Intervista
L'innovazione comincia dalle persone
Abbiamo fatto una chiacchierata con Luca Attias, dirigente dei sistemi informativi della Corte dei Conti, per conoscere un pò più da vicino il vincitore del premio innovatori del FORUM PA 2008 per la categoria "tecnologie". Quello che abbiamo scoperto è un giovane dirigente che in sette anni di lavoro alla Corte dei Conti ha introdotto nella sua area un approccio basato sulla valorizzazione delle competenze, riorganizzando le attività del suo ufficio in funzione delle attitudini dei singoli collaboratori. Anche grazie a questo impegno la Corte dei Conti è oggi una realtà tecnologicamente avanzata, che ha saputo produrre risparmi aumentando il volume e la qualità dei progetti gestiti. Perchè, ci ricorda Luca Attias, "dietro il nostro lavoro, c'è sempre un cittadino a cui abbiamo il dovere di rispondere".
Vedi anche
- L’applicazione della riforma Brunetta ai mondi della Scuola, dell’Università e della Ricerca
- Riforma Brunetta e contrattazione collettiva
- I compiti del sistema informativo nella valutazione delle performance
- La relazione tra l’assegnazione degli obbiettivi e le condizioni di programmazione nelle PA
- Processo di programmazione e controllo
- Il nuovo dirigente pubblico: un responsabile datore di lavoro
- Fonti e conseguenze giuridiche della nuova responsabilizzazione del dirigente pubblico
- Valutazione: nuove responsabilità e nuovi poteri per il dirigente nelle PA
- Il performance auditing in contesto dirigenziale
- La valutazione della performance organizzativa nel decreto 150/2009. L'impegno dell'ANCI dalla definizione dei modelli alla sperimentazione per una efficace attuazione della riforma




















Commenti
L'informatica della Corte dei conti colpisce ancora
http://www.innovazionepa.gov.it/comunicazione/notizie/2010/maggio/050520...
Ma quale PEC
Per me questa storia della PEC è tutta una buffonata. Brunetta si sta facendo solamente della pubblicità senza raggiungere nessun risultato.
domanda per la redazione
Ho letto che il pomeriggio del 20 maggio è previsto al forum PA un convegno dal titolo:
L'iinovazione comincia dalle persone. La gestione delle risorse umane nella PA.
Volevo sapere chi, oltre a Luca Attias, interverrà al convegno e se per caso avete qualche informazione in più circa i contenuti.
Scusate il disturbo ma dovendo venire da fuori Roma volevo essere sicura che ne valesse veramente la pena.
risposta dalla redazione
Gentilissima i programmi di tutti gli eventi di FORUM PA 2010 sono tutti in via di definizione, contiamo di pubblicare i primi panel martedì prossimo.
http://iniziative.forumpa.it/expo10/convegni/linnovazione-comincia-dalle...
Ciò vale anche per convegno al quale fa riferimento, tuttavia non credo proprio che l'ingegner Attias vi parteciperà.
Non so chi le abbia fornito questa informazione, la pregherei comunque di avvertire la sua "fonte" che non è un informazione corretta.
Grazie per l'attenzione
Buona giornata
Tommaso Del Lungo
Redazione FORUM PA
Non capisco la risposta
Non capisco la risposta piccata, in effetti la domanda di Lorella mi sembrava più che legittima. Se l’ing. Attias non vuole esporsi davanti ad un pubblico a questo punto potrebbe anche evitare di fare certe interviste.
mi scuso
Rileggendo la risposta effettivamente il tono sembra "piccato" come dice Stefania. Di questo mi scuso, non era mia intenzione.
L'unico scopo della mia risposta era quello di evitare che si diffondessero informazioni imprecise o errate riguardo agli appuntamenti di FORUM PA 2010.
Mi scuso ancora per il disguido.
Tommaso Del Lungo
Redazione di FORUM PA
grazie per l'informazione
le assicuro comunque che non c'è nessuna fonte scorretta, è stata semplicemente una mia deduzione, evidentemente sbagliata.
grazie ancora e complimenti per il vostro lavoro
Organizzazione uffici informatici
Le Sezioni Riunite della Corte dei conti hanno recentemente approvato il nuovo regolamento per l’organizzazione ed il funzionamento degli uffici amministrativi e degli altri uffici con compiti strumentali e di supporto alle attribuzioni della Corte dei conti (G. U. 27.01.2010). Per chi fosse interessato consiglio di leggere la parte relativa alla nuova organizzazione delle strutture informatiche perchè presenta delle interessanti novità che potrebbero essere adottate in futuro anche in altre Amministrazioni pubbliche.
Cordiali saluti a tutti
Contrordine
Il tar del Lazio ha sospeso il regolamento per l’organizzazione ed il funzionamento degli uffici amministrativi e degli altri uffici con compiti strumentali e di supporto alle attribuzioni della Corte dei conti (G. U. 27.01.2010) bloccando non solo l'organizzazione degli uffici informatici ma dell'intero Istituto che al momento è in una situazione di caos totale.
PEC-CATO !
Ci dispiace proprio tanto che ai successi con il ministro Brunetta non corrispondano i giusti riconoscimenti
Informatica agli informatici
Da laureato in informatica plaudo alla scelta coraggiosa della Corte dei conti. Sembra impossibile ma troppo spesso nelle pubbliche amministrazioni gli uffici che si occupano della gestione dei sistemi informativi sono diretti da persone che di informatica non ne sanno proprio nulla. A mio avviso ognuno deve fare il proprio mestiere.
Ma perchè gli informatici non scioperano mai ?
si fermerebbe l'intero paese !
sono perfettamente d'accordo con te Matteo, il problema è che noi non sappiamo autotutelarci.
Non è vero !
Il 23 marzo gli informatici telecom hanno scioperato
E invece si che è vero
Con tutto il rispetto, che abbiano scioperato gli informatici telecom non significa che ci sia stato uno sciopero di categoria. Quello che dice Umberto è che se si fermassero tutti gli informatici del paese, come fanno spesso quelli dei trasporti o i benzinai o altre categorie fonsdamentali, se ne accorgerebbe tutto il paese.
lobby degli informatici
In iItalia ci sono centinaia di lobby potentissime ma gli informatici non sono ancora riusciti a costruirne una.
Help
Io questo documento non riesco a trovarlo. Qualcuno può aiutarmi per favore ?
Risposta a help
Si tratta del Supplemento ordinario n. 18 alla GAZZETTA UFFICIALE n. 21 del 27 gennaio 2010 - Serie generale che riporta la DELIBERAZIONE 26 gennaio 2010. sul:
Regolamento per l'’organizzazione ed il funzionamento degli uffici amministrativi e degli altri ufffici con compiti strumentali e di
supporto alle attribuzioni della Corte dei conti (Deliberazione n. 1/DEL/2010).
No hope
Premesso che considero molto interessante l’intervista e soprattutto il forum che ne è seguito vorrei sapere dove sono finiti tutti i buoni propositi di Brunetta. Tutti i premiati da Brunetta che fine hanno fatto ? le eccellenze che avrebbero dovuto occupare posti di prestigio ? l’affermazione della vera meritocrazia tramite i non fannulloni ?
A me sembra non sia cambiato assolutamente nulla. Non so se è colpa di Brunetta o meno ma sinceramente poco mi interessa. Siamo senza speramza.
A Venezia
Purtroppo presso il comune di Venezia
Bada Maurizio che ti è andata
Bada Maurizio che ti è andata di lusso.
Scusa ma non capisco a cosa
Scusa ma non capisco a cosa ti stai riferendo, mi fai capire meglio ?
forse così capisci meglio
Non arriva in laguna l'onda leghista che ha travolto il Nord. Giorgio Orsoni, candidato del centrosinistra, diventa sindaco di Venezia al primo turno, battendo con nove punti di vantaggio il ministro della pubblica amministrazione Renato Brunetta, candidato del centrodestra. Un risultato a sorpresa. "Una sorpresa amara", commenta sfiduciato il ministro, che alla vigilia si era detto "sicuro di vincere", e che ora polemizza con il Carroccio per non averlo sostenuto e indica nel calo di voti della Lega a Venezia rispetto al Veneto una della cause della sua sconfitta (anche se i dati sui risultati di Lega e Pdl nei due voti - regionale e comunale - non sembrano dargli ragione, ndr).
"Abbiamo lavorato seriamente, proposto un programma credibile, e la città ci ha dato fiducia", dice invece Orsoni, che guida una coalizione molto vasta che va dall'Udc a Rifondazione. "Un risultato abbastanza straordinario visto l'andazzo generale e le difficoltà del centrosinistra nel paese", afferma il sindaco uscente Massimo Cacciari, che aveva scelto personalmente Orsoni per la sua successione, ed era stato il più convinto sostenitore della necessità di un'alleanza "strategica" con l'Udc.
Orsoni, un cattolico senza tessere di partito, è infatti, per sua stessa definizione, "un moderato". Portato al dialogo e alla riflessione pacata. Uno che non alza mai la voce. E proprio la sua tranquillità, la sua campagna elettorale che è sembrata persino sottotono tanto è stata sobria, ha prevalso, nella scelta degli elettori, rispetto alla campagna arrembante del ministro "fantuttone", fatta di proclami roboanti e di mirabolanti promesse. Ma la città, che aveva già bocciato Brunetta dieci anni fa, quando si era candidato a sindaco contro Paolo Costa, non ha gradito. Come non ha digerito il doppio incarico di ministro e di sindaco che Brunetta aveva annunciato di voler mantenere in caso di vittoria.
63 anni, sposato con tre figli, avvocato, ordinario di diritto amministrativo all'università di Cà Foscari, procuratore della Basilica di San Marco, Orsoni, ritenuto molto vicino alla Curia, era già stato assessore comunale al patrimonio dal 2000 al 2005 nella giunta di centrosinistra guidata da Paolo Costa. Tra le sue doti elenca al primo posto quella di essere "concreto e pragmatico", di affrontare i problemi senza pregiudizi, di essere "aperto al dialogo e al confronto". La sua corsa sembrava molto difficile contro il più conosciuto e pirotecnico componente del governo.
Lui l'ha vinta rivendicando i successi ottenuti dalla coalizione guidata da Massimo Cacciari ("Una persona straordinaria"), ma prendendone anche le distanze ("Alcuni aspetti importanti nella vita della città, come la sanità, sono stati trascurati"), e annunciando l'intenzione di non ricandidare neanche un assessore della giunta uscente. "Gli assessori li sceglierò io, non saranno i partiti a farlo, e ci saranno molti giovani", ha detto, rivendicando piena autonomia dalle segreterie politiche e suscitando anche qualche polemica all'interno del centrosinistra. Ma proprio questo suo atteggiamento gli ha procurato vasti consensi, sia da parte del mondo cattolico, come da quello della sinistra, e anche dei centri sociali, che si sono mobilitati per evitare "l'onta" che una città "rossa" da sempre finisse nelle mani del centrodestra e della Lega.
Richiesta alla redazione
Sono giorni che cerco di vedere quest'intervista ma non mi si carica, cosa devo fare ?
Risposta
ha provato a scaricare il plug in di adobe flash player?
http://www.adobe.com/products/flashplayer/
Assenteismo e malattia
Io, personalmente, se sto male me ne sto a casa e la mia assenza non dipende certo dalle fasce di reperibilità... tanto più che, comunque, vengo penalizzata da un punto di vista economico. D'accordo mettere mano all'assenteismo (e sorvolo sul danno morale che questa politica populista dei "fannulloni" ha provocato per noi statali. Già non godevamo di grandi simpatie...) Ma al rovescio della medaglia nessuno ha messo mano... condizioni logistiche pessime, stipendi da fame, nessun aggiornamento, tanto per citare solo qualche esempio. Come si fa a sentirsi motivati?
Sono laureata, ho fatto un Master di II livello (a spese mie), lavoro da oltre vent'anni in questa Amministrazione alla quale ho dato tanto e adesso... non vedo l'ora di andarmene in pensione.
Bisogna viverle certe situazioni per capire, è facile criticare dall'esterno.
Premesso che concordo in
Premesso che concordo in pieno con quanto da te scritto la domanda è: perchè inserire questo commento nel forum associato all'intervista a Luca Attias ?
Esperienza nel privato
Mi sono imbattuto per caso nel curriculum di Luca Attias, pubblicato sul sito della Corte dei conti per assolvere alla cosiddetta “operazione trasparenza” innescata dal ministro Brunetta. Il curriculum, che vi invito a leggere, è piuttosto interessante perché dimostra quanto sia utile per un manager dello Stato l’esperienza presso il privato e l’esperienza in gruppi di lavoro internazionali che è un po’ quello che l’ingegnere dice anche nell’intervista.
Congratulazioni vivissime alla redazione del Forum PA per questo spazio veramente unico
Sono d'accordo con te Tommi,
Sono d'accordo con te Tommi, un dipendente pubblico che ha avuto una significativa esperienza privata si riconosce quasi sempre immediatamente per l'impegno, l'attaccamento al lavoro, la competenza e soprattutto la lontananza da certe logiche.
Pubblico e privato a confronto
La cosa più assurda è ce se si fa una lettura integrata dei dati dei conti nazionali, per settore economico e per settore istituzionale, e si confrontano le retribuzioni di fatto del settore pubblico con quelle di industria e servizi privati. Dal 1992 questi ultimi hanno avuto incrementi complessivi nominali pari, rispettivamente, al 52,4 e al 50,2 per cento. Nel settore pubblico, la crescita è inferiore fino al 2001, ma nel 2005 è del 60,3 per cento. Cioè nel pubblico si guadagna più ce nel privato.
Conclusione affrettata
La tua conclusione non mi trova affatto d'accordo
Infatti è un ragionamento
Infatti è un ragionamento fallace... Prima ci parla di incremento percentuale... poi conclude tirando in ballo un valore assoluto legato ad un giudizio personale ...
Credo che queste considerazioni generalizzate e non attinenti ai dati, non contribuiscano a far crescere il dibattito, ma il chiacchiericcio.
Cordialmente
Goffredo Amerini Malatesta
p.s. e fuori tema:
I puristi dell'italiano mi rimprovereranno i puntini, ma credo che l'Italia sia una Repubblica fondata sui puntini di sospensione.
scusate il disturbo
ma io certi commenti recenti che credo appartengano all'intervista a Luca Attias non riesco proprio a trovarli. Potete aiutarmi ?
Cerco di darti una mano
Non credo la redazione sia ancora riuscita a risolvere questo noto problemino, in ogni caso la maggior parte dei commenti che tu cerchi sono nella terza pagina dell'intervista a Luca Attias
Operazione trasparenza
A parte il curriculum di Luca Attias che rappresenta chiaramente una eccezione, vi inviterei a leggere i curriculum di molti degli altri dirigenti delle PA centrali. A parte i numerosi dirigenti generali neppure laureati c'è veramente da mettersi le mani nei capelli.
Perchè solo i dirigenti ?
Non voglio apparire "troppo Brunettiano" ma se si pubblicassero anche i curriculum per esempio dei magistrati non sarebbe male
Per la precisione
Il curriculum e lo stipendio per favore.
Stipendio
Da un punto di vista di valutazione del dato io credo che lo stipendio non sia un vettore di nuova informazione. L’utente del servizio pubblico che va per esempio sul sito di due amministrazioni comunali o di due aziende ospedaliere potrebbe incontrare delle sostanziali differenze tra i salari di due dirigenti di pari livello. Ciò è possibile in ragione di almeno tre motivi; il primo è la contrattazione integrativa aziendale, il secondo è la politica di gestione dei fondi, il terzo è la strategia della singola azienda.
È evidente la mancanza di omogeneità dei dati che ha come diretta conseguenza una valutazione non corretta. Se guadagno di più non è implicito che sia più bravo, competente o presente rispetto ad un dirigente assimilabile per funzione e professionalità.
Avere aggiunto il dato stipendiale alle notizie obbligatorie per la pubblicazione in questo caso non è utile a far comprendere agli utenti la qualità dei dirigenti pubblici, né è utile a far comprendere se la pubblica amministrazione valuta i propri dipendenti correttamente
Certo non risolve tutti i
Certo non risolve tutti i problemi, ma se non altro "serve a calmierare" !
Proposta un pò provocatoria
Sono un insegnante e mi piacerebbe che sul sito del ministero dell'istruzione venissero pubblicati anche i nostri di stipendi accanto a quelli dei dirigenti e dei professori universitari.
cordiali saluti a tutti
Maria Grazia
Brava Maia Grazia
Ma vi pare possibile che gli insegnanti pendano uno stipendio da fame e, contemporaneamente, ci siano degli impiegati statali che guadagnano quanto degli imprenditori senza dover rendere conto a nessuno, senza essere sottoposti ad alcun controllo e in molti casi senza produrre assolutamente nulla ?
Questo è l'Italia
Gli insegnanti in Italia hanno gli stipendi più bassi d'Europa e, contemporaneamente, i parlamentari hanno gli stipendi più alti del Continente
Scusa, ma dove sono questi
Scusa, ma dove sono questi impiegati statali che guadagnano quanto degli imprenditori?!
Sai quanto guadagnano i
Sai quanto guadagnano i magistrati del Consiglio di stato, dei TAR o della Corte Costituzionale ad esempio ? sai quanto guadagnano i direttori generali dei ministeri ? e potrei andare avanti a oltranza. Ma poi i grossi guadagni non arrivano solo dai loro stipendi ma soprattutto dagli incarichi esterni. Ti è mai capitato di vedere qualche puntata di Report ?
E quelli della Cassazione e
E quelli della Cassazione e quelli della Corte dei conti e i parlamentari e quelli delle autority e quelli del CNIPA eccetera eccetera
Curiosità
A parte il problema della evasione fisca lo sapete che quasi il 50% delle persone che dichiarano più di centomila euro in Italia sono impiegati statali ?
un impiegato statale dichiara più 100.000 euro all'anno????
..ma dove sulla luna??? Ci vado subito, xchè io con i miei 20.000 scarsi e oltretutto lordi.. mi vergogno!!
P.S. i giorni di malattia sono diminuiti semplicemente xchè siamo stati costretti a prendere le ferie, permessi vari e recupero ore x coprire i malanni e non perdere soldi.
No sulla terra, o meglio, in Italia
Caro scorpion46 guarda che diversi impiegati statali guadagnano molto più dei centomila euro, e alcuni molto più del doppio. Molti sono magistrati, altri sono capi dipartmento e direttori generali, per non parlare dei parlamentari e di tutto ciò che ruola la attorno. Sai quanti sono i magistrati o i direttori generali in Italia che guadagnano più di centomila euro ?
Non è cambiato molto
Molto spesso la storiografia tradizionale ha tramandato il mondo feudale come gerarchico, dominato da una rigida piramide sociale in cui i vertici godono della sudditanza assoluta dei sottoposti. Questa rigida separazione in gradini sociali sarebbe stata indicata dai giuramenti vassallatici che ogni vassallo doveva prestare al proprio signore e, di conseguenza, avrebbe comportato che sulla vetta ci fosse un concessore di benefici e che a lui facessero capo tutte le altre figure. La tradizionale piramide modello del sistema è la seguente:
imperatore, re, papa, vescovo, conte, o comunque una carica di alto rango
vassalli
valvassori
valvassini
contadini liberi
servi della gleba
sei un genio
Leonardo complimenti sinceri per il tuo post
un valvassino
Miseria e nobiltà
Ciò che dice Michele è vero ed è una vera vergogna soprattutto pensando a quanto gudagnano gli insegnanti.
A parte niente
Scusa Michele, anche se la tua informazione è interessante perchè ci sono effettivamente degli impiegati statali che guadagnano tanto e non fanno un tubo, è innegabile che il problema più grande nel nostro paese resta comunque l'evasione fiscale. Di fronte a questo problema anche i ricchi tra gli impiegati statali diventano quasi dei poveracci. Il fornaio sotto casa mia mi ha condidato di guadagnare più di 300mila euro l'anno e di dichiarane meno dsel 10%.
Evasione fiscale
L'evasione fiscale non è l'unico problema ma è sicuramente il più grande di tutti. Se qualcuno avesse la volontà di risolverlo, la qualità della vita in Italia migliorerebbe sensibilmente. Non credo però che questa eventualità si verificherà mai.
Evasione fiscale: il problema numero 1
Dieci finanziarie ogni anno. È l'ammontare dell'evasione fiscale in Italia: ogni anno circa 300 miliardi di euro di imponibile vengono sottratte all’erario. Di queste, l'evasione di imposte dirette è 115 miliardi di euro, l'economia sommersa sottrae 105 miliardi, la criminalità organizzata 40 miliardi e 25 miliardi chi ha il secondo o terzo lavoro.
Ogni ulteriore commento appare superfluo.
evasione fiscale.
E invece, caro Sergio, non deve essere superfluo. Dobbiamo continuare ad indignarci, ad urlare che la soluzione di tutti i problemi sta in una seria lotta all'evasione fiscale, insieme ad una seria riduzione dei costi pubblici. Vuoi qualche idea??
1) conflitto di interesse. Quello che per me è un costo, per te è un reddito, quindi tu mi fai la fattura e io mi deduco l'intera spesa, così io avrò tutto l'interesse a chiederti il documento fiscale e tu sarai obbligato a dichiararlo. Pensiamo all'edilizia, alla sanità, alla scuola. Si otterrebbero anche degli effetti collaterali, come la calmierazione del mercato, e l'impossibilità di certi malfattori di ricattare la gente (se non vuole la fattura, le faccio lo sconto...).
2) educazione alla tassazione. Cominciare nelle scuole elementari a spiegare ai bambini la giustezza dell'obbligo di pagare tutti le tasse.
3) spiegare ai cittadini che chi evade le tasse non è un "simpatico birichino", come crede tanta gente, ma un malfattore della peggiore specie, perchè è colpa sua se siamo costretti a pagare il ticket in ospedale, è colpa sua se manca la benzina alla polizia, è colpa sua se dobbiamo pagare gli asili, le scuole, i libri, etc. etc. etc.
Lasciatemi urlare la mia indignazione, infine, per l'intero Parlamento italiano che, più o meno all'unanimità, ha votato il rinnovo della missione militare italiana in Afghanistan; a proposito di costi, un giornalista ha detto che tale missione costa allo Stato italiano 51 milioni di euro al mese per i prossimi sette mesi, fino a luglio. CINQUANTUNO MILIONI DI EURO AL MESE!!!!!!
Ma non sarebbe meglio mandargliene metà e tenere a casa i nostri ragazzi, evitando che vadano ad uccidere qualcuno o che si facciano uccidere, come purtroppo è accaduto tante volte??
Mappa dell'evasione fiscale
Noi italiani ci lamentiamo dell'evasione fiscale, eppure spesso chiudiamo un occhio. Ora puoi segnalare l'evasione o tentata evasione, per esempio se un commerciante non fornisce lo scontrino o un professionista esige un prezzo maggiore per la ricevuta fiscale: è facile (anche da telefonino!) e anonimo. Costruiamo insieme una mappa di questo fenomeno sociale!
Tutto questo su: http://evasori.info/
Combattiamo tutti l'evasione fiscale !
D'accordo con Gigi
Quello dell’evasione fiscale nel nostro Paese è diventato negli anni un vero e proprio “sport nazionale”, al punto che tale modello viene esportato ed è frutto di imitazioni all’estero. Non a caso, secondo quanto emerge da un’indagine effettuata da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani, il nostro Paese è primo nella speciale classifica europea del maggior reddito in termini percentuali non dichiarato; il tasso di imponibile non dichiarato, secondo quanto emerso dai dati a cura delle Polizie tributarie dell’UE, è in Italia pari al 51%, ben più alto della Romania che, con il 42,7%, è al secondo posto; al terzo, al quarto ed al quinto posto ci sono la Bulgaria, l’Estonia e la Slovacchia. Insomma, in materia di evasione fiscale l’Italia batte in solitario i Paesi dell’Est Europa,
Bravo
A me Brunetta non piace per niente, ma alcune cose come l'operazione trasparenza le condivido pienamente. Quanto ai magistrati, visto che quadagnano molto molto più dei dirigenti, mi sembra doveroso prevedere un'operazione trasparenza anche per loro.
domanda
Ma perchè in Italia i magistrati guadagnano molto molto più dei dirigenti ?
Lobby
La risposta l'ha data un pò di tempo fa anche un certo A.S. 73 affermando che l'Italia è il paese delle lobby. E la lobby dei magistrati è notoriamente una delle più potenti nel nostro paese.
Operazione trasparenza
Sono d'accordo con te Alessandra. Io mi domando come possano fare i dirigenti persone che non sanno neppure scrivere il loro curriculum.
Proposta
Per come la penso io valuterei nei titoli dei concorsi anche l'esperienza nel privato
Sindacati
Ma figurati se i sindacati farebbero mai passare una proposta di questo tipo.
e invece no
Guarda, io faccio sindacato (l'ho fatto nel privato e ora nel pubblico) e sono in piena sintonia con la proposta di Alberto.
L'innovazione comincia dalle persone
Ho trovato un interessante articolo di Luca Attias sul sito di formazione per la pubblica amministrazione. In esso Luca tratta in modo dettagliato proprio sul tema inerente l'innovazione nel lavoro pubblico ed il coinvolgimento delle risorse umane. casino online
Suggerimento
Chi ha trovato interessante l'intervista a Luca Attias e i numerosi commenti che ne sono seguiti trovarà sicupamente molto stimolante il seguente articolo di Carlo Mochi Sismondi:
http://saperi.forumpa.it/story/42001/nuovo-anno-tutti-piu-buoni-nel-pubb...
Non sono d'accordo
Non sono d'accordo con Luca Attias l'innovazione non comincia affatto dalle persone. Se alle perone non vengono assegnati dei computers come fanno a fare innovazione. L'innovazione comincia dagli strumenti forniti alle persone come ad esempio proprio i computers.
Concordo con molte delle
Concordo con molte delle affermazioni fatte anche se la parola informatica (sempre piu' presente nell'innovazione) significa letteralmente "automatismo dell'informazione" e pertanto, prima di innovare con soluzioni innovative informatiche, si deve aver chiara l'idea dell'informazione di base.
Per essere pratici se in un ufficio c'e' caos a causa dell'incertezze di competenza, l'informatica (computer od altro) automatizza e velocizza cio' che esiste ossia il caos che, nella maggior parte dei casi e' proprio la causa dell'ingolfamento di alcuni settori.
Cordialmente
Giuseppe Aquilani
Giuseppe hai perfettamente ragione
Non c'è niente di più sbagliato di pensare di risolvere i problemi di disorganizzazione e incompetenza che ci sono negli uffici pubblici con l'assegnazione di qualche personal computer. L'innovazione comincia dalle persone !
l'innovazione non è solo tecnologia
Chi pensa che l'innovazione sia un mero problema tecnologico non ha capito nulla e non otterrà mai risultati tangibili. Chi fa questa affermazioni non ha minimamente chiaro cosa sia l'informatica e a cosa serve (consiglio di leggera alcuni degli interessanti interventi su questo argomento presenti proprio in queste nelle pagine dell'intervista ad Attias). La tecnologia è un mero strumento, se non supportata da una forte attenzione all'organizzazione, al cambiamento dei processi, alla gestione delle risorse umane e quindi alle persone può essere inutile se non dannosa (oltre che costosa).
In sostanza io penso come Attias che l'innovazione comincia proprio dalle persone
Però innovazione e tecnologia sono le vere armi contro la crisi
Più tecnologia per superare l'impasse finanziaria ripartendo dall'economia reale e dai bisogni effettivi delle aziende. E' questo l'imperativo categorico per il mondo produttivo.
E' necessario "essere ottimisti" in relazione alla crisi internazionale.
E' proprio in momenti come questo che si riducono le resistenze al cambiamento e si sente quindi il bisogno di riconfigurare i modelli di business ponendosi degli obiettivi di medio e lungo termine, non solo di breve.
Ma lo sforzo verso l'hi-tech deve essere condiviso dall'intero sistema produttivo.
Saluti a tutti
Paolo