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Legge 104 ed emendamento Brunetta: due (diverse) chiavi di lettura.

Anatema

Foto di Nicola

Per l’ambaradan che aveva scatenato è passata stranamente sotto silenzio l’approvazione in Parlamento dell’emendamento proposto dal Ministro Brunetta per la modifica della legge 104/92. Senza sottovalutare l’opzione “benaltrista” del nostro editoriale i commenti che nei giorni precedenti l’approvazione correvano in rete ci danno un quadro chiaro del problema dal punto di vista di associazioni di categoria e famiglie che assistono persone disabili: provvedimento insensato, al danno si aggiunge la beffa, venga Brunetta ad assistere mio figlio. È interessante capire da quanti punti di vista un intervento possa essere letto, per questo abbiamo provato a far chiarezza con qualcuno che ci parlasse dello “spirito” della legge, a partire da una domanda: ma questa norma era necessariamente la prima cosa da fare?

Leggi le news sulla circolare e sull'emendamento alla legge 104

“C’è sempre un altro modo o un altro punto di partenza, ma il punto vero è cominciare ad intervenire”. Michel Martone è Professore Ordinario di Diritto del Lavoro all’Università di Teramo e, articolo 33 comma 3 alla mano, cerca di fare, con noi, chiarezza sulla differenza tra lo “spirito” della legge e lo “spirito” del legislatore. “Io credo che quella del Ministro Brunetta sia un’operazione che non siamo in grado di giudicare oggi, perché è solo una minima parte – il primo impulso, potremmo dire – di un lungo processo di riforma per razionalizzare l’ordinamento dello Stato, ma, in senso più ampio, anche modificare l’approccio culturale e i costumi degli italiani”.

Il problema nasce dalla prospettiva di lettura: l’idea che è sottesa a questo provvedimento è razionalizzare il ricorso ai permessi e limitare i riconoscimenti di invalidità fittizi, per evitare eccessi ed abusi. “Quello che sta cercando di fare il Ministro Brunetta, considerando il complesso delle sue azioni” - spiega Martone - “è riportare le persone al lavoro, limitare gli sprechi nella Pubblica amministrazione e reprimere i comportamenti scorretti. È intervenuto sulle assenze, adesso sta intervenendo sui permessi. Ma anche in questo caso, sarebbe semplicistico considerare la singola azione in sé: è un processo in corso, questo è il momento in cui, dopo aver privatizzato e aver fatto riforme di struttura, bisogna far funzionare la macchina”.

Accettabile in via teorica, questo principio è difficile da far passare se la lettura è dal punto di vista di chi, disabile, ha bisogno di assistenza continua. Il fatto che la ratio di questa norma non si appunti sulla persona disabile e che, nel merito, essa voglia solo chiarire quanti giorni di permesso a carico dello Stato – permessi mensili retribuiti – si possano concedere in un momento in cui una riforma – a costo zero - del pubblico impiego è una priorità assoluta, nulla toglie al fatto che da oggi solo uno dei due genitori potrà disporre di 3 giorni di permesso retribuito al mese per assistere un figlio con disabilità. Una persona disabile che, in passato, poteva contare su un’assistenza quasi continuativa nel corso del mese perché più persone, della sua famiglia, potevano accedere ai permessi per assisterlo, oggi può contare su un numero di ore molto ridotto di assistenza in presenza. Su questo punto si sono scatenate associazioni di categoria e famiglie di persone con disabilità che criticano profondamente un emendamento non in linea con lo “spirito” della legge 104 nella quale i permessi lavorativi sono concepiti come misura a favore della persona con grave disabilità e non dei lavoratori.

Come ha spiegato in una lettera aperta Pietro Barbieri, Presidente della Federazione per il superamento dell’handicap, i permessi non sono e non possono essere considerati un “risarcimento” o una “compensazione” per la presenza di una persona disabile in famiglia, ma un’opportunità in più per poter consentire a queste persone di vivere bene la propria quotidianità. Questo principio va tutelato e da questo principio derivano ricadute operative: se un lavoratore assiste effettivamente il familiare gravemente disabile i permessi gli vanno accordati, se, dimostratamente, non lo assiste i benefici gli vanno revocati. Ma questa sorta di “blindatura” dei permessi introdotta spara indiscriminatamente nel mucchio. “Il tentativo è quello di limitare ed evitare eccessi ed abusi.” – continua a spiegarci Martone – “Poi è ovvio che quando si restringe l’ambito di applicazione di un diritto c’è il rischio che si vada a colpire i comportamenti negativi, ma anche i positivi. I controlli, in questo senso, sono una previsione indispensabile - esistevano anche prima, in via preventiva – ma non sono sufficienti, servono anche i comportamenti individuali. Ritorno al fatto che ogni azione non deve essere letta isolata ma nel contesto di un più vasto, e molto più lungo, processo di trasformazione al quale devono concorrere tutti gli attori sociali: è importante che il Ministro dia l’impulso, ma è importante anche che i sindacati comincino a farsi promotori di una diversa cultura più meritocratica piuttosto che difendere indiscriminatamente tutti; deve fare un salto culturale la magistratura che sarà chiamata ad applicare queste norme; ogni singolo lavoratore del pubblico impiego deve cominciare a volere e capire l’utilità di essere valutato ma anche i cittadini dovranno cominciare a sviluppare una cultura civica che non sia solamente quella della protesta generalizzata”.

Le parti sociali, proprio quelle che sentono di non essere chiamate in causa e di non poter contribuire ai processi di riforma. Ma l’ascolto delle parti sociali interessate non dovrebbe essere una condizione ineliminabile in un processo legislativo? “È sicuramente importante che si ascoltino le associazioni di categoria” – conclude Martone - “ma ho l’impressione che il nostro Paese sia quello in cui quasi sempre, a forza di sentire tutti, non si riesce mai a far niente. Il Ministro Brunetta ha dichiarato apertamente, in più occasioni, la sua intenzione di sentire tutti, ma si fa portatore del modello del “dialogo sociale” piuttosto che della concertazione: in altre parole ascoltare tutti e parlare con tutti ma assumendosi poi la responsabilità di procedere e non aspettare fin quando tutti non trovano un accordo. È una scelta di metodo che diventa, poi, anche una questione di sostanza. La valutazione che ha fatto il Ministro è quella di tre giorni, le associazioni dicono che sono troppo pochi. Probabilmente avrebbe potuto esserci una trattativa: ma qui non entra in campo il giurista, questa è una valutazione politica. Astrattamente mi piacerebbe che le persone con disabilità possano essere assistite un più alto numero di giorni: poi, però, dobbiamo scontrarci con altri obiettivi come, ad esempio, quello dell’efficienza della Pubblica Amministrazione”.

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Commenti

a chi ci si deve rivolgere

a chi ci si deve rivolgere quando si viene a comoscenza dell'uso improprio della legge 104? perchè mi risulta che quando l'invalido che in questo caso è un genitore si trova ricoverato presso una struttura protetta 24 ore su 24 non si ha diritto ad usufruire del permesso. e come è possibile che questo venga concesso ugualmente senza controlli?

Diritti diversi

Perchè tra 2 dipendenti (che prendono lo stesso stipendio) chi usufruisce della 104 per assistere parenti non si può veder negata la richiesta del giorno di permesso e l'altro dipendente che non usufruisce della 104, se per lo stesso giorno chiede ferie o altri permessi può vedersi negata la richiesta? Ma non dovrebbero avere gli stessi diritti? E se il parente va assistito sono sufficienti 3 giorni al mese? E gli altri giorni? E allora perchè non concedere tutti i giorni che si vogliono equiparando la busta paga ai giorni realmente lavorati?

hanno gli stessi diritti. per

hanno gli stessi diritti. per questo in caso di assistenza cè chi passa oltre e chi si ferma a prestare soccorso.
ignorante

due 104

Che ne dite invece di persone che usufruiscono di DUE 104 una per se e l'altra per il genitore, assurdo una " handic... " che da assistenza ad un'altra " handic...." . Non ci sono parole...

ma a te chi ti

ma a te chi ti assiste?
invidioso

legge 104

avrei una domanda hi mi puo' rispondre per favore??? se ottengo la legge 104 sono obbligata a farli per forza i tre giorni al mese??? se magari in un mese me ne servissero solo due???

chiarimenti L.104/92

Buongiorno, sono una dipendente ATA di ruolo e gradirei poter ricevere
>chiarimenti in merito a una situazione che si preenta ad ogni inzio di A.S.
>Nel nostro istituto comprensivo ci sono due colleghe che beneficiano della L.
>104 per assistenza al genitore disabile e si rifiutano di cambiare sede di
>servizio(all'interno dello stesso istituto) adducendo il diritto di rimanere
>dove sono in virtù della 104 . Il prossimo primo settembre ci sarà la
riunione
>per l'assegnazione del personale alle sedi e come al solito ci troveremo di
>fronte al problema,tanto più che io (quarta su 14 collaboratori in
graduatoria
>interna) ho chiesto di essere assegnata come titolare ad una sede su cinque
>giorni settimanali(ho una figlia di sei anni che il sabato è a casa)
ladddove
>è attualmente assegnata una delle colleghe con L. 104. Specifico che la sede
>dove sarebbe destinata la collega è più vicina all'abitazione dell'assistito
di
>quella dove attualmente lavora e che nella contrattazione di Istituto non è
>stato specificato alcun criterio in merito alle 104

astensione biennale per assistenza portatori di handicap

Salve!

Fruisco, a causa dei problemi di salute di mia madre dei 3 giorni di permesso mensili ai sensi della L.104/92 che devo, salvo alcune eventi straordinari, programmare il mese precedente come da disposizioni dell' amministrazione pubblica in cui lavoro.
Ora le condizioni di salute di mia madre stanno peggiorando e vorrei prendere un periodo limitato di aspettativa?A quale legge devo far riferimento?Alla L.104 o a quella relativa ai congedi parentali?e QUEST'ULTIMA QUALE SAREBBE?
Mia madre vive a 500 m da me, è vero che deve risultare la convivenza attraverso relativo stato di famiglia?oppure il fatto di essere l'unica ad assisterla può bastare?
Metterla nel mio stato di famiglia le farebbe perdere delle agevolazioni sulle utenze e sui ticket sanitari alle quali accede dato il basso reddito.
Per favore, mi risponda.
Non so come muovermi.
La ringrazio.

legge 104/92

Vorrei dei chiarimenti sulla legge 104/92, con relativo accompagno, è vero che bisogna avere la residenza nel proprio nucleo familiare. Se qualcuno mi fa la cortesia di dirmelo lo ringrazio tanto.

legge 104

buongiorno.
da qualche mese usufruisco della legge 104. Anche se posso prendere 3 giorni al mese ne prendo solo uno e solo una volta è capitato di prenderne 2.
mi è stato detto che anche se io non uso tutti e tre i giorni, inps retribuisce cmq alla ditta tutti e tre. ma è varo?

104 e TFR

Salve, mi è stato detto che chi usufruisce del congedo di due anni in virtù della 104 perde ogni diritto economico al TFR, corrisponde a verità? GRAZIE a tutti

Legge 104 "L'impatto sul regolare svolgimento delle lezioni"

Salve a Tutti,
sono il papa' di due splendide creature, Roberto e Elena. Entrambi in classi diverse (Terza e Prima Elementare), hanno due maestre d'inglese, che insegnano anche altre materie, che per motivi personali usufruiscono pienamente della legge 104; queste loro continue assenze influiscono non poco sul regolare svolgimento delle lezioni, portando a volte queste due maestre, quando sono presenti, a lasciare 4-8 pagine di lezioni, pur di rispettare il programma.
Ammesso che abbiano buoni motivi, che modo d'insegnamento e' questo? Perche' il Dirigente Scolastico non provvede a garantire una costante presenza di una supplente, affinche' ci sia un regolare svolgimento delle lezioni, concordando anche con le maestre stesse che usufruiscono dei benefits della legge 104, in quali giorni non saranno presenti a scuola, in modo da prevedere e coprire i "buchi" durante le lezioni?
Quello che vedo e' invece un usufruire dei permessi in modo selvaggio, senza preavviso non consentendo quindi al D.S. di poter agire; almeno questo e' quello che stanno cercando di farmi credere nella scuola dove vanno i miei figli.
COSA SI PUO' FARE?

Grazie,

Giuseppe.

risposta

Caro Papà non credi che la richiesta selvaggia di permessi dipenda da una situazione peggio che selvaggia che le indicate maestre vivono in casa,te ne parla un insegnante di 58 anni che si sveglia il mattino e non sa mai come si evolverà la situazione dei suoi genitori in grave disabilità(tenga presnte che per 38 anni ho sempre lavorato con impegno e soddisfazione) .Sono d'accordo con lei per avere un 'insegnante a disposizione dove c'è la richiesta di questi permessi. Chi vive una situazione di gravità in casa non crede che sia già penalizzato abbastanza oltre che per la maggior parte del tempo essere ....diciamo a gli arresti domiciliari.
Tutto questo causa istituzioni che non rispondono come devono.
Le auguro una buona giornata e mi scusi per lo sfogo.
Marinetta!

Sono perfettamente d'accordo

Sono perfettamente d'accordo con te. Il Dirigente Scolastico o comunque un responsabile, e non certo le insegnanti, dovrebbero garantire sostituzioni che garantiscano continuità nella didattica. Le insegnanti hanno tutti i diritti ad usufruire dei permessi che la LEGGE concede, e non devono doversi ANCHE PREOCCUPARE, OLTRE CHE DEI GRAVI PROBLEMI CHE LE PORTANO A CHIEDERE I GIORNI DI PERMESSO, DI FARE LAVORO SUPPLEMENTARE PREPARANDO LA LEZIONE ANCHE PER LA LORO ASSENZA, MA CHI DIRIGE PENSO SIA TENUTO A GARANTIRE CONTINUITA'.

E questi sono problemi?!

Qui si parla di persone con handicap gravi e la possibilità dei parenti di poterli assistere, prima di stabilire arbitrariamente che la gente usufruisce di questi permessi sarebbe il caso di porsi un'altra domanda...."Se avessi un parente con handicap anch'io?" i problemi della scuola li vada a fare su un forum della Gelmini, non qui dove c'è gente che ha ben altri problemi altro che qualche pagina di compito a due bambini!!!

info su permessi l.104

Desideravo domadare un paio d'informazioni se fosse possibile: usufruisco già dei 3 giorni al mese per assistere mio fratello che abita ad un km dalla mia abitazione con mia madre invalida al 75%.Mio fratello purtroppo al 100%.
Posso usufruire del congedo di due anni,ovviamente frazionandoli?
Secondo quesito: purtroppo mio padre, divorziato da più di 20 anni,vive solo ed ha da poco "icevuto" la legge 104 per cecità totale. Posso domandare i 3 giorni al mese per assisterlo anche se non convivo con lui ed ne usufruisco già per mio fratello?
Grazie davvero.

Luca

legge 104

Sono una disabile che lavora nella pubblica amministrazione in provincia di Monza Brianza. Sono profondamente amareggia per la concessione indiscriminata della legge 104, perchè questo abuso pesa sulla salute di chi si deve fare carico delle assenze costanti di colleghi, che oltre ad usufruire di questa legge, godono del diritto del partime.
Premetto che come disabile credo nel diritto di questo permesso e ritengo sia doveroso assegnarlo a chi ne ha veramente bisogno.
A mio parere andrebbe valutato caso per caso. Nella mia esperienza lavorativa, su quattordici lavoratori dello stesso servizio, quattro colleghi usufruiscono della legge 104, di cui due hanno già un orario ridotto, perchè partime, l'assistenza dei famigliari è affidata a badanti o servizi che sostituiscono la famiglia ed inoltre so che alcuni pur di avere questo permesso hanno dichiarato di risiedere nella stessa abitazione del parente disabile.La mia rabbia aumenta quando il permesso è attaccato a ferie o al fine settimana. Il mio ente non indaga e io vivo la frustrazione di non poter fare nulla, se non segnalare e richiedere anche presso gli enti comunali queste verifiche.
La cosa peggiore è che nel momento in cui il servizio necessita degli spostamenti del personale, per ragioni di esubero, queste persone sono intoccabili. Invece credo che se i chilometri non sono diversi o la differenza e minima andrebbero considerati alla pari di tutti gli altri dipendenti.
Il mio è un lavoro usurante in quanto sono un operatore che gestisce un utenza grave e se costantemente devo farmi carico dell'utenza del collega assente, Il mio "diritto" di avere uno spazio sufficiente di igiene mentale non è riconosciuto. Tutti i diritti vanno rispettati l'importante che non diventino privilegi.

informazione urgente

è vero che i 3 giorni della 104 devono maturare nell'arco del mese di fruizione (non posso chiedere i primi tre giorni del mese e poi chiedere astensione non retribuita per il restante periodo).
Ringrazio quanti vorranno chiarire questo dubbio.

Tale limite è disposto solo

Tale limite è disposto solo per i dipendenti dal Min. alla Funz. Pubb.

I Dipendenti privati con apposita Circ. INPS possono nello stesso mese fruire dei 3 giorni di permesso di cui all'art. 33 comma 3 L.104/92 e del congedo biennale retribuito o non retribuito.

Salve.

Prof. Maurizio.

Congedo biennale retribuito legge 104 art. 3 c. 3

sono coniuge di una neo trapiantata (06/12/10) di polmone bilaterale. Fino al 09/12/10 ho usufruito dei benefici della legge 104 art. 3 comma 3 (n. 3 giorni di permessi retribuiti al mese per assistenza al coniuge), per effetto del verbale rilasciato dalla commissione medica dell' ASL in marzo 2009 con rivedibilità triennale.

Ho fatto richiesta di usufruire del congedo retribuito per 6 mesi, come previsto dalla legge 104 art.3 comma 3, ma il dirigente scolastico non vuole autorizzare, perchè sostiene che il trapianto ha risolto la gravità del Handicap, e di conseguenza sospendere anche i 3 giorni di permessi retribuiti.

Mi chiedo è possibile che un dirigente scolastico o altra persona possa sostituirsi ad una commissione medica e stabilire la risoluzione della gravità dell' Handicap ?????

Nel caso in cui il Dirigente

Nel caso in cui il Dirigente dovesse rigettare una richiesta dei permessi in virtù di ipotetici requisiti che la legge non contempla o negare la fruizione è possibile intentare una conciliazione presso le sedi territorialmente competenti o rivolgersi alle sedi giudiziarie nelle quali il Dirigente sarà sicuramente condannato civilmente e penalmente (cfr. Ex abuso d'ufficio - Corte di Cassazione penale - Sentenza n. 36597 del 7 luglio 2005 - dep. 10/10/2005 - Sez. VI Penale, Presidente Troiano, Relatore Colla - Dirigente condannato per aver negato i 3 giorni di permesso mensile di cui all'art. 33 comma 3 L.104/92)

legge 104

riporto dal testo in commento:
"Astrattamente mi piacerebbe che le persone con disabilità possano essere assistite un più alto numero di giorni: poi, però, dobbiamo scontrarci con altri obiettivi come, ad esempio, quello dell’efficienza della Pubblica Amministrazione”."

Quindi: la PA è inefficiente per causa degli impiegati disabili e dei familiari che di disabili si "devono" occupare. Questo devo dedurre dal commento sopra riportato?
É più importante l'efficienza della PA che non le persone che la animano e vi lavorano. Stiamo facendo di tutta l'erba un fascio. Il ministro deve preoccuparsi dell'efficienza anche a costo della dignità e della salute delle persone e dei lavoratori del pubblico impiego? Quindi dobbiamo porre un "prezzo" alla disabilità per poterlo poi confrontare con il prezzo dell'efficienza? Ovviamente sotto questo profilo puramente economico ci perde di gran lunga l'efficienza di tutta PA.
Il ministro affronta il problema con un strategia ben precisa: prima spara nel mucchio poi conta i superstiti e se ha convenienza per la PA allora emenda e modifica.
Ma di che cosa stiamo parlando? Mi pare di capire che chi deve decidere (ministro e suoi collaboratori) non hanno la più pallida idea di cosa significhi permettere ad un disabile, spesso consapevole della propria condizione e per questo ancor più fragile perché indifeso sia dal diritto del suo paese che dalle istituzioni, che lo "soffrono e lo sopportano", di vivere serenamente la sua disabilità senza quotidianamente dover rendere conto al funzionario di turno che la sua non é una fortuna ma é "solo" un'altra normalità che i più non riescono a percepire perché fuori dai canoni di riferimento.
Perché invece non facciamo leggi chiare ed efficienti senza costringere il disabile o i suoi parenti ad un continuo braccio di ferro sui luoghi di lavoro.
Signor Ministro, una PA efficiente accoglie il suo lavoratore disabile, lo fa sentire parte del sistema, non gli chiede pedissequamente sempre le stesse informazioni che già può trovare nei propri archivi (a che serve l'informatizzazione altrimenti), lo coadiuva e gli mette a disposizione un sistema ufficio efficiente.
La legge 104/92 é una grande conquista ma voi politici siete riusciti a renderla spesso inapplicabile e comunque soggetta alla interpretazione di volta in volta differente dei vari responsabili degli uffici o dirigenti di turno. Spesso risulta necessario percorrere tutto l'ambito normativo per poter comporre un corollario di norme, articoli, commi, circolari a sostegno di un proprio diritto.
Francamente ritengo che il comune cittadino non dovrebbe essere anche un esperto giurista ne tanto meno dovrebbe preparasi ogniqualvolta come se dovesse sostenere una tesi laurea, per ricevere dalla PA semplicemente quello di cui ha bisogno.
Con speranza per un futuro migliore per tutti.
Cordiali saluti

legge 104

sono un vvf presto serv a varese ho mia madre invalidadisabile 100% con accomp.art 33.fa parte del mio stato di famiglia e vive nel mio nucleo fam. con tanto di residenza e coabitazione da circa 10 anni ,ho kiesto di usufruire della legge 104 : i tre gg (18 ore di permessi) e di prestare serv presso il komando di residenza (brindisi) da premettere ke sono sposato è mia moglie si puo' dire okkupata a tempo pieno dal bimbo di 4 anni.mi hanno gia' detto ke sicuramente nn verra' accettata xke' ho un fratello e una sorella ke abitano nelle vicinanze,ora io kiedo possibile ke devo far entrare nella mia abitaz persone anche se nn estranee x accudire mia madre quando potrei farlo io e ribadisco nella mia casa! ma il diritto del malato di scegliere di esser curato da chi si vuole,e la famosa legge alla privacy ke fine ha fatto anke se sono parenti e sempre casa mia mika un nosocomio. nel ringraziarvi porgo cordiali saluti

Rinuncia 104

Basta che i tuoi parenti dichiarino su un foglio che non intendono occuparsi del disabile e tu puoi usufruire dei 3gg.

domanda

ciao a tutti....secondo la legge 104 il richidente dove deve avere la residenza da chi chide l'accompagnamento(quindi nella citta del padre,madre,ecc) o può averla ovunque purchè sia in italia?ho bisogno di saperlo....grazie

legge 104

non trovo giusto che usufruisca della legge 104 persone che lavorano a torino con residenza a pescara .come fenno ad assistere?oppure un carabiniere che presta servizio a roma tutti i giorni con genitori a chieti usufruisce della legge 104 per il nonno che vive a lanciano(ch)andandosene in montagna?puo' un p.a. lavorare ed assistere un genitore (con riconosciuta invalidita' 100%che lavora la campagna e sta benissimo DOPPIO INGANNO

Figlio di 2 genitori con handicap al 100%

Buongiorno a tutti, sono un dipendente del comune di Fasno (BR) e anche io ho fatto richiesta per usufruire dei 3 giorni più 3 della L.104 essendo figlio unico e di 2 genitori che sono invalidi al 100%. Fin'ora usufruisco dei 3 giorni solo di un genitore in quanto gli altri tre mi sono stati rifiutati. Vivo, lavoro e sono sposato a Fasano ma i miei genitori vivono a 60 Km, a Mesagne, il mio paese originario. Oltre alla L.104 approfitto dei turni di lavoro per raggiungere il mio paese e dare una mano ai miei genitori. Durante la mia assenza ci sono degli amici di famiglia che mi danno una mano.
La mia domanda è: nel mio caso è possibile o no usufruire della L.104 per ognuno dei miei genitori?

Si!

Buongiorno a te Antonio,
anche io ho due genitori invalidi e per entrambi usufruisco di 6 giorni al mese di permesso 104 (3+3).
Buona giornata

Salve a tutti! Sono

Salve a tutti! Sono dipendente Inps e volevo un chiarimento: nel caso non si usufruisca per intero dei 3 giorni mensili di permesso, la rimanenza viene "rimborsata"? In tal caso......... cosa fareste se veniste a conoscenza che una persona usufruisce dei permessi legge 104 solo per il rimborso, senza mai starsene a casa effettivamente ad assistere il portatore di handicap??? Se veramente i giorni non usufruiti vengono rimborsati..... e questa persona ha i permessi per un semplice tornaconto economico......... beh ho il vomito!

rimborso 104

lavori all'inps e non sai che cosa significa permesso retribuito

I giorni non utilizzati

Gentilissimo a noi non risulta assolutamente che ci sia un "rimborso" in caso di mancata fruizione dei permessi per L. 104, anche perché il permesso è finalizzato all'assistenza della persona con handicap direttamente da parte del "parente" che lavora.
Non solo! Qualora non si usufruisca dei 3 giorni nel mese, non si ha neanche il diritto ad utilizzarli nei mesi successivi.
Pregheremmo tutti gli utenti di utilizzare un linguaggio e un atteggiamento corretti in questo spazio di discussione (anche se sarebbe bene anche altrove...)
Grazie per l'attenzione
Tommaso Del Lungo
Redazione di FORUM PA

legge104

vorrei cortesemente sapere con quanti giorni di anticipo vanno richiesti i giorni di permesso per assistere un genitore disabile? Insegno in una scuola statale.
Grazie

quanti giorni di anticipo vanno richiesti i giorni di permesso

quanti giorni di anticipo vanno richiesti i giorni di permesso AL DATORE DI LAVORO?
VANNO GIUSTIFIATI CON CERTIFICATI MEDICI ?

Mi scuso innanzi tutto per

Mi scuso innanzi tutto per aver utilizzato dei termini poco consoni... ma chi "furbeggia" in certe cose mi fa salire veramente la rabbia! Questo non scusa il fatto che in una società civile ci si deve sempre confrontare ed esprimere con civiltà. Riferendomi sempre al commento che avevo precendentemente fatto, questi "rimborsi per permessi handicap", se non alla legge 104, a cosa si riferiscono?

Grazie, buona giornata

commento

Si parla tanto di noi, grandi persone ma quanti aggettivi ci sono stati accreditati: diversamente abili, invalidi civili, portatori di handicap, disabili, falsi invalidi ecc.. dei nostri grandi diritti, di noi così forti nella vita tanto da insegnare agli abili parlando di noi e dei nostri problemi e delle leggi vigenti fatte dai legislatori (Camera e Senato).
Vedi legge 104 che non prevede solo dei permessi retribuiti ma, per chi non è a conoscenza, prevede anche tutti i presidi ortopedici, che servono a curare bambini, anziani e meno anziani.
Ausili classificati nel "nomenclatore tariffario" dalle ASL italiane e purtroppo al giorno d'oggi fermo in una data dove la tecnologia non era ancora avanzata (allora nulla valgono i sacrifici di conoscenza di ingegneri e aziende di tutto il mondo).
Se questo nomenclatore non verrà aggiornato ai giorni nostri a nulla varranno gli studi e la tecnologia mondiale tanto acclamata.
Per questo non che voglia dire cosa deve fare un Ministro ma prima di esaminare e modificare questi benedetti 3 giorni che tanto servono e mai sufficienti a coprire le patologie dei pazienti e non solo, senza gravare sulla spesa pubblica.
Per questo mio piccolo sfogo chiedo umilmente scusa...
I nostri padri ci hanno lasciato un dono " Dio é presente "; la loro sofferenza nel conquistare per tutti noi i veri diritti sociali, ma noi cosa stiamo lasciando ai nostri figli???
Non escludo me stesso da tutto.
Diritti, diritti che usano tutti i cittadini italiani aventi diritto; sono ormai trentunanni che cammino con un arto artificiale,e trentanni che lavoro presso un azienda di trasporti pubblici, ho visto persone "comuni mortali" soffrire e chiedersi il perchè fosse successo a ognuno di loro: io non mi son fatto mai questa domanda!
Sorrido quando leggo certi commenti sull'informazione come in questo caso in questo sito, non accuso nessuno ma chiedo al ministro brunetta
che presto sia possibile leggere e non interpretare la legge 104 in lingua italiana.

tutela invalidi

Chi non ha mai avuto un invalido in casa non può capire la difficoltà di conciliare vita lavorativa, vita familiare (se oltretutto si hanno altri figli) che vuol dire uscire di acsa per portare a visite e controlli tutti i figli, a scuola, ad una festa di compleanno degli amichetti e così via (e quel giorno a chi lascio il figlio pur tanto amato, che è invalido?). Inoltre esistono le necessità corporali per cui occorre fare la spesa, fare qualche piccolo acquisto di abiti, andare in farmacia, pulire la casa, lavare, stirare ecc-ecc., perchè in una famiglia media (io impiegata in una Azienda USL e mio marito operaio) non ci si può permettere una donna per le pulizie, già dobbiamo affrontare il periodo estivo quando le scuole sono chiuse.
Se poi siamo donne e si hanno anche dei genitori anziani, che fino a qualche anno prima ci hanno aiutato a portare avanti anche la nostra famiglia più pesante delle altre (quando magari un ragazzino di 13 anni deve essere vestito, lavato, ecc-.) che si sono anche tolti parte delle loro entrate per far sì che potessimo far fronte alle maggiori spese di visite specialistiche, di viaggi della speranza,ecc.) oggi dobbiamo trascurali perchè non abbiamo tempo. Prima la nostra famiglia, poi il lavoro e che altro tempo ci resta? A loro non resta che sperare in una struttura (RSA) che sicuramente costa di più allo stato mantenerla, ma che possiamo farci?
Quindi benedetta la Legge 104, e benedetto il fatto che oggi chi ha soggetti portatori di handicap può prendere due anni pagati e rimanere a casa in caso di periodi molto, molto difficili per assistere i propri cari. Si dice che si costa alla pubblica amministrazione, ma si costerebbe di più se qualcuno 24 ore su 24 dovrebbe prendersi cura dei nostri vecchi e dei soggetti handicappati. Verificate quanto costa un soggetto didsabile inserito in una struttura a tempo pieno.
E gli sprechi del pubblico non lo consideriamo, numero elevato di Dirigenti che non hanno quasi niente da fare (e noi zitti, perchè non possiamo parlare e non si conta nulle) , cattiva gestione, impreparazione di molti (anche dipendenti), gare, appalti anche inutili, ecc.

Scusate lo sfogo, ma era necessario

Un caro saluto a chi ogni giorno da vero eroe affronta la vita avendo invalidi a diverso titolo da accudire e un abbraccio a quei genitori e/oa quei figli che ancora oggi non lasciano i propri cari nelle mani di altri, ma con amore e pazienza li assistono per l'amore ed il rispetto che si deve ad ogni essere umano.

Scusate lo sfogo, ma mi sembrava doveroso.

Micheletti

"L'amore ed il rispetto si

"L'amore ed il rispetto si deve ad ogni essere umano" è giustissimo,ma, nel caso specifico dei propri genitori,tutti i figli sarebbero tenuti allo stesso amore e rispetto ,non solo il figliol prodigo titolare della 104!

legge 104

può una persona che lavora nella scuola pubblica, con una invalidità del 70% certificata con una fotocopia auto autenticata,
considerarsi centoquattrista, e avvalersene per i trasferimenti, starsene a casa in malattia per grave patologia con certificati del medico di famigli senza avere riduzioni sullo stipendio per più di un anno, visto che vigge la legge dei nove mesi per intero o poi dovrebe iniziare la riduzione dello stipendio

legge 104

Che dire evviva l'Italia... poi una persona come me, che ha un visus di 1/10 da un occhio e 1/20 dall'altro, ha un'invalidità del 76% e le viene negata la 104 quando lavorava come centralinista telefonica a Moncalieri vivendo a Santhia. Da notare che, ogni giorno, dovevo fare circa 1 ora e mezza di viaggia all'andata e un'ora e mezza al ritorno per recarmi in ufficio... inoltre cambiare due treni... lascio immaginare le mie giornate..
Eppure so di gente che, pur lavorando, continua a prendere pensioni di invalidità che non gli spetterebbero più e accompagnamenti e 104 e chi più ne ha più ne metta... o di gente completamente priva della vista che guida la macchina e cose del genere..
senza parole..

A quale fratello spettano i permessi?

Da sempre ho un rapporto splendido con i miei genitori (soprattutto con mio padre), tanto che, pur abitando a 20 Km. di distanza, sono quasi tutti i pomeriggi da loro per qualsiasi bisogno: visite mediche, spesa settimanale, uffici, banche, lavori in campagna. So e conosco tutto di loro, ma soprattutto è il piacere e la gioia di stare insieme che ci unisce. Ho una "sorella" che, invece, fino a poco tempo fa si faceva vedere solo ogni 4-5 mesi,ma da quando le condizioni di mia madre si sono aggravate ed abbiamo deciso di chiedere la 104, ecco il ritorno del figliol prodigo!
Circa un paio di volte la settimana per 2 ore è lì a farsi vedere interessata, preoccupata....
Indovinate per che cosa? Il fatto è che si è alleata con la mia cognata e quindi hanno deciso di dare a lei i 3 giorni di permesso.
Io provo pena per il fatto che, per avere mio padre dalla loro parte, gli fanno il lavaggio del cervello, lo riempiono di chiacchiere contro di me; lui è anziano, fragile, non vuole far torto a nessuno, ma credo di essere io la persona più indicata ad assisterli in modo continuativo ben oltre quei benedetti 3 giorni. Cosa devo fare?

A tutti i fratelli e

A tutti i fratelli e sorelle!
Lo Stato non deve permettere che un povero genitore malato e bisognoso di cure sia costretto dal "figliol prodigo " di turno a scelte letteralmente scippate! E' una vergogna!

Il tuo commento è la prova

Il tuo commento è la prova lampante di che cosa è capace di generare l' art. 33 della legge 104: poveri genitori anziani , spesso neanche più in grado di capire cosa accade intorno a loro,vengono plagiati e "convinti" dal figlio "più buono "(che non si faceva vedere da mesi !) a firmare un documento in cui dichiara di preferire come infermiere proprio lui ! Questo è quello che accade quasi sempre e i politici lo sanno benissimo ,ma forse questo stato di cose fa comodo anche a loro!
Solo i genitori che hanno figli disabili devono fruire di questa legge ,perchè ne hanno veramente bisogno!
Tutti i figli sono obbligati ad assistere i genitori e lo Stato deve contribuire economicamente perchè l'anziano possa condurre una vita dignitosa senza essere costretto da qualche "figliol prodigo" a fare scelte imbarazzanti e vergognose !

grazie signor ministro

Il Ministro non vuole cambiare la legge 104.
Io capisco i genitori che devono assistere i figli, ma non capisco i figli che hanno la 104 per assistere i genitori. Una mia collega sono 4 anni che va avanti con la 104 provvisoria e io con 30 anni di servizio rischio di finire in soprannumero. Quanti soldi la P.A. spende per pagare i supplenti che devono sostituire persone che prendono la 104 per andare in giro a fare altre cose, invece di assistere i genitori che spesso vengono affidati ai badanti.

TI CI VORREI VEDERE AD

TI CI VORREI VEDERE AD ASSISTERE GENITORI CON HANDICAP SENZA L'AIUTO DELLA BADANTE CON SOLI TRE GIORNI AL MESE DI PERMESSO, MA CHE DISCORSI FAI? RICORDATI CHE LA BADANTE, A VOLTE, E' UN AIUTO, MA VA GESTITA E TI AUGURO DI NON PROVARE MAI!

Per fortuna c'è la 104...

Per fortuna c'è la 104... senza saremmo davvero nei guai!!!

ara Franca ti posso

ara Franca ti posso assicurare che ci sono figli (figli unici tra l'altro) che la 104 la sfruttano realmente e seriamente per assistere i genitori malati. Forse occorrerebbero controlli severi e punizioni concrete ai simulatori. Non vedo quale sia la differenza tra curare un figlio e curare un genitore...ti auguro di non dover mai affrontare entrambe le situazioni.

L.104/92

Le auguro di poter fruire un giorno della L.104! per un figlio oppure per un genitore!!! Io sono ben 10 anni che ne fruisco grazie all'allzheimer di mia madre! Sono fortunato! Le auguro altrettanta fortuna!!!!

Ben detto !!!

Ben detto !!!

E' disgustoso augurare

E' disgustoso augurare disgrazie ad un figlio!
Si vergogni! Non credo che la "fortuna " che ha
è arrivata per caso!C'è qualcuno lassù che guarda e giudica!

Se consideri fortunati i

Se consideri fortunati i fruitori della l.104, perchè non vuoi fruire dei benefici per i tuoi figli? avresti tanto da guadagnare

Come credi di poterti

Come credi di poterti arrogare il diritto di dire che chi usufruisce le agevolazioni della l. 104 è uno che va in giro a fare altre cose? Chi sei tu per giudicare e per fare di tutta l'erba un fascio? Lascia perdere queste questioni che l'handicap di un parente (figlio o genitore che sia) è una situazione da vivere per capirla e da non augurare a nessuno. Pensa alla tua fortuna di non avere questo problema e non immischiarti in cose di altri.

probabilmente lei non riesce

probabilmente lei non riesce a capire i figli che hanno la 104 per i genitori perchè forse non ne ha bisogno....e se un genitore sta male chi ha l'obbligo di sostenerli?? un figlio o una badante??? il suo problema è finire in soprannumero??? ma mi faccia il piacere..pensi alla salute prima...

Sicuramente " i figli " al

Sicuramente " i figli " al plurale ,non solo il figlio opportunista e furbacchione che ,con l'accordo di fratelli e sorelle che dichiarono (falsamente?) di non poterlo fare per qualche " male oscuro " che li divora , si accolla ,poverino,tutte le fatiche e le preoccupazioni ,ma che,nonostante tutto,trova il tempo per andare in giro a fare acquisti,pranzi e cene con gli amici,attività extrascolastiche e viaggi d'istruzione..................e il genitore chi lo assiste? Ma la badante naturalmente! E allora?
Pensi un pò anche lei prima di fare il moralista!

legge 104

desidererei essere portato a conoscenza di chi puo autorizzare il fruire della legge 104 poiche sono una dipendente inps e malgrado cio vengo rimbalzata da una usl a un caf e ad altre categorie faccio presente che la persona e invalida al 100% e con accompagno che ancora non percepisce ringrazio per l'attenzione e in attesa di rileggervi
Vi saluto cordialmente

Riforma legge 104/92

Vorrei sapere se la riforma della legge 104/92, prevede dei cambiamenti riguardo l'esclusione dei docenti che usufruiscono della suddetta legge per i genitori, dalla graduatoria interna della scuola dei perdenti posto.
Quali requisiti devono possedere per essere dichiarati "non perdenti posto"?
Hanno tutti la 104! Dopo tantissimi anni di lavoro, spero proprio in un pò di giustizia!

precedenza assegnazione ai plessi l.104/92

buongiorno il mio nome come si evince sopra è Anna Maria Capizzi chiedevo un chiarimento suidiritti della l.104/92 dove a volte i dirigenti abusano di potere volevo capire se io avente la legge 104/92 art.3 comma 1 quindi portatrice di handikap ho diritto all'interno del mio circolo di scegliere il plesso dove attualmente mi trovo. dimenticavo sono personale ata e nel plesso dove mi trovo attualmente siamo due unità per carenza di personale una unità deve trasferirsi in un altro plesso io usufruisce della legge 104/92 mentre la collega ha solo un'anzianità di servizio maggiore del mio. volevo sapere a chi spetta rimanere e quindi scegliere al plesso attuale. In attesa di un Vs. riscontro distintamente Vi saluto.

risposta a annamaria capirizzi

Le consigliamo di leggere l'articolo "Il Senato approva definitivamente le norme di riforma della legge 104. Ecco cosa cambia" In home page sul nostro sito.
Grazie
la redazione di FORUM PA

permessi legge 104

ho un figlio minore che mi permette di avere permessi di 3 giorni al mese tuttavia il mio ruolo aziendale fa si che non posso se non in casi eccezzionali ad usufruirne, in genere ne approfitto durante le chiusure dell'azienda, ponti per festività o ferie, ultimamente l'azienda (privata) dice che quando è chiusa non può erogare permessi per la 104 e quindi quando tutti sono in ferie ed io presto assistenza a mio figlio vengo considerato anch'io in ferie. Per questo motivo mi sento discriminato e ritengo che ci possano essere le condizioni per invocare il rispetto del decreto legislativo 9 luglio 2003 n. 216 . Grazie per un Vs. parere.

automobile

BONGIORNO SIGNOR MINISTRO:SONO INVALIDO AL 67X CENTO,VORREI SAPEREX CORTESIA DOVENDO COMPRARE UN'AUTO, SE POSSO USFRUIRE DELL'IVA AL 4XCENTO.COLGO L'OCCASIONE X SALUTARLA SCUSI GLI ERRORI DI SCRITTURA............

permessi l-104/92

All'illustre professore dr.Michele Martone , Ordinario di Diritto del Lavoro all’Università di Teramo, vorrei umilmente rappresentare che i tre giorni di permesso mensile per assistere un figlio disabile in stato di gravità sin dall'emanazione della legge 104 nel lontano 1992 possono essere fruiti da un solo genitore o, in caso di presenza di minore, ALTERNATIVAMANTE, dai due genitori, ma comunque sempre in numero di tre al mese.. Sarebbe opportuno , visto il ruolo che ricopre, di leggere preventivamente i testi dui legge di cui va a fare commenti

SEI UN GRANDE!!! Ecco i ns

SEI UN GRANDE!!! Ecco i ns grandi professoroni eruditoni che si riempono la bocca di ignoranza all stato puro, peccato che le loro dicerie incrementino la cattiveria di gente che non ha idea di cosa vuol dire la sofferenza per una madre e l'impotenza della medicina....Invece di fare scappare i cervelli all'estero farebbero bene e togliere a chi veramente ruba i soldi ad invalidi deceduti e a medici corrotti che certificano boiate: troppo difficile? certo sono troppi! Allora massacriamo chi già dalla vita ha avuto gratis questi problemi di salute...

Robi, non ti agitare...

...un vecchio detto popolare recita: "u sazzie nun cred'ò riune" che tradotto in una lingua comprensibile ai politici, dirigenti, nobili, acculturati, plurilaureati, ed ache ai "fancazzisti" come me che frequentano queste pagine significa che il "sazio non crede al digiuno" e che quindi chi non ha l problema non ha neanche l'idea di cosa sia. Quindi ti risponde in maniera corretta, secondo lui, corretta come i nostri politici affrontano le problematiche del nostro paese! ma pensi che a qualcuno di loro interessi il bene del popolo! Mah! io penso che il popolo serva a pagare e tasse perchè sennò come si fa a mantenere un esercito di 6milioni di dipendenti pubblici!
Io mi vergognerei, ma questi c'hanno la faccia come il melograno...

cumulabilità permessi l.104/92

Mia moglie è insegnante a tempo indeterminato. Fruisce dei permessi

mensili di
cui alla l.104/92 per assistere nostra figlia minore

riconosciuta invalida
in stato di gravità.Lo scivente convivente (nel

nucleo familiare siamo
solo noi tre) a seguito del trapianto del

midollo è stato riconosciuto
invalido in stato di garvità ai sensi

della predetta legge. Il dirigente del Liceo Scientifico di Bisignano

(CS)
aveva negato il diritto alla fruizione dei 6 giorni di permessi

mensili , ci siamo quindi rivolti al Giudice del Lavoro di Cosenza
il

quale in data 16 u.s. ha dato ragione alla
ricorrente e condannato il

Dirigente del Liceo Scientifico di Bisignano
al pagamento di tutte le

spese processuali e legali

Sentenza di condanna per il dirigente cattivo.

Antonio faresti bene a mettere ben in evidenza questa sentenza di condanna, perchè nella tua condizione siamo in parecchi a quanto vedo....
Fallo subito perchè di dirigenti fricchettoni senza disabili in casa propria purtroppo ce ne sono tanti in giro..... e dalle mie parti un gergo contadino dice che :
"....sta sazia mia trippa....sta sazia mia famiglia..."
cioè quando non vedo i problemi dell'altri tutto per me va bene...!!!
ciao... saluto tutti... e sempre pronti!

sentenza del Giudice del Lavoro di Cosenza Dicembre 2009 L.104/9

Anche mia moglie si trova nella condizione di assistere i due genitori con 6 giorni di permessi legge 104/92 al mese .
dal primo settembre 2010 assegnata ad altro istituto scolastico , la nuova dirigente rifiuta il cumulo dei 6 giorni di permesso.
potreste inviare copia della sentenza oppure gli estremi grazie

Salve potrei avere ankio una

Salve potrei avere ankio una copia della sentenzA PERCHè AVENDO DUE 104 MI VORREBBERO NEGARE I 6 GIORNI AL MESE...LA MIA E-MAIL: emilia356@virgilio.it
Grazie e a presto

Anch'io sono nella tua

Anch'io sono nella tua medesima situazione con la preside che da oltre un anno non mi concede i sei giorni. Mi sarebbe, pertanto utilissimo, tenere copia della sentenza in parola. Ti ringrazio anticipatamente

6 giorni di permesso L. 104/92

Buon giorno, potrei chiederti se puoi mandarmi copia di questa sentenza pure a me per favore?
anche io come tua moglie usufruisco di 6 giorni di permesso al mese, ho entrambi i genitori portatori di handicap
ma da qualche tempo ho sentito dire nei corridoi degli uffici che vogliono negarmeli, per cui mi verrebbe molto utile copia di questa sentenza.
agosdea@hotmail.it
grazie in anticipo

Sarei grato se potessi avere

Sarei grato se potessi avere copia della sentenza.
Risposte in privato alla mail fabiogenerini@libero.it

RingraziandoVi, invio distinti saluti

Fabio Generini

Sono un docente della scuola

Sono un docente della scuola malato di diabete. possiedo. per la l.104/92 la possibilità di accedere per i miei requisiti ai tre giorni di permesso stabiliti per legge. E' vero che è la preside che può decidere quando io debba prendere i giorni di permesso?