Organizzazioni che ascoltano
La dimensione partecipativa del web, con i suoi molti strumenti (wiki, blog, rating, tagging) fornisce molti spunti alle organizzazioni del settore pubblico e alle comunità locali, per consentire loro di diventare degli organismi realmente democratici, "learning organizations" e "learning communities", che sappiano ricavare ogni giorno le informazioni chiave per governare i processi direttamente alla fonte, cioè dalla società civile. Però il punto non è quanto e come le amministrazioni pubbliche usano il web, ma se sono in grado di porsi in una reale condizione di ascolto, per poter rappresentare adeguatamente una società che diventa sempre più plurale, atomica e caratterizzata da autonomia nelle scelte e nelle aspirazioni individuali.
Nello stesso convegno Vai al programma
- Nuove prospettive per la telematica urbanaa cura di Gianni Dominici (Vice Direttore - Forum PA)
- È possibile recuperare l'originaria logica d'integrazione e governance territoriale dell'egovernment?a cura di Paolo Testa (Coordinatore Management ed Innovazione - Cittalia – Anci Ricerche)
- L’esplorazione delle idee per ripensare le città digitalia cura di Paolo Martinez (IDEAI)
- Cambio di paradigma: dalle città digitali agli amministratori digitalia cura di Flavia Marzano (Segretario Generale - UnaRete)
- Organizzazioni che ascoltanoa cura di Paolo Subioli (Cnipa)
- Proposte per il superamento del Digital Dividea cura di Eric Sanna ()
- La forza delle reti sociali al servizio delle città digitalia cura di Daniele Frongia (Funzionario informatico - ISTAT)
- Dare valore all'e-Gov attraverso la pianificazione strategicaa cura di Andrea Gumina (CEO - NextLab Spin Off Accademico dell'Università Milano Bicocca)










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