie tributarie dell’UE, è in Italia pari al 51%, ben più alto della Romania che, con il 42,7%, è al secondo posto; al terzo, al quarto ed al quinto posto ci sono la Bulgaria, l’Estonia e la Slovacchia. Insomma, in materia di evasione fiscale l’Italia batte in solitario i Paesi dell’Est Europa,

Bravo

A me Brunetta non piace per niente, ma alcune cose come l'operazione trasparenza le condivido pienamente. Quanto ai magistrati, visto che quadagnano molto molto più dei dirigenti, mi sembra doveroso prevedere un'operazione trasparenza anche per loro.

domanda

Ma perchè in Italia i magistrati guadagnano molto molto più dei dirigenti ?

Lobby

La risposta l'ha data un pò di tempo fa anche un certo A.S. 73 affermando che l'Italia è il paese delle lobby. E la lobby dei magistrati è notoriamente una delle più potenti nel nostro paese.

Operazione trasparenza

Sono d'accordo con te Alessandra. Io mi domando come possano fare i dirigenti persone che non sanno neppure scrivere il loro curriculum.

Proposta

Per come la penso io valuterei nei titoli dei concorsi anche l'esperienza nel privato

Sindacati

Ma figurati se i sindacati farebbero mai passare una proposta di questo tipo.

e invece no

Guarda, io faccio sindacato (l'ho fatto nel privato e ora nel pubblico) e sono in piena sintonia con la proposta di Alberto.

L'innovazione comincia dalle persone

Ho trovato un interessante articolo di Luca Attias sul sito di formazione per la pubblica amministrazione. In esso Luca tratta in modo dettagliato proprio sul tema inerente l'innovazione nel lavoro pubblico ed il coinvolgimento delle risorse umane. casino online

Non sono d'accordo

Non sono d'accordo con Luca Attias l'innovazione non comincia affatto dalle persone. Se alle perone non vengono assegnati dei computers come fanno a fare innovazione. L'innovazione comincia dagli strumenti forniti alle persone come ad esempio proprio i computers.

Concordo con molte delle

Concordo con molte delle affermazioni fatte anche se la parola informatica (sempre piu' presente nell'innovazione) significa letteralmente "automatismo dell'informazione" e pertanto, prima di innovare con soluzioni innovative informatiche, si deve aver chiara l'idea dell'informazione di base.
Per essere pratici se in un ufficio c'e' caos a causa dell'incertezze di competenza, l'informatica (computer od altro) automatizza e velocizza cio' che esiste ossia il caos che, nella maggior parte dei casi e' proprio la causa dell'ingolfamento di alcuni settori.

Cordialmente
Giuseppe Aquilani

Giuseppe hai perfettamente ragione

Non c'è niente di più sbagliato di pensare di risolvere i problemi di disorganizzazione e incompetenza che ci sono negli uffici pubblici con l'assegnazione di qualche personal computer. L'innovazione comincia dalle persone !

l'innovazione non è solo tecnologia

Chi pensa che l'innovazione sia un mero problema tecnologico non ha capito nulla e non otterrà mai risultati tangibili. Chi fa questa affermazioni non ha minimamente chiaro cosa sia l'informatica e a cosa serve (consiglio di leggera alcuni degli interessanti interventi su questo argomento presenti proprio in queste nelle pagine dell'intervista ad Attias). La tecnologia è un mero strumento, se non supportata da una forte attenzione all'organizzazione, al cambiamento dei processi, alla gestione delle risorse umane e quindi alle persone può essere inutile se non dannosa (oltre che costosa).
In sostanza io penso come Attias che l'innovazione comincia proprio dalle persone

Però innovazione e tecnologia sono le vere armi contro la crisi

Più tecnologia per superare l'impasse finanziaria ripartendo dall'economia reale e dai bisogni effettivi delle aziende. E' questo l'imperativo categorico per il mondo produttivo.
E' necessario "essere ottimisti" in relazione alla crisi internazionale.
E' proprio in momenti come questo che si riducono le resistenze al cambiamento e si sente quindi il bisogno di riconfigurare i modelli di business ponendosi degli obiettivi di medio e lungo termine, non solo di breve.
Ma lo sforzo verso l'hi-tech deve essere condiviso dall'intero sistema produttivo.
Saluti a tutti
Paolo

Concordo con Enrico

Innovazione è una’attività di pensiero che, elevando il livello di conoscenza attuale, perfeziona un processo migliorando quindi il tenore di vita dell’uomo. Innovazione è cambiamento che genera progresso umano; porta con sé valori e risultati positivi, mai negativi. Il cambiamento che porta peggioramento delle condizioni non è innovazione: è regresso.
In sostanza anche io penso come Attias ed Enrico che l'innovazione comincia dalle persone

Ciao Pedro, non riesco a

Ciao Pedro, non riesco a trovare l'articolo a cui tu fai riferimento, mi potresti indicare il link, oppure riportarlo all'interno del forum ?
grazie

Forse è questo

Non sono Pedro ma penso che l'articolo a cui lui faccia riferimento sia questo:

http://db.formez.it/storicoarchivionews.nsf/ForpaPubblicheNotiziePerTipo...

saluti a tutti
Guglielmo

Una lettrice perplessa

Mi rimane veramente difficile capire perchè ad una intervista che ha avuto così tanto successo non si sia deciso di dare un seguito.

Ciao lettrice perplessa

Cara lettrice anonima, ammesso e non concesso che questa intervista abbia avuto un qualche successo (secondo me è stata un fisco totale !), ma secondo te il merito è veramente di Luca Attias o del giornalista che lo ha intervistato ? Anche io sono perplesso ma di quello che dici tu.

Una baggianata

dire che questa intervista è stata un fiasco totale è quasi e con le dovute proporzioni, come dire che Pavarotti era stonato o che Spielberg non sa fare il suo mestiere o che Pelè e Maradona erano dei pessimi calciatori. Andrebbe usato un termine un pò più forte ma diciamo che si tratta di una baggianata.

FISCO o FIASCO ?

Non so se intedevi scrivere FISCO o FIASCO, in ogni caso ci potresti spiegare meglio perchè l'intervista è stata un "fisco/fiasco totale" ?
grazie

Non c'è limite alla decenza

Non credo che ti risponderà anche perchè per quanto si sforzi la cosa più intelligente che potrebbe dire è che "il fiasco è determinato dato dal fatto che nè la Pica ne Attias quest'anno hanno vinto il Telegatto". L'invidia in ogni caso è una brutta bestia !

Per la redazione

sto provando ad andare al commento "conta solo l'anzianità......" ma non riesco a trovarlo, mi spedisce all'inizio di questa intervista ma non lo trovo, cosa debbo fare ?
scusate il disturbo
Simonetta

commenti

Il commento da lei cercato è una risposta ad un vecchio commento, e come tale è pubblicato nelle pagine seguenti di questa intervista. per la precisione al momento è a pagina 4, ma man mano che si aggiungono commenti potrebbe scalare più indietro. Purtroppo non c'è un modo per localizzare il singolo commento in maniera univoca - le risparmio la spiegazione tecnica.
non resta quindi, in attesa di ulteriori sviluppi del software, che scorrere pazientemente le pagine.
Letizia

tutto vero ma quando si è precari...

si parla tanto di alfabetizzazione informatica, ma come la mettiamo con le centinaia di giovani che di informatica ne sanno e che sono precari a da anni?
io ho inziato a lavorare presto in questo campo e all'alba dei 30 anni continuo ad essere precario...mi e vi chiedo: a cosa serve dunque sapere di informatica? soprattutto in italia?

Non ho parole

Il contenuto del tuo messaggio è a dir poco sconcertante ! Oltre a non avere nessuna relazione con l'intervista e con gli altri commenti, affermi che i giovani precari nell'informatica sono niente poco di meno che "centinaia". Se fosse veramente così staremmo a cavallo. Il problema è molto più complesso di quello da te rappresentato, i precari nella sola informatica se non si tratta di milioni, poco ci manca, ma almeno sono precari perchè nell'informatica un pò di lavoro ancora si trova. Allora a cosa serve sapere di medicina, geologia, economia, giurispudenza, architettura ecc ecc, guarda che i disoccupati sono in tutti i setori !

Io sono geologa e faccio l'informatica

e come me molti statistici, biologi, matematici, economisti. Credo che in Italia come in qualsiasi altro paese ci siano più posti per informatici che per qualsiasi altra professione. Il precariato è poi un altro problema non legato alla specifica professionalità. Oramai il posto fisso inItalia quasi non esiste più.
La tua considerazione è corretta ma, mi spaice dirlo, completamente fuori contesto.

confermo, sono laureato in

confermo, sono laureato in economia e commercio e lavoro presso un help desk a 750 euro al mese

Non capisco il nesso

La crisi c'è ! e questa volta a dire il vero non solo in Italia, anzi. E' dura ed è dura per tutti e in tutte le professioni. Non credo che chi lavora nell'informatica sia stato colpito ne più ne meno degli altri. In ogni caso l'alfabtizzazione informatica non ha niente a che vedere con chi lavora nel campo dell'informatica e che della materia dovrebbe essere un esperto. L'alfabetizzazione serve solamente a "far utilizzare strumenti automatizzati ad operatori abituati a strumenti tradizionali (la carta in primis)". In sostanza la tua affermazione, sebbene dettata da uno sconforto comprensibile, mi sembra un tantino semplicistica.e fuori contesto.
saluti
Daniela

Daniela ha ragione

Il problema della precarietà è serio, grave e tragico ma con l'alfabetizzazione informatica di cui si parla nell'intevista mi dispice ma non c'entra assolutamente nulla.
Mauro

Fine dell’anno, tempo di bilanci

Leggendo i numerosi commenti all’intervista di Luca Attias emerge un quadro più che sconfortante. Viviamo a detta di tutti nel regno delle raccomandazioni, dove la meritocrazia non viene neppure presa in considerazione. Siamo in Europa solo formalmente, aggrappati all’euro, ma in termini di senso civico non c’è nessuno più di noi che è fuori dall’Europa. L’individualismo raggiunge degli eccessi di difficile comparazione. Abbiamo i cervelli che, appena si rendono conto delle prospettive, scappano all’estero. Siamo il paese delle lobby intoccabili, quasi peggio delle caste indiane. Per uno che lavora ce ne sono almeno cinque che non fanno nulla. Non c’è nessuno che creda minimamente nell'esistenza della Giustizia. C’è un chiaro problema nel settore pubblico ma non è che il privato sia tanto meglio. La managerialità è meno di un miraggio. Se qualcuno si occupa di risorse umane diventa tristemente una specie di eroe nazionale. In questo quadro quello che è veramente arduo è trovare delle soluzioni complessive ed è il compito che propongo a tutti i lettori di questo forum per il prossimo anno. Non bastano i piccoli centri di eccellenza e i singoli fenomeni serve qualcosa di diverso e globale. Siamo pronti a qualsiasi idea ma, per favore, non proponete l’uomo forte, il dittatore, o qualcosa di simile, ci siamo già passati ed è stato senza nessun dubbio il periodo peggiore della nostra storia.
Auguro a tutti un sereno 2009.