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e-Government 2012: il nuovo Piano presentato da Brunetta e Berlusconi
In conferenza stampa a Palazzo Chigi, il Ministro della Pubblica amministrazione e dell’Innovazione, Renato Brunetta ha illustrato i punti principali del Piano e- Government 2012, mentre il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha esplicitato la centralità di una PA digitalizzata ed efficiente nella strategia di superamento della crisi attuale, ricordando l’obiettivo di portare i costi annui della Pubblica amministrazione italiana dagli attuali 4.500 euro pro-capite ai 3500 della media europea, entro la fine della legislatura.
Al fine di rendere efficace il programma e-Government 2012, Berlusconi ha assicurato che è allo studio un programma parallelo diffuso e capillare di alfabetizzazione informatica e di incentivazione progressiva all’uso delle ICT nei rapporti con la PA.
Gli Obiettivi del Piano sono divisi in 4 macroaree, per cui la copertura finanziaria è assicurata sulla base dei calcoli di previsione dei fondi FAS:
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Obiettivi settoriali, riferiti alle amministrazioni centrali dello Stato e alle Università, con un investimento totale di 900 milioni di euro, di cui 214 disponibili, 687 da reperire, provenienti dal Comitato dei Ministri per la Società dell’Informazione – CMSI
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Obiettivi territoriali, riferiti alle Regioni e ai capoluoghi, con investimento totale di 310 milioni di euro (al netto dei costi del Piano in larga Banda) tutti da reperire attraverso i fondi FAS, POR, PON, ELISA
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Obiettivi di sistema, per lo sviluppo di infrastrutture - come il Sistema pubblico di connettività - o di capacità, come i progetti di riduzione del digital divide e di miglioramento dell’accessibilità dei servizi, con investimento totale di 106 milioni di euro, di cui 7 disponibili, 99 da reperire attraverso FAS/Infrastrutture
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Obiettivi internazionali, per potenziare l ‘e-governance per lo sviluppo, la governance di Internet e il raccordo con UE e OCSE, per un investimento totale di 64 milioni di euro, di cui 27 disponibili e 37 da reperire attraverso la Cooperazione per lo sviluppo.
Nel presentare il Piano alla stampa, il Ministro Brunetta si è soffermato su una serie di “settori” a cui ha collegato "obiettivi quanto mai urgenti":
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Scuola, per cui la progettazione è centrata su interazione digitale scuola -famiglie e introduzione di strumenti innovativi per la didattica digitale (aule informatizzate con lavagne digitali interattive e pc)
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Giustizia, per cui ci si prefigge di attivare al 2012 le notificazioni telematiche di comunicazioni e atti processuali in tutta Italia e di permettere il rilascio telematico di certificati on line, l’accesso diretto in rete ai dati del Casellario Giudiziario a PA e Enti pubblici e la trasmissione telematica delle notizie di reato dalle forze di polizia alle Procure
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Imprese, per cui si rilancia il progetto "Impresainungiorno", rendendo disponibile alle imprese un unico punto di accesso in rete per gli adempimenti amministrativi
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Salute, per cui si prevede la piena digitalizzazione del ciclo delle prescrizioni e dei certificati medici oltre alla piena impelmentazione del Fascicolo Sanitario Elettronico.
A questi si aggiungono gli obiettivi ormai “classici” della Dematerializzazione, per cui il Ministro ha assicurato che "al 2012 la casella di posta elettronica certificata sarà una realtà per cittadini, amministrazioni, imprese e professionisti" così come la fatturazione elettronica e i pagamenti on line verso la pubblica amministrazione. Al 2012 sarà anche assicurato, all’intera popolazione, il rilascio della Carta d’Identità elettronica e del Passaporto elettronico.
Come spiegato dallo stesso Ministro “gli obiettivi sono quelli di sempre ma ciò che cambia è il rigore e la trasparenza nel “metodo di lavoro”. Ad ogni singolo progetto (sotto l'Obiettivo di riferimento) è collegato infatti un cronogramma che indica obiettivi intermedi, amministrazioni coinvolte e deadline di riferimento. Gli avanzamenti dei lavori saranno costantemente verificabili on line, in un portale dedicato, oltre che nelle relazioni trimestrali di attività.
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