ETC 2014

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Legge 104 ed emendamento Brunetta: due (diverse) chiavi di lettura.

Anatema

Foto di Nicola

Per l’ambaradan che aveva scatenato è passata stranamente sotto silenzio l’approvazione in Parlamento dell’emendamento proposto dal Ministro Brunetta per la modifica della legge 104/92. Senza sottovalutare l’opzione “benaltrista” del nostro editoriale i commenti che nei giorni precedenti l’approvazione correvano in rete ci danno un quadro chiaro del problema dal punto di vista di associazioni di categoria e famiglie che assistono persone disabili: provvedimento insensato, al danno si aggiunge la beffa, venga Brunetta ad assistere mio figlio. È interessante capire da quanti punti di vista un intervento possa essere letto, per questo abbiamo provato a far chiarezza con qualcuno che ci parlasse dello “spirito” della legge, a partire da una domanda: ma questa norma era necessariamente la prima cosa da fare?

Leggi le news sulla circolare e sull'emendamento alla legge 104

“C’è sempre un altro modo o un altro punto di partenza, ma il punto vero è cominciare ad intervenire”. Michel Martone è Professore Ordinario di Diritto del Lavoro all’Università di Teramo e, articolo 33 comma 3 alla mano, cerca di fare, con noi, chiarezza sulla differenza tra lo “spirito” della legge e lo “spirito” del legislatore. “Io credo che quella del Ministro Brunetta sia un’operazione che non siamo in grado di giudicare oggi, perché è solo una minima parte – il primo impulso, potremmo dire – di un lungo processo di riforma per razionalizzare l’ordinamento dello Stato, ma, in senso più ampio, anche modificare l’approccio culturale e i costumi degli italiani”.

Il problema nasce dalla prospettiva di lettura: l’idea che è sottesa a questo provvedimento è razionalizzare il ricorso ai permessi e limitare i riconoscimenti di invalidità fittizi, per evitare eccessi ed abusi. “Quello che sta cercando di fare il Ministro Brunetta, considerando il complesso delle sue azioni” - spiega Martone - “è riportare le persone al lavoro, limitare gli sprechi nella Pubblica amministrazione e reprimere i comportamenti scorretti. È intervenuto sulle assenze, adesso sta intervenendo sui permessi. Ma anche in questo caso, sarebbe semplicistico considerare la singola azione in sé: è un processo in corso, questo è il momento in cui, dopo aver privatizzato e aver fatto riforme di struttura, bisogna far funzionare la macchina”.

Accettabile in via teorica, questo principio è difficile da far passare se la lettura è dal punto di vista di chi, disabile, ha bisogno di assistenza continua. Il fatto che la ratio di questa norma non si appunti sulla persona disabile e che, nel merito, essa voglia solo chiarire quanti giorni di permesso a carico dello Stato – permessi mensili retribuiti – si possano concedere in un momento in cui una riforma – a costo zero - del pubblico impiego è una priorità assoluta, nulla toglie al fatto che da oggi solo uno dei due genitori potrà disporre di 3 giorni di permesso retribuito al mese per assistere un figlio con disabilità. Una persona disabile che, in passato, poteva contare su un’assistenza quasi continuativa nel corso del mese perché più persone, della sua famiglia, potevano accedere ai permessi per assisterlo, oggi può contare su un numero di ore molto ridotto di assistenza in presenza. Su questo punto si sono scatenate associazioni di categoria e famiglie di persone con disabilità che criticano profondamente un emendamento non in linea con lo “spirito” della legge 104 nella quale i permessi lavorativi sono concepiti come misura a favore della persona con grave disabilità e non dei lavoratori.

Come ha spiegato in una lettera aperta Pietro Barbieri, Presidente della Federazione per il superamento dell’handicap, i permessi non sono e non possono essere considerati un “risarcimento” o una “compensazione” per la presenza di una persona disabile in famiglia, ma un’opportunità in più per poter consentire a queste persone di vivere bene la propria quotidianità. Questo principio va tutelato e da questo principio derivano ricadute operative: se un lavoratore assiste effettivamente il familiare gravemente disabile i permessi gli vanno accordati, se, dimostratamente, non lo assiste i benefici gli vanno revocati. Ma questa sorta di “blindatura” dei permessi introdotta spara indiscriminatamente nel mucchio. “Il tentativo è quello di limitare ed evitare eccessi ed abusi.” – continua a spiegarci Martone – “Poi è ovvio che quando si restringe l’ambito di applicazione di un diritto c’è il rischio che si vada a colpire i comportamenti negativi, ma anche i positivi. I controlli, in questo senso, sono una previsione indispensabile - esistevano anche prima, in via preventiva – ma non sono sufficienti, servono anche i comportamenti individuali. Ritorno al fatto che ogni azione non deve essere letta isolata ma nel contesto di un più vasto, e molto più lungo, processo di trasformazione al quale devono concorrere tutti gli attori sociali: è importante che il Ministro dia l’impulso, ma è importante anche che i sindacati comincino a farsi promotori di una diversa cultura più meritocratica piuttosto che difendere indiscriminatamente tutti; deve fare un salto culturale la magistratura che sarà chiamata ad applicare queste norme; ogni singolo lavoratore del pubblico impiego deve cominciare a volere e capire l’utilità di essere valutato ma anche i cittadini dovranno cominciare a sviluppare una cultura civica che non sia solamente quella della protesta generalizzata”.

Le parti sociali, proprio quelle che sentono di non essere chiamate in causa e di non poter contribuire ai processi di riforma. Ma l’ascolto delle parti sociali interessate non dovrebbe essere una condizione ineliminabile in un processo legislativo? “È sicuramente importante che si ascoltino le associazioni di categoria” – conclude Martone - “ma ho l’impressione che il nostro Paese sia quello in cui quasi sempre, a forza di sentire tutti, non si riesce mai a far niente. Il Ministro Brunetta ha dichiarato apertamente, in più occasioni, la sua intenzione di sentire tutti, ma si fa portatore del modello del “dialogo sociale” piuttosto che della concertazione: in altre parole ascoltare tutti e parlare con tutti ma assumendosi poi la responsabilità di procedere e non aspettare fin quando tutti non trovano un accordo. È una scelta di metodo che diventa, poi, anche una questione di sostanza. La valutazione che ha fatto il Ministro è quella di tre giorni, le associazioni dicono che sono troppo pochi. Probabilmente avrebbe potuto esserci una trattativa: ma qui non entra in campo il giurista, questa è una valutazione politica. Astrattamente mi piacerebbe che le persone con disabilità possano essere assistite un più alto numero di giorni: poi, però, dobbiamo scontrarci con altri obiettivi come, ad esempio, quello dell’efficienza della Pubblica Amministrazione”.

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Commenti

permessi l-104/92

La preside non puo decidere quando devi prendere i giorni perche sono legati alle esigenze dell'invalido e non devi giustificare i motivi per cui ne usufruisci.

E' EUTANASIA AMMINISTRATIVA!

Tutte queste leggi balorde, un giorno o l'altro provocheranno l'eutanasia a raffica, che ne direbbe il popolino che è buono solo a giudicare i Welby, gli Englaro ed altri. Perché gioisce questo popolo gretto e meschino e Ipocrita, che da odore di santità al ministro Brunetta, quando spara nel mucchio cagionando ulteriori disagi ai poveracci che di guai già ne tengono a iosa? Che ne pensano i capi religiosi di tutto ciò? E dove sono ora? Cacciano la testa fuori dalla sabbia solo quando si parla di eutanasia, tutta ipocrisia, e falsi compassionismi! Perché non si schiera da parte dei familiari dei disabili gravi, ora? Il cane quando non abbaia vuol dire che ha la polpetta in bocca.
Facciamola finita una buona volta, con tutte queste fasullerie mielifiche, diamo uno scossone al sistema delle caste, incominciamo a sbattezzare disabili e famiglie, poi iniziamo una protesta senza precedenti, con manifestazioni davanti al Parlamento. Facciamoci innanzitutto un partito nostro che ci tuteli e ci difenda dagli sciacalli della politica truffaldina. E vediamo se si risvegliano i preti, i cittadini babascioni che si lasciano plagiare dai politici dell'ultima ora e dalle televisioni di regime, ed i politici stessi.
Quale stato evoluto e democratico?
Quale Democrazia?
Quale Solidarietà?
Quale Cristianesimo?
Quale Amore per il Prossimo?
Tutte stronzate, che non trovano riscontro reale.
Alla prima occasione siamo silurati, scherniti, emarginati, e relegati come appestati, noi ed i nostri cari.
DICIAMO BASTA A TUTTO QUESTO!
FACCIAMOCI SENTIRE, SIAMO CIRCA 5 MILIONI.

sistemare la 104

sono insegnante, ed è una vergogna assistere tutti igiorni al macello di cinque a volte sei classi che vagano nei corridoi perchè gli insegnanti sono in 104 Se documentassero ogni volta il vero motivo con certificazioni o meglio ancora assenti per validi motivi, ma con decurtazione dello stipendio, verrebbero a scuola e i loro parenti, per le ore del mattino, sarebbero assistiti ugualmente . Ministro faccia qualcosa subito per i servizi pubblici

Hai pienamente ragione, io

Hai pienamente ragione, io fruisco della legge 104 per assistere mia figlia minore disabile. Sono fortunato in quanto mia figlia è paraplegica(sulla sedia e rotelle). Vista che sono tra i privileggiati ti auguro di avere non uno ma piu familiari con la 104 (possibilmente figli) in modo che anche tu ti possa avvalere dei privilegi associati a questa legge, magari la fortuna ti tocca più da vicino e potrai godere personalmete di questi benefici, Poi riscrivi un commento. Buona fortuna e auguri

la legge 104 non interessa

Il Ministro Brunetta fa finta di non capire. Chissà perchè non è interessato al problema della Legge 104!!!!!!!

Brunetta e i permessi

Io prego tutti i giorni affinché gli venga un Handicap grave a lui e/o ad un suo FAMILIARE caro, così può darsi che capisce cosa significa assistere una persona cara con disabilità grave.
Così pure ai politici che non fanno passare la legge sul prepensionamento dei familiari dei disabili gravi.
Non si rendono conto che parecchie persone hanno dovuto lasciare il posto di lavoro, e campano con la miseria che gli elargisce lo stato per i propri cari, e dopo??? Si può a 50 - 60 e più anni riprendere a lavorare.E quelli che lavorano, devono fare i salti mortali per adempiere a tutti i doveri:"genitoriali, lavorativi, assistenziali, istituzionali, burocratici ecc.", Che ne pensano i sig. politici se ci scambiassimo un po i ruoli
per la durata degli anni della croce "19"
e che dire del loro stipendio da nababbi, e i privilegi?

Sono perfettamente daccordo

Sono perfettamente daccordo con te. Purtroppo ,chi decide ogni regola ,non vive tutto il giorno e soprattutto le notti insonni. Ma quello che è più grave è dover comunicare, per interrompere l'aspettativa, un eventuale ricovero urgente in ospedale.
Sono stati particolarmente e giustamente attenti per i bambini, allungando l'eventuale aspettativa di un anno e permettendo l'assistenza ospedaliera, in caso di ricovero. Ma, non sanno che una mamma colpita da alzaimer è una bambina ,con la differenza che non puoi, per motivi di peso, prenderla in braccio.
SPERIAMO CHE LA VITA PER LORO SIA SEMPRE SERENA E SENZA PROBLEMI.
coraggio ci aiuterà la fede.

Il vero problema che sta a

Il vero problema che sta a monte è che all'assistenza alla disabilità dovrebbe pensare lo stato tramite i servizi sociali - se in Italia ci fosse uno stato sociale che è uno - e a quel punto la legge 104 non avrebbe più nessun senso. Da un lato si butta tutto sulla famiglia, dall'altro si dice che la legge 104 costa troppo. Quindi tutto il costo dell'assistenza sociale graverebbe sulle famiglie. Ma il mio stipendio da 1.100,00 non mi permette di assumere nessun tipo di personale per assistere mia madre malata di altzeimer. Sarei molto più felice se la stessa fosse assistita da del personale competente invece che dalle figlie e si farebbe volentieri a meno dei permessi della 104!!!!!

legge 104

il vero problema della legge 104.92 stà negli abusi da parte di farabutti che usano la legge solo per non venire a lovoro, altro che assistenza al disabili, io lavoro in un ufficio pubblico dove i 2/3 del personale fruiscono dei benefici previsti dalla Legge, i quali senza alcun preavviso e senza alcuna programmazione si assentano da servizio spesso solo di sabato. Mi spiegate come dovrebbefunzionare un Ufficio pubblico dove i 2/3 del personale si assentato sistematicamente ed improvvisamente per Legge 104.92 ?

LE MERAVIGLIE DELLA LEGGE 104

Riporto una lettera di una docente pubblicata su ITALIA OGGI del 13 ottobre 2009.
Condivido pienamente tutto il contenuto della lettera.

Insegno materie letterarie nella scuola media da oltre 30 anni e desidero segnalare un fenomeno vergognoso ed indegno che si sta verificando in questi ultimi tempi nelle scuole. A causa della contrazione delle cattedre, onesti colleghi, sempre più numerosi,ricorrono alla legge 104 che permette loro di acquisire o conservare la sede preferita ( non sempre quella più vicina ) a danno di quelli che hanno maturato anni ed anni di lavoro e sopportato duri sacrifici all'inizio della loro carriera prima di potersi avvicinare al luogo di residenza .E' sempre esistito il fenomeno dei falsi invalidi , ma mai come in questo caso in cui spuntano come funghi dalla sera alla mattina! E' uno scandalo avvallato dalle ASL attraverso le solite raccomandazioni. C'è gente che usufruisce di tale legge per motivi di salute o perchè deve assistere persone di famiglia ammalate e , guarda caso, ha il tempo di partecipare a tutte le attivitò incentivanti della scuola ( funzione strumentale,ore di straordinario, progetti di ogni genere ed addirittura visite e viaggi d'istruzione )
Chiunque abbia partecipato ad una gita scolastica sa quanta forza fisica e salute occorrono per stare dietro ai propri alunni per notti e giorni. Altro che invalidi! Non possono viaggiare per raggiungere la sede di lavoro, costringendo altri a farlo al posto loro, ma per accompagnare gli alunni ovunque, sono sempre i primi.
Sono ammalati o infermieri solo in base ai loro comodi?
Perchè, se hanno veramente problemi, non si avvalgono del part-time e lasciano i colleghi godere dei diritti legalmente aquisiti?
Chiedo a chi di dovere, controlli seri e scrupolosi! Ministro Brunetta, lei che è così attento alla trasparenza ed agli sprechi, è al corrente di tale vegogna?
Cosa ne pensa?

Condivido il tuo rammarico.

Condivido il tuo rammarico. E' mai possibile che sono ammalati a tal punto tale da togliere il posto agli altri colleghi ansiani i quali da tanto tempo insegnano in quella scuola e loro appena arrivati accompagnano ai viaggi di istruzione con arroganza e prepotenza ottengono un orario scolastico a loro piacimento, si assentano sempre di sabato o lunedì. Amata legge 104

senza parole...

Buonasera a tutti. Sono appena uscita da un brutto periodo e ... stranamente non ho potuto usufruire della legge104. Lavoro al nord ed i miei riedono a sud. Alla faccia delle infrastrutture ho impiegato 14 ore per raggiungere mio padre (già in precedenza sotto cura dell'ossigeno x 24 ore al giorno) che è stato ricoverato d' urgenza, trasferito in rianimazione e poi morto a seguito di una lunga e penosa agonia. Bene... grazie al nostro ministro BRUNETTA io ero indaffarata a procurare tutte le carte e certificati che mi potessere permettere di restare li in quel momento. Ora sono tornata a lavoro fra mille difficoltà ma il mio pensiero va a mia madre ultra settantenne che è rimasta al sud ... senza nessuno. Caro signor ministro le propongo di vivere sulla sua persona almeno uno dei giorni che io ho trascorso fra lo sgrupolo di non essere potuta arrivare in tempo x sentire almeno l'ultima parola di mio padre e il ridicolo dovere di procurare carte .. burocratiche. La invito seriamente a vivere una esperienza del genere per sentire il tormento che ti lacera dentro e l'impossibilità di poter pensare come "umani " non come numeri , non come carne da macello .. non con la testa dei politici. Non esistono commenti sui nuovi decreti che sta mettendo insieme, rifletta molto bene ciò che sta imponendo a chi lavora seriamente e si dovra sentire una nullità grazie alle sue strategie.

condivido pienamente il

condivido pienamente il contenuto della tua lettera.ma anche i dirigenti che danno a queste persone la possibilità di cumulare tanti incarichi, sono da biasimare. anzi un dirigente professionalmente preparato e serio, in sede di contrattazione d'istituto, dovrebbe proporre la non partecipazione degli insegnanti con la 104 al fondo d'istituto e ai progetti.

Riforma legge 104/92

Il problema è che nessuno vuole riformare e quindi fermare gli abusi sulle agevolazioni previste dalla L.104 (permessi , trasferimenti) . Purtroppo fruisco di tali agevolazioni per assistere mia figlia minore disabile ma mi rendo conto, trattando la materia anche per motivi di lavoro, che vi sono numerosi abusi.Ritenendomi abbastanza competente nella matteria, ripeto per motivi personali e per lavoro, proporrei di concedere le agevolazioni solo ed esclusivamente a chi assiste il figlio o il coniuge.
Per l'assistenza ai genitori reinserirei l'effettiva convivenza e residenza anagrafica ed escluderei i parenti o affini di terzo grado. Posso assicurarvi che le richieste si ridurrebbero in maniera drastica.

se il genitore è vedovo ed è

se il genitore è vedovo ed è affetto da ictus cerebrale con paresi totale ed è ultraottantenne, i figli sono sposati ed hanno l'obbligo di provvedere all'accudimento dei propri figli minori è hanno un lavoro con uno stipendio di 1200,00 euro cosa consigli di fare?

FINALMENTE QUALCUNO CHE,PUR

FINALMENTE QUALCUNO CHE,PUR AVENDO UN DISABILE IN CASA,NON AUGURA MALI MAGGIORI A TUTTI QUELLI CHE OSANO SPARLARE DELLA FAMIGERATA 104. LE STORTURE DI QUESTA LEGGE SONO SOTTO GLI OCCHI DI TUTTI: SE NE POTREBBE SCRIVERE UN LIBRO! INVITO TUTTI A CONTROLLARE PER IL PROSSIMO ANNO SCOLASTICO ,CON L'ENTRATA IN VIGORE DELLA RIFORMA GELMINI ED I PESANTI TAGLI DI ORE DI INSEGNAMENTO, QUANTE NUOVE 104 CI SARANNO O SARANNO CONCESSE .TUTTE VERE O NECESSARIE? RIFLETTETE !

P.S. MI COMPIACCIO PER LA PROPOSTA CHE MI SEMBRA RAGIONEVOLE E URGENTE DA REALIZZARE.

a chi bisogna suggerirlo?

Sono perfettamente d'accordo. Ma a chi bisogna suggerirlo? Sembra che il problema non interessi nè a Brunetta nè al governo in genere.
Addirittura trovo assurdo che un disabile grave usufruisca anche dei benefici per assistere il genitore a sua volta disabile grave, cumulando i benefici. Siamo arrivati al paradosso. Ma in che consiste l'handicap grave? Nella capacità di assistere un altro disabile grave???????????
Quindi Brunetta combatte solo i fannulloni della P.A. , ma non i furbi disonesti che godono della Legge 104???????????????

Il vero problema che sta a

Il vero problema che sta a monte è che all'assistenza alla disabilità dovrebbe pensare lo stato tramite i servizi sociali - se in Italia ci fosse uno stato sociale che è uno - e a quel punto la legge 104 non avrebbe più nessun senso. Da un lato si butta tutto sulla famiglia, dall'altro si dice che la legge 104 costa troppo. Quindi tutto il costo dell'assistenza sociale graverebbe sulle famiglie. Ma il mio stipendio da 1.100,00 non mi permette di assumere nessun tipo di personale per assistere mia madre malata di altzeimer. Sarei molto più felice se la stessa fosse assistita da del personale competente invece che dalle figlie e si farebbe volentieri a meno dei permessi della 104!!!!!

Più controlli sulla 104

Adesso abbiato toccato il fondo. É propio vero che l'Italia va a rotoli, o meglio è come leggere un libro dall'ultima pagina. L'assenteismo dovuto alla malattia, grave problema nella vita pubblica e sociale dei lavoratori per fortuna in parte risolto dal Ministro Brunetta anche se mi sembra un pò demenziale che una operaio pubblico che sfortunatamente si rompe un dito o un braccio e debba fare 40 giorni col gesso debba stare rinchiuso in casa dalle 8.00 alle 20.00 avendo solo la "cosidetta ora d'aria" concessa ai carcerati. Ovviamente se una persona ha 39 di febbre trovo giusto passi la giornata a letto e non al bar o in giro con amici.Comunque così è stato detto e così ci tocca fare. Chiudo il capitolo malattia entrando a toccare il dolente tasto del permesso 104. Sono un lavoratore a turni a ciclo continuo, due mattine, due pomeriggi e due notti, anche nella mia azienza vi sono persone che usufruiscono del permesso 104, dispiaciuto per loro aventi problemi in famiglia però mi sorge un dubbio...tanti usufruiscono di tale permesso quando cade la prima notte di lavoro. Ora, se le cose in Ospedale non sono cambiate le visite vengono fatte al mattino e al pomeriggio per tanto per quale motivo tale persona non può presentarsi al lavoro alle 22.00 incvece che richiedere un permesso 104?Da tempo cerco invano di darmi una risposta!!!!La cosa buffa però che noto in giro in diversi ambiti lavorativi sono i permessi "104-ferie". Caso vuole che gran parte degli usufruenti al permesso 104 lo richiedono il venerdì o il lunedì!Non oso immaginare cosa vi sia negli ospedali in questi due giorni, un accumulo di portatori di handicap che devono fare visite, ospedali pieni, stato di emergenza totale.....!!!!Ovviamente stò facendo ironia...se la matematica non è un'opinione sabato e domenica è festivo, aggiungiamo il venerdì o il lunedì e diventano 3 giorni di riposo....!!Questa per me è una grande presa per il.....!E non finisce qui, c'è chi chiede il permesso 104 e al rientro arriva coi capelli tagliati,le unghie rifatte e abbronzata/o, che gli ospedali abbiano dei centri di benessere questo propio non lo sapevo!
Detto ciò, vorrei sapere perchè non è possibile richiedere un certificato medico nel caso un permesso 104 venga usufruito per visite mediche o dei controlli nel caso di assistenza?Questo viene fatto per le malattie, non è possibile ampliarlo alle 104?Sono sì persone "sfortunate" e mi dispiace per loro ma hanno anche tante agevolazioni, cosa che per un operaio normale non esiste, noi nessuno ci calcola, nessuno ci tutela, siamo sfruttati e bastonati ma nessuno ci guarda e di questo passo arriverà il giorno che alzeremo tutti la testa e comincieremo a farci sentire tutti assieme perchè il malumore cresce giorno dopo giorno!
CHIEDO SOLO PIù CONTROLLI E PIù CONSIDERAZIONE E GIUSTIZIA PER NOI NORMALI OPERAI!
Spero solo non essere l'unico a pensarla in questa maniera.

Se qualcuno avesse letto la

Se qualcuno avesse letto la 104,avrebbe visto che i tre giorni non sono quelli in cui si assiste il disabile,ma solo una compensazione per tutto il mese in cui il lavoratore è tenuto ad assistere continuativamente un figlio disabile,in assenza di genitori interviene ogni tipo di parente,se qualcuno avesse applicato la legge com'era scritta solo chi ha un reale obbligo di assistenza usufruirebbe del diritto ai tre giorni.Io ho chiesto di frazionare in ore e mi è stato negato,vi assicuro che non è sempice gestire un bimbo che fa un orario ridotto a scuola e doverlo acompagnare a terapia alle visite e a far vita sociale in modo che sviluppi le proprie potenzialità comunque ringrazio brunetta che non ha guardato i furbi ha solo messo dei paletti come avrebb fatto qualsiasi cialtrone prevenuto.Che controlli chi realmente assiste continuativamente ma siamo in italia vanno avanti solo i furbi.
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legge 104/92

mi sento ferita nell'animo per la considerazione che si ha nei riguardi dei disabili ed in questo caso dei familiari che si prendono cura di loro 24 h su 24. Il permesso di cui godiamo e' un sacrosanto diritto al riposo per cio' che si fa x i nostri familiari. Alla persona scettica che scrive che ha dei dubbi su queste agevolazioni, la invito per un giorno ad accuddire mio
marito, disabile al 100% , e chiedo a lui il permesso se posso recarmi dal parrucchiere per fare un taglio ai capelli? cosa dice! mi devo forse vergognare di uscire xche' non sono in ordine? o secondo lei devo fare la stracciona xche intanto io ho un familiare disabile? dobbiamo forse sparire dalla faccia della terra xche' diamo fastidio a tanti. Spiacente Signor anonimo 06072009 01.02, io lavoro da 36 anni ho chiesto due anni di congedo e le giuro che non ho rubato niente a nessuno.

abusi 104

Si parte da una considerazione interpretata male. Qui nessuno si è permesso di prendersela con i familiari dei "disabili veri" verso i quali la società dovrebbe avere più attenzione ma vi è ovvio disappunto verso i falsi disabili e verso gli abusi che si stanno perpetrando nei riguardi dei colleghi di lavoro per le precedenze attribuite che sono solidali con chi soffre ma che non ritengono giusto che a pagare il conto siano loro e non lo stato con più servizi e perchè no anche con più permessi se questi sono necessari. Però se ci si lagna la discussione è proprio finita.

Mi sembra che a lagnarsi sia

Mi sembra che a lagnarsi sia lei, che ha riempito questo forum con una marea di commenti inappropriati contro i disabili e sopratutto contro i loro familiari che se ne prendono cura. Lei dice che è lo Stato a doversene far carico: giusto, ma lo Stato dov'è? Sembra stia lì solo per punire chi è già stato castigato dalla vita. Sicuramente non sa, visto che parla a vanvera, che nell'Italia "civile", dove abito io, prima di riconoscere un'invalidità grave meritevole di tutela ai sensi della legge 104, passano anni: perchè il problema casomai è un altro, non quello dei falsi invalidi (ci saranno pure, ma perchè non colpire solo loro, oltre ai medici compiacenti?), ma di chi, disabile vero, attende per mesi e mesi, anni a volte, l'attestazione del suo status, con i "benefici" che ne conseguono (come se essere gravemente impediti nello svolgimento della vita quotidiana fosse un beneficio! A che punto siamo arrivati...). Senza contare che ogni anno la trafila dell'attestazione dello status si ripete, con tutti gli aggravi di perdite di tempo in inutili iter burocratici (costosi anche per lo Stato), come se qualcuno avesse la bacchetta magica per guarire! Il tanto sbandierato Brunetta avesse smascherato un solo falso invalido... macchè, quello è buono solo a farsi propaganda sulla pelle dei poveracci.

104

condivido pienamente il problema non è la civilissima legge 104 ma bensì i falsi invalidi e i medici compiacenti che la dispensano troppo facilmente e senza i dovuti accertamenti , non si può fare di tutta l'erba un fascio, chi è ammalato veramente o chi deve assistere un ammalato grave o un invalido ha un diritto determinato dalla morale sociale collettiva e solo regolamentato dalla Lg.104/92.

104 nn 3 giorni al mese nn bastano nemmeno x cominciare

Sono la mamma di una bimba che purtroppo ha diritto alla legge 104 e sinceramente andrei più volentieri a lavorare in quei 3 gg. piuttosto che vedere mia figlia in quelle condizioni.
Comunque io faccio proprio parte della schiera dei quelle persone che ne usufruiscono di lunedì e non certo x allungare il fine settimana considerando che lavoro in un centro commerciale che è aperto tutti i sabati e spesso anche di domenica.
Ho accompagnato mia figlia in Svizzera tutti i lunedì x 3 lunghi anni, partenza h. 5.30 arrivo h. 8.30 (x soli 100 km.) e tutto x una terapia di 45 min. e ritorno.
n.b. io ce la portavo x 4 lunedì e non x tre quindi il quarto giorno o rientravo a lavorare o prendevo un giorno di ferie.
Premesso questo se anche un lunedì mi fosse capitato di starmene a casa con la mia bimba tranquillamente, usufruendo della 104 me ne sarei dovuta fare una colpa???
Vi garantisco che è meglio essere degli operai "normali" che i genitori di bimbi portatori di handicap, pensateci!!!
Francesca

grazie

cara francesca, speriamo che chi denigra su questo blog la legge 104 e i suoi fruitori, dopo aver letto queste tue poche righe sia diventato rosso dalla vergogna: se questo gli è successo, ha qualche speranza di...redenzione...diversamente gli gridiamo noi, a caratteri cubitali, VERGOGNATI, NON MERITI TUTTO CIO' CHE HAI, NON MERITI LA SALUTE TUA E DEI TUOI CARI......se solo tu provassi che significa occuparsi h24 dei bisogni di un portatore di handicap, CHIEDERESTI PERDONO PER LA TUA STOLTEZZA
Coraggio francesca, ti sono vicino

ho 30 anni e da16 sono malata

ho 30 anni e da16 sono malata di sclerosi multipla.ho un'invalidtà cilvile del75% ma la 104 non mi è stata riconosciuta perchè sono ancora autosufficiente.
in alcuni casi la legge viene riconsciua senza battere ciglio, ma in altri come vedi no!!!le persone come me che si vedono private di un diritto sacrosanto sono, fidati, più incavolate die lavoratori sani che il venedì vanno a lavorare.

accidenti

Accidenti, io sono malata di SM pare dal 1998, quindi 12 anni, la diagnosi ufficiale però è arrivata solo nel 2007, poichè presento un quadro clinico benigno, ho sempre lavorato in una PA senza lamentarmi e senza segnalare ufficialmente la mia patologia, ciò mi faceva stare meglio; ho sempre effettuato visite mediche e accertamenti usufruendo di permessi personali. Siccome ultimamente i potenziali evocati non hanno dato buoni risultati, ho iniziato a pensare se potevo usufruire dei permessi di cui alla L. 104 (esperendo l'iter burocratico relativo). Ma se non li riconoscono nemmeno a chi ha una percentuale del 75% di invalidità, figurati a me che lo stesso sono autosufficiente e i medici mi hanno sempre sconsigliato di presentare domanda di invalidità perchè pensano che non mi verrà riconosciuto alcunchè. Eppure la SM causa molta stanchezza e comporta notevoli accertyamenti medici annuali, dovremmo avere una tutela più adeguata!!!

Non mi riferivo a certi casi

Non mi riferisco certamente a certi casi, trovo giusto che chi veramente ne ha bisogno possa usufruirne. Ad esempio conosco una persona cieca dal'età di 9 anni per una malattia e la legge 104 la usa esclusivamente per poter fare visite e controlli e non per pulire casa. Quello che più mi manda in bestia sono le persone che vivono attorno ai portatori di handicap perchè sfruttano la 104 per i propi comodi fregandosene della persona che devo assistere, per questo motivo vorrei ci fossero più controlli perchè i parenti che usano la 104 per fare un fine settimana al mare prolungato non stanno certamente a casa ad assistere il malato se sono in spiaggia sotto il sole.Spero tu abbia capito a cosa mi riferisco io e che non hai preso il mio sfogo come un'accusa nei confronti di chi veramente ne ha bisogno.

e meglio che stai zitto se

e meglio che stai zitto xxxxxxxxxxxxxxxx invece di perdere tempo parla un po dei bei politici che ci governano

la redazione chiede cortesemente agli utenti di non utilizzare nei commenti espressioni poco consone ad un dialogo civile e si riserva di spubblicarle (vedi la policy del sito http://iniziative.forumpa.it/page/41935/policy-del-sito)

legge 104 e dintorni

sono dipendente degli enti locali e, nello specifico, mia moglie ha usufruito in passato della legge 104 per aiutarmi ad assistere mio padre gravemente malato di alzheimer ora deceduto. Il problema è sempre lo stesso: si mettono in discussione leggi e provvediementi qualora il loro utilizzo sia un abuso se non un espediente per ottenere uno scopo difforme dal contemplato. Non si discute quindi del merito e del controllo ma dell'utilità del provvedimento stesso. Il guaio è che ciò accade spesso e volentieri nell'ambito della funzione pubblica e non è la prima volta che il ministro confonde totalmente la quantità dei problemi con la loro qualità. E' un suo limite personale o una "conditio sine qua non" per ambire a quella carica ministeriale in questo frangente storico? A voi l'ardua sentenza...

BASTA con le 104 fasulle!

Ho 59 anni ed insegno matematica (da 31 anni) in un I.T.C.. Nella mia scuola quest'anno risultano sovrannumerari 2 docenti, scavalcati da due centoquattristi. Se l'anno prossimo dovessero esserci ancora contrazioni di organico toccherà a me smammare, pur essendo seguito da altri 5 in graduatoria (tutti con 104). Nel mio istituto il 40% dei docenti ha la 104! E' uno schifo! Sapete perchè? Molti di costoro sono sempre presenti nella scuola (anche di pomeriggio):come funzioni strumentali, presentatori di progetti d'istituto dei più fantasiosi, esperti-tutor di progetti PON (finanziati dalla Comunità europea); presentano (pur essendone esentati) domanda come Commissario o Presidente di commissione per gli esami di Stato nelle sedi più lontane (che danno luogo ad un maggiore compenso). Mi chiedo: come fanno ad assistere il congiunto handicappato grave con "continuità ed esclusività" quando sono a scuola ogni pomeriggio o lontano per 20 giorni per gli esami di stato? Non sarà mica che l'handicap del parente è a comando e si manifesta solo quando chiedono le tre giornate mensili (ovviamente le più cariche di ore!). Questi furbastri all'italiana si trincerano dietro l'handicap "grave" (sicuramente sempre vero, visto che viene certificato da commissioni formate da specialisti tedeschi o svedesi, per i quali se si scrive "grave" significa... "grave").
Qualcuno, magari un D.S., che vuole far funzionare meglio la scuola ed evitare gli abusi dovrebbe dire a costoro: Vabbè, una legge sacrosanta tutela chi, giustamente, deve assistere con continuità ed esclusività un parente con grave handicap. Allora 1) non potrai avere altri incarichi retribuiti che ti toglierebbero tempo all'assistenza all'handicappato grave, così potrai stare il pomeriggio, come è giusto, con lui. 2) Il tuo orario settimanale, senza giornata libera, avrà le ore ben distribuite in tutti i giorni della settimana (ad es. 3 ore al giorno), così quando ti assenti porti meno disagio alla scuola. 3) I corsi IDEI a pagamento pomeridiani saranno affidati ad altri docenti, per i motivi di cui sipora. 4) Le domande per partecipare agli esami di stato non dovranno essere presentate dai suddetti docenti e gli interni saranno sostituiti da colleghi dello stesso istituto. Il tutto per consentire loro un'ottimale e sacrosanta asistenza al congiunto!
P.S. Per chi non lo sapesse, possono essere esclusi dalle graduatorie dei sovrannumerari solo coloro che assistono parenti di primo grado, non zii o altro!

x enrico

sai qual'è la risposta più logica? (naturalmente si basa su esperienze personali verificate) che il caro congiunto non è assistito quasi mai da chi è titolare della 104...mi spiego meglio : mi è capitato tempo fa in una scuola media in ogliastra quando ero ancora supplente come collaboratrice scolastica di dover condividere sede e turni di lavoro ecc. con una collega (lei era di ruolo) titolare di 104, mi sembra quasi superfluo dire che ho lavorato tutti i fine settimana in completa solitudine...
la signora aveva il sabato libero e usufruiva della 104 sempre di venerdì poi siccome non le bastava, il lunedi era in astensione per il figlio piccino (meno di tre anni- anche li la legge era dalla sua parte..) per un improvviso attaco febbrile! insomma su 6 giorni ne lavorava a malapena tre...e c'è di più! un giorno ha telefonato la madre a scuola cercandola poichè da tanto tempo non vedeva la figlia (la 104 doveva servirle per accudire la medesima!),così ho scoperto gli altarini, la signora era costantemente accudita dal marito col quale viveva in un paese a 45 km di distanza mentre la figlia godeva alla faccia mia, che ero lontana da casa 2 ore e mezza di macchina, di tutti i privilegi di una 104 che, se avessero messo in atto dei veri controlli, non avrebbe dovuto avere!!

l'orrore della legge 104

Leggo quanto scritto dal collega Enrico a proposito dell'ingiustizia legalizzata dalla legge 104. Io insegno da venti anni in un liceo classico e , per effetto della riforma Gelmini, rischio di perdere il posto in quanto preceduta da due 104. Sono la prima in graduatoria ma , purtroppo, sono io a dovermene andare. I miei colleghi non soltanto mi rubano il posto ma possono usufruire dei famosi permessi mensili che, guarda caso, fanno ponte con giornate libere e vacanze varie. Mi chiedo come lo stato possa legalizzare un'ingiustizia del genere ! Perchè consentire a questi docenti di scavalcare in graduatoria chi ha acquisito il diritto di precedenza con il proprio lavoro? Mi sento impotente e cerco solidarietà!

Come si può giustificare che

Come si può giustificare che un docente beneficiario della Legge 104 - art 33 eserciti anche la libera professione, oppure svolga sempre nell'ambito della scuola, molteplici attività aggiuntive che richiedono un notevole impegno orario pomeridiano quotidiano, oppure il suo orario di cattedra arrivi al massimo consentito di 24 ore ( scuola secondaria ), con nomine per altre ore aggiuntive presso Enti di formazione professionale, o venga nominato, su sua richiesta, fuori dal comune di residenza sua e del familiare assistito, come commissario esterno agli esami di stato. o infine abbia l'incarico di docente formatore in corsi d'aggiornamento al di fuori del comune di residenza?
In che consiste allora l'assistenza continuative, globale e permanente al familiare con handicap grave? Soltanto per poter scavalcare nella graduatoria d'Istituto docenti molto più anziani, che hanno un punteggio notevolmente superiore e che si vedono trasferiti come soprannumerari, dopo tanti anni di titolarità nella stessa scuola, fuori dal proprio comune di residenza'

si è proprio ora di finirla con le 104

ho lo stomaco che si contorce perchè dopo dieci anni di servizio nella stessa scuola ora sono sovrannumeraria causa di 104 fasulle di tutti gli ultimi arrivati. Avrei un suggerimento per il Ministro Brunetta visto che iniziano a proliferare anche le 104 personali. mica auspichiamo una scuola piena di persone inabili per il futuro? prima di essere immessi in ruolo ci viene richiesto un certificato di sana e robusta costituzione, poi all'improvviso sono tutti sordi ciechi e zoppi. perchè il Ministro non prevede di dirottare ad altri lavori le persone che non ci sentono o non civedono tanto da ottenere la 104? se non sbaglio necessitano del 75% di invalidità e non è poca cosa. come faccio ad insegnare agli alunni di prima i suoni di sillabe e lettere se io non sono in grado di sentire e correggerli? come faccio ad insegnare se non ci vedo. i bambini e i ragazzi richiedono il massimo della nostra attenzione. penso che se il Ministro facesse una tale proposta tornerebbero tutti in ottima salute. basta con il paese dei furbi

La legge 104, nata per fini

La legge 104, nata per fini nobilissimi quali la tutela dei disabili e delle loro famiglie e che ha reso l'ordinamento giuridico italiano una delle legislazioni più evolute al mondo, trova, purtroppo, un'applicazione distorta ed illeggittima. Ciò avviene perchè la legge dà adito ad interpretazioni vaghe ed applicazioni scorrette.
Il riconoscimento dei benefici per motivi personali avviene anche a favore di persone affette da lievissimi handicap ( intolleranza al glutine, mastectomia, problrmi alla tiroide, malformazioni lievi alla mano ) che non pregiudicano assolutamente la loro autonomia personale. Non esiste poi nessun controllo sulle autocertificazioni contenenti le dichiarazioni sul possesso dei requisiti richiesti dalla legge, consentendo ampio ricorso a dichiarazioni mendaci ( soprattutto in ordine al requisito relativo all'assenza di altro parente che possa assistere il disabile ). Storture esistono anche per la precedenza nell'assegnazione di sede per l'assistenza a familiari con handicap, diventa diritto acquisito anche se il disabile viene a mancare dopo il trasferimento.
Un meccanismo, insomma che finisce per pregiudicare i diritti dei docenti che tengono comportamenti onesti.. Ormai nelle scuole c'è un'eccezionale concentrazione di invalidi ( docenti o loro congiunti ) o, invece c'è una dilagante e prepotente disonestà che coinvolge non solo chi usufruisce dei benefici della Legge, ma anche chi consente queste pratiche fraudolente. Ecco perchè una legge giusta nelle intenzioni del legislatore, è stata profondamente violata nello spirito ed è diventata causa e strumento di ingiustizie e malcontento sia nei confronti dei disabili veri che nei confronti di quei lavoratori onesti e corretti che credono ancora nella legalità

x anonimo

mi sento pienamente in linea con te non è giusto scagliarci contro chi ha fatto una legge fondamentalmente giusta ,anche se quotidianamente violata da persone che sono senza scrupoli....
sai qual'è la mia proposta? diamoci da fare e segnaliamo gli abusi , è un nostro dovere -diritto per tutelare i veri malatti e la legge stessa! chi si assenta deve fornire in tempo informazioni utili alla p.a. per fare i controlli necessari atti a stabilire se l'assenza è leggittima e in linea con la patologia che lo rende inabile con obbligo di giustificazione fornita dall'ufficcio competente!

A chi?

A chi segnalare gli abusi? Sono pienamente d'accordo che occorra farlo perchè sono stanca di gente che "palleggia" la 104 per terzi tra i vari familiari a seconda del bisogno. Una mia collega con 4 fratelli è l'unica a poter accudire il genitore quest'anno, mentre l'anno scorso non poteva e quindi l'ha fatto la sorella che senza la 104 sarebbe stata perdente posto.Quest'anno tocca a lei...ed io che posso fare? la legge è dalla sua. secondo il sindacato è legale questo passaggio tra i fratelli che usano una legge (sacrosanta per chi ne ha davvero bisogno) per i loro scopi....sono disgustata!!! che il ministro cominci proprio dai controlli!!!

legge 104/92

Sono una pubblica dipendente, ho un figlio di 25 anni con problemi psichici, usufruisco dei 3 gg. della legge 104/92, ci sono alcuni periodi che quando mio figlio sta male oltre ai 3 gg devo prendere anche delle ferie, ma l'importante che lui sia sereno e tranquillo, ma oggi parlavo con una mia amica che lavora a una ASL genovese e mi diceva che una sua collega siciliana con i genitori che vivono in Sicilia ha i 3 gg della legge 104 per sua madre, e siccome va giù solo d'estate gli altri mesi li usa per fare i propri comodi, e come lei ce ne saranno tantissimi.
Queste sono cose ingiuste, spero che il Ministro Brunetta faccia qualcosa, ma non a scapito di chi ha problemi seri.

abusi legge 104

Salve, sono un'infermiera del reparto di emodialisi della ASUR zona territoriale n. 13 di Ascoli Piceno. Nel mio ambito lavorativo ci sono circa 6/7 persone alle quali è stata concessa la legge 104. Il problema è questo : alcuni di questi infermieri usufruiscono dei benefici della suddetta legge senza apportare discapiti ai colleghi e quindi senza creare disservizi; altri invece ( quelli lavativi ) fanno uso dei permessi della legge per fare i propri comodi o solo perchè al mattino non hanno voglia di alzarsi dal letto e così facendo creano in continuazione disagi. Ma non è tutto perchè la nostra caposala dice che tutto ciò è lecito, che queste persone sono tutelate dalla legge e che quindi lei non può agire in alcun modo. Concludo solo con una riflessione: ma esiste ancora il rispetto per gli altri?

Salve sono un'infermiera

Salve sono un'infermiera dell'Azienda Ospedaliera Sant'Andrea di Roma, e purtroppo usufruisco della legge 104, trovo giusto che venga concessa con dei limiti soprattutto territoriali e soprattutto a chi "DAVVERO" si prende cura del disabile, personalmente ho subito delle forti limitazioni lavorative anche a causa di questo ma non ritengo di essere un elemento che ad oggi debba finire in un piccolo ambulatorio per i problemi familiari sopraggiunti trovo invece che si debba fare il possibile e anche di più per poter permettere a quanti nonostante le problematiche di vita familiare ritengono che sono ancora dei validi elementi che possono applicarsi nell'ambito lavorativo magari attraverso una maggiore flessibilità oraria, integrandosi con altri che hanno problematiche simili per poter in due svolgere parte attiva anche in ambiti di aree critiche se la loro professionalità lo consente. Oltre la frustazione per la situazione familiare contingente non può aggiungersi anche quella lavorativa.

i fragati dai 104ttristi falsi

se hai una 104 della mammina 80enne, ma che bada alla famiglia, puoi fregare il collega anziano nei trasferimenti.
Se si va in esubero il collega anziano se ne deve andare!
Se chiedi il trasferimento hai la precedenza, anche se non badi alla mammina e hai il doppio lavoro.
la precedenza la ottieni anche se non chiedi un avvicinamento alla cara mammma, ma se ti allontani dalei.....per ottenere un posto di prestigio!!!!!
insomma si gioca a fregacollega

Una soluzione potrebbe essere.....

Perchè non chiediamo una modifica all'applicazione della legge 104 nella scuola per l'assistenza al genitore disabile? Il requisito di handicap grave dovrebbe essere concesso solo se è stata anche assegnata l'indennità di accompagnamento ed il beneficio dovrebbe essere assegnato al figlio solo se è convivente con il genitore. Nel caso di più figli conviventi con il genitore, gli altri devono essere esclusi solo se minori o handicappati gravi.
Così forse si ridurrebbe il numero dei beneficiari della legge 104. Ma ci vuole tanto a inserire nel CCN sulla mobilità una modifica del genere?

prova tu...

Quando verrà un bell'ictus a tua madre o quando tua moglie, tuo figlio o tua sorella saranno corrosi da un tumore allora anche tu potrai entrare nell'Olimpo dei fortunati e fregare a tua volta tutti i colleghi che vorrai. Se invece sarai sfigato e l'accidente verrà a te potrai farti aiutare da una bellissima badante ucraina di 25 anni con laurea in filosofia.- Ma forse ti scaricheranno in una bellissima casa di riposo con visita parenti inclusa per Natale e Pasqua.
I centoquattristi fancazzisti ti aspettano a braccia aperte.
dott. Sergio Petiziol
Funzionario Quadro Sanità Pubblica
Regione Friuli venezia Giulia

al dott. Petiziol

Mi meraviglio che un medico abbia dato una risposta così straffotente!mi viene da dubitare che lei sia veramente un medico...
Il suo linguaggio è talmente blasfemo che mi viene da pensare che lei sia uno di quei medici che ora si candidano quì ora lì e utilizzano i poveri invalidi come bacino di voti in cambio di "una mano" ..........

Nel Servizio Sanitario

Nel Servizio Sanitario Nazionale i medici sono tutti dirigenti io, che mi sono presentato con nome e cognome, sono un quadro. Ergo, non sono un medico. Ho una Laurea in Scienze Politiche e una in Relazioni Pubbliche rilasciate da Università della mia Regione dopo regolari studi, sono volontario (attivo!!! ) nella protezione civile e nella Croce Rossa Italiana da 22 anni e lavoro in una amminsitrazione di una Azienda Sanitaria da 23 anni . Fra l’altro sono anche sindacalista da 20 anni e Rappresetante per la Sicurezza dei Lavoratori da 10 anni e Presidente di Una associazione di volontariato sociale . Non so in quale Italia lei abiti ma qui da noi le eccezioni sono ancora tali. Quando il malcostume italico ci avrà definitivamente avvelenati anche noi veneto-friulan-giuliani insieme a tutti gli altri onesti cittadini di questo bello ma ipocrita paese chineremo la testa e faremo come te. In quanto al mio lessico da trivio, ha ottentuto l’effetto provocatorio che si era prefisso. Ora rispondimi, se hai qualche idea, sul contenuto. In futuro prometto che andrò a lezione di stile compositivo da quello squisito “arbiter elegantiarum” di stile che è il Min Brunetta, tutto sermoni melliflui e suadenti proclami. Quanto al resto io mi limito a dare il mio voto a chi credo, a prenderlo non ci penso proprio. Ad maiora. SP

si si

si si, abbiamo trovato un altro sindacalista fancazzista che tutela gli altri fancazzisti ... bravo, continua così.

Complimenti, bellissima

Complimenti, bellissima risposta, ma è anche vero che c'è sicuramento qualcuno che approffitta della situazione. Saluti

è indubbio che la legge 104

è indubbio che la legge 104 sia una legge sacrosanta ma è altrettanto indubbio che venga utilizzata spesso dai furbi a scapito degli onesti...chi usufruisce onestamente,purtroppo,perchè credo ne farebbe volentieri a meno, di una 104 dovrebbe essere il primo a chiedere che non ci siano abusi..prima o poi capiterà a due fruitori di 104 di competere per rimanere nella sede di servizio e non è detto che a spuntarla,per il punteggio,sia il fruitore di una 104 autentica..per questo non comprendo l'ira dei fruitori di 104 nei confronti di chi pretende legalità e chiarezza...la legalità è a tutela anche di chi usufruisce di una 104,non per fare il furbo,ma perchè ,purtroppo,e sottolineo il purtroppo,ne ha un efettivo bisogno...

E allora, perchè qualcuno se

E allora, perchè qualcuno se ne approfitta, ci devono andare di mezzo tutti, anche quelli (e sono la stragrande maggioranza) che vivono questa terribile situazione? Ma mi faccia il piacere... E meno male che aveva esordito con "Complimenti, bellissima risposta"!

104 alias "assistenza al genitore anziano"

Ti chiedi perchè nelle scuole i docenti con 104 si sono moltiplicati all'ennesima potenza? Semplice, così si frega il collega di lavoro. Se vi è la necessità si ricorra ai permessi o anche al congedo di due anni previsto dalla legge oppure visto che molto spesso si ottiene l'indennità di accompagno, anche dalle cosiddette badanti. La 104 deve essere sostenuta dallo stato e deve tornare ad essere una legge per il disabile non per i familiari dello stesso che molto spesso si fanno beffe dei colleghi di lavoro. Però mi preme precisare di non avere alcuna intenzione di fare di tutt'erba un fascio e di sapere anche che le furbizie si annidano quasi tutte (intorno al 90%) per l'assistenza all'anziano genitore.

L104

Ha ragione dottore, sono beneficiario della L104 da oltre 4 anni ed ora, grazie al Ministro BRUNETTA e ai suoi solerti funzionari di Stato, mi è appena giunta la nota dell'orientamento sfavorevole sulla domanda di rinnovo. Vivo ed ho la residenza anagrafica nella stessa casa con mio nonno 93 enne e lo assisto quotidianamente. Mi è stata eccepita la circostanza che vi è un'altra persona che può assistere mio nonno ( mia sorella che lavora con un professionista e che mi ha informato che prendere la Legge 104 per lei sta a significare un probabile e scontato licenziamento alla prima occasione). Tra l'altro vive con la sua famiglia ad 8 Km da me e ha difficoltà oggettive. Eppure la mia amm.ne se ne frega....Bene, il tutto per CONCORDARE CON LEI SUL SUO COMMENTO SU COLORO CHE HANNO LA FORTUNA DI NON AVERE PERSONE CON HANDICAP IN FAMIGLIA E CHE PER INVIDIA (!!!!!) SCRIVONO STUPIDAGGINI E NON SI RENDONO CONTO DELLA FORTUNA CHE INVECE HANNO. Lei, dr.Petiziol, è stato un pò troppo "diretto" ma chiaro ed esplicito. Grazie a nome di tutti quelli che si trovano nelle mie condizioni e sono criminalizzati ed additati come approfittatori.
Cordialità
L.L.

L104

NESSUNO SA COSA SIGNIFICHI L.104 !!!!!!
L104 SIGNIFICA PERDERE GLI ANNI MIGLIORI DELLA PROPRIA VITA L104 SIGNIFICA NON SALTARE PIU', NON CORRERE PIU'
L104 SIGNIFICA NON POTER CRESCERE AL MEGLIO I PROPRI FIGLI
L104 SIGNIFICA NON AIUTARE PIU' IL PROSSIMO PERCHE' IL RPOSSIMO ORA SEI TU
L104 SIGNIFICA MORIRE DENTRO

NELLA NOSTRA NAZIONE SI E' PERSO LO STATUS DI FAMIGLIA

MA CHE NE SANNO LORO

GB

L104 ed abusi

Precisiamo, quì si stanno contestanno solo gli abusi e non i diritti. Ai portatori o agli assistenti di figli o mariti nessuno mi pare stia facendo bassa macelleria. Gli abusi si riscontrano quasi totalmente per l'assistenza ai genitori anziani e alcuni benefici tipo la sede di lavoro vicino a casa propria anzichè vicina all'assistito genera nei colleghi di lavoro giusta incazzatura considerando che tale priorità rimane nel tempo anche quando i genitori da assistere se ne sono andati nell'aldilà.

Diritti dei bambini

Io ho appena perso il posto di lavoro nella mia città perché due mie colleghe con meno punti di me usufruiscono della L. 104/92 per assistere la loro madre. Io ho tutto il rispetto per le malattie delle loro madri ma tutte e due hanno dei fratelli, delle sorelle, dei coniugi, dei figli, dei nipoti, delle badanti che potrebbero assisterle nell’intervallo di tempo necessario per raggiungere il nuovo posto di lavoro. Io invece che ho perso i genitori quando ero ancora molto giovane e che per assisterli non ho richiesto mai giorni di permessi, mi trovo con una figlia di 3 anni che non so come sistemare. Dovrò trovare una baby sitter che me l’accompagni alla scuola materna e non è facile trovarla per così poche ore. Mia figlia poi è molto timida e già lo scorso anno faticava molto a staccarsi da me, figuriamoci con una persona che non conosce! Ci saranno crisi, pianti e capricci a non finire! Ma i diritti dei bambini non contano nulla!

Preciso che sono comunque convinta che siano giustissime le precedenze per i genitori che hanno figli portatori di handicap! Le madri per i figli sono uniche e non si possono sostituire con nessun’altro!

BRUNETTA CI E' RIUSCITO A SCATENARE LA GUERRA TRA I POVERI

DISPREZZO ED ARROGANZA MANTATA DI RIGORE E SERIETA'. UN PASSO DOPO L'ALTRO PER GIUNGERE A REPRIMERE.
BISOGNA RAGIONARE SUI PRINCIPI DELLE COSE , SULLE CONQUISTE OTTENUTE DAI PADRI. OGGI INVECE SI RAGIONA SULLA LOGICA DEL POTERE.
SUL CONSENSO.
DEMAGOGIA.
HA SCATENATO LA GUERRA TRA I POVERI MENTRE IL POTERE SORRIDE. ....... CI E' RIUSCITO A FARVI DIRE CHE GLI ITALIANI SONO DISONESTI....... MA E' PROPRIO VERO? ...

coniuge di portatore di handicap

ho difficoltà ascoltare il punto di vista, o interpretazione, che il prof. martone da all'intervento posto in essere dal ministro brunetta, circa la gestione dei 3 giorni di permesso di cui all'art. 33 della legge 104.
"riportare i lavoratori a produrre", "la p.a. è sofferente per i permessi dell'art. 33". no dico, ma stiamo scherzando? ma cosa pretendiamo di raccontare ad un popolo già acculturato.
prof. martone ma forse vogliamo ripartire dalla Costituzione? allora restiamo in un ragionamento e nell'ambito di interventi costruttivi, ma comunque riguardosi della dignità che ogni essere umano che ha già dato alla p.a.(non più lavoratore per dichiarata inabilità ad ogni proficuo lavoro) ha il diritto di difendere.
applichiamo la responsabilità perseguibile ai dirigenti.... ma quanto risparmio si potrebbe fare....
non di certo rosicchiando su chi è ridotto all'osso (economicamente, moralmente, etc.).
nel passato credevo che 3 giorni erano sufficienti. oggi che mi trovo a vivere questa mia realtà posso capire chi prima di me si trova grossi guai in famiglia.
cari signori in Italia "chi poco sa presto parla". provate a vivere con uno stipendio di euro 1300 e con un p.h. in famiglia. si però priviamoci prima dei grossi stipendi, allora sì che riusciremo a comprendere chi soffre!!!

decurtazioni per malattia ..ma ..non per i dirigenti regionali

Sulla pagina delle news del sito che curo sulla tematica del bullismo e del disagio lavorativo ho inserito dal Gazzettino.it un articolo sulle trattenute per malattia per i dirigenti della Regione Veneto… da quanto si evince non vengono applicate poiché i dirigenti hanno un contratto di natura privatistica e quando accettano l’incarico si collocano in aspettativa, per cui nonostante la nota del Ministro Brunetta le assenze per malattia non vengono decurtate

www.sportellomobbing.it

brunetta e 104

Siamo alle solite, l'incapacita di chi ci governa di colpire chi è veramente un fannullone e chi aiuta i fannulloni, vedi medici compiacenti, commissioni invalidi compiacente ecc...(vedi ciechi che guidano e molti altri esempi) , io lavoro nel pubblico impiego, ho la moglie disabile per sclerosi multipla, l'accompagno al lavoro, la vado a riprendere, devo provvedere a tutto per la famiglia, pulizie fare da mangiare per tutti compresa la figlia piccola. Ringrazio sentitamente il Sig Ministro per voler colpire chi ha grossi problemi. Faccio anche i complimenti a chi pontifica su questo portale dando ragione al ministro, questi elementi dovrtebbero provare a fare la vita che sto facendo io e tutti quelli che sono nelle mie condizioni, è facile criticare senza conoscere un accidente di nulla.
La 104, come l'indennita di accompagnamento sono il minimo indispensabile per permettere di sopravvivere alle famiglie colpite da disgrazie non volute.
E' altrettanto facile Sig. Ministro ragionare con gli stipendi da ministro o da dirigente, stipendi con i quali ci si puo permettere domestiche badanti e quant'altro occorre, cose che noi dipendenti pubblici, con gli stipendi che lo stato sprecone ci offre, non possiamo permetterci.
Giancarlo, un cittadino pibblico dipendente stufo di essere costrantemente accusato di essere nullafacente, consapevole che lo stato funziona escusivamente per quei pochi dipendenti che lavorano, quindi vada a colpire chi deve essere colpito.

Benedetto Brunetta

Questa volta siamo tutti concordi "meno male che c'è Brunetta".
E' proprio uno schifo....in giro, ci sono tanti avvoltoi che per imbrogliare il prossimo le pensano tutte, una più del diavolo!! Un consiglio al Ministro Brunetta di modificare e da subito togliendo "certi privilegi", con accurati e ripetuti controlli da parte di organi di vigilanza seri e scrupolosi....Grazie Brunetta

IL PRIVILEGIO SI ELIMINA

IL PRIVILEGIO SI ELIMINA APPLICANDO LA DECURTAZIONE SULLO STIPENDIO ANCHE PER LE ASSENZE PREVISTE DALLA L.104-

aspettando che il ministro brunetta si decida

chissà quando il ministro brunetta si deciderà ad applicare la decurtazione di stipendio anche per le assenze previste dalla 104

oppositori legge 104

Sono daccordo che i controlli vadano fatti ma,da gente seria che controlli veramente.La legge 104 e' sacrosanta per chi ha familiari con handicap,vanno tutelati i parenti e i portatori di handicap.
E' facile sparare nel mucchio,e' facile per i colleghi della persona che chiede il privilegio(che privilegio non e') sparlare di lui perche' crea problemi a loro e ,che casomai sono lavoratori che non hanno persone con handicap ma che nel posto di lavoro danno problemi perche' fanno il minimo indispensabile e non usano il buon senso soprattutto nel pubblico impiego.Sono veramente pochi i dipendenti pubblici(anche tra quelli che si credono bravi e forti lavoratori)che si mettono una mano sulla coscienza e che lavorano duro come se fossero nel privato (fatevi un esame di coscienza e sperate che il problema di handicap sia sempre di altri perche' e' veramente duro a livello psicologico).A chi fa' certe affermazioni mi viene da pensare che e' proprio vero;come la nostra storia ci insegna, che e' sufficente che uno cominci a parlare piu' forte degli altri sparando nel mucchio e discriminando alla fine i diversi per ottenere potere e prestigio.
VERGOGNA,SEMPRE LA NOSTRA STORIA CI INSEGNA CHE ALLA FINE QUESTI POPULISTI
NE PAGANO LE CONSEGUENZE.

risposta a anonymous

tutti concordi un corno! tu sarai concordo , ma sicuramente hai una rendita migliore di un operaio.
io ho dato la mia salute al lavoro e ora che non sto bene devo essere buttata?
i datori di lavoro sono diventati supermiliardari ,con noi .Più vi arricchite e più ne volete ,guarda sti politici (corrotti e corruttori )ma dove è finita l'onestà? sto brunetta provi lui a lavorare a catena con roba ghiacciata tra le mani,x 20 anni e x 1000euro al mese vediamo quanto duraLui!! Vergogna ,Vergogna.Ci state portando ad una guerra civile!!E chi ci rimettono? I poveri!!

prima di colpire noi

prima di colpire noi colpisca se stesso e i suoi colleghi. mi vergogno di essere italiana!

L.104/92

Venga Lei, con il suo stipendio da Ministro, ad accudire mia madre. SI VERGOGNIIIIIIIII, e pensare che le ho dato anche il voto. Ma i commenti positivi li scrive Lei vero? Nessuno La vuole, nessuno l'ha cercata. Se mia madre la trovo la sera senza aver mangiato tutto il giorno e le succede qualche cosa di brutto La riterrò responsabile. Con lo stipendio che ho la badante non la pago davvero. SE NE VADA

Hai proprio ragione. E che

Hai proprio ragione. E che dire dei colleghi che se la ridono con la riduzione del salario accessorio a chi ha usufruito dei permessi per assistere familiari ' Io , purtroppo, devo registrare anche questo.... Ciao.

LE PROSSIME LEGGI VIETERANNO DI RESPIRARE

HAI RAGIONE. GLI ITALIANI SONO DERISI..... GUARDATE E LEGGETE COSA PENSANO DI BRUNETTA ALL'ESTERO. LA DENIGRAZIONE DEGLI UOMINI E' UNO DEGLI OBIETTIVI PER POTER USARE IL BASTONE........ MI PARE CHE QUEST'ULTIMO QUALCUNO LO ABBIA GIA' USATO . MA VOI NON AVETE STUDIATO LA STORIA CARI SIGNORI. DENIGRATEVI... CONTINUATE E DALLA 104 SI PASSERA' A LA LEGGE DEL TAPPARE LA BOCCA DALL'OSSIGENO.

i fannulloni

signor brunetta... la invito a venire a lavorare in una scuola... le offro volentieri i miei 2 laboratori uno dove ci lavorano il mosaico e ceramica e l'altro di pittura... 3 aule..
3 bagni corridoio scale e una volta a settimana anche il giardino dove ci fanno fare le spazzine........
con uno stipendio di soli 1000 euro .....
a poi quando sta male le tolgo dei soldi per pagare la penalità.... perchè stando a casa malati si è dei fannulloni !!
ma i veri fannulloni siete voi!!
che fate la bella vita da nabbabbi rubando le nostre fatiche!!