Quale formazione per la PA riformata: meno risorse e innovazione dei processi e delle strutture
Come si affronta il taglio delle risorse destinate alla formazione nella pubblica amministrazione? Accettando prima di tutto il fatto che è necessario un cambiamento, anche perché i fondi non verranno ripristinati e, quindi, innovando l’organizzazione interna delle strutture che si occupano di formazione. Questa la riflessione di Giovanni Tria che sottolinea come l’innovazione del processo formativo rientri nel quadro più generale della riforma della PA. Fondamentale, in questo contesto, è il coordinamento tra la Scuola superiore di pubblica amministrazione, le altre Scuole delle amministrazioni e i diversi Uffici che si occupano di formazione, soggetti che finora hanno lavorato in modo isolato e indipendente gli uni dagli altri. Un adeguato coordinamento porta a un maggiore risparmio, meno sprechi e alla razionalizzazione delle risorse. Si deve poi individuare un modello di formazione adatto ai nuovi percorsi innovativi tracciati dalla riforma, con un rafforzamento delle capacità tecniche, operative e giuridiche dei dirigenti.
Allegati
Nello stesso convegno Vai al programma
- La formazione dei dipendenti pubblici tra riforma e manovraa cura di Leonello Tronti (Direttore dell'Ufficio per la formazione del personale delle PA - Dipartimento della Funzione Pubblica - Presidenza del Consiglio dei Ministri)
- Quale formazione per la PA riformata: meno risorse e innovazione dei processi e delle strutturea cura di Giovanni Tria (Presidente - SSPA)
- La formazione dei dipendenti pubblici tra riforma e manovra: l'esperienza di FormezItaliaa cura di Secondo Amalfitano (Presidente - Formez Italia)
- La formazione dei dipendenti pubblici tra riforma e manovra: quali spunti per garantire economicità ed efficaciaa cura di Antonio Naddeo (Capo - Dipartimento della Funzione Pubblica)
- La formazione dei dipendenti pubblici tra riforma e manovra: l'esperienza della Presidenza del Consiglio dei Ministria cura di Alessandra Gasparri (Direttore dell’Ufficio di Programmazione delle Politiche di Gestione e Formazione del Personale - Presidenza del Consiglio dei Ministri)
- La formazione dei dipendenti pubblici tra riforma e manovra: l'esperienza della SSPALa cura di Carlo Garofani (Vice Direttore Vicario - SSPAL - Scuola Superiore Pubblica Amministrazione locale)
- La formazione dei dipendenti pubblici tra riforma e manovra: l'esperienza della Scuola Superiore dell'Amministrazione dell'Internoa cura di Giulio Cazzella (Direttore - Scuola Superiore dell'amministrazione dell'Interno)
- La formazione dei dipendenti pubblici tra riforma e manovra: l'esperienza di Civilscuoladifea cura di Massimo Mangani (Direttore - Civilscuoladife - Scuola di formazione e perfezionamento del personale civile della Difesa)
- La formazione dei dipendenti pubblici tra riforma e manovra: l'esperienza di ANCIa cura di Annalisa D'Amato (Responsabile Ufficio Politiche per il Personale e Relazioni Sindacali - ANCI)
- La formazione dei dipendenti pubblici tra riforma e manovra: l'esperienza dell'UPIa cura di Gaetano Palombelli (Responsabile Area Istituzionale, Personale, Polizia Provinciale, Informazione comunicazione e-government, Statistica-Uff.Studi - UPI-Unione delle Province Italiane)
- La formazione dei dipendenti pubblici tra riforma e manovra: gli effetti sul sistema cameralea cura di Francesca Petri (Dirigente Area Formazione - Istituto G. Tagliacarne)

















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