Le città come attrattori di talenti. Questione di politica e di risorse umane
In tema di attrattività e sviluppo di talenti in Italia, sono due le linee di riflessione seguite da Luca Bolognini. Da un lato la questione politica, dall’altro quella umana. Se sulla prima il bilancio è disastroso, perché – spiega – le istanze e le prospettive dei portatori di interesse under35 non trovano spazio, sulla seconda vanno precisate le “caratteristiche” del talento. “I talenti autodefiniti non servono, ma è il contesto che deve riconoscerli come tali. La sfida per i territori è aiutare talenti a nascere, coltivarli e coltivarli nel momento in cui ci sono.”
Allegati
Nello stesso convegno Vai al programma
- I territori come attrattori di talenti. Il punto di vista di un politicoa cura di Nicola Zingaretti (Presidente - Provincia di Roma)
- Le città come attrattori di talenti: nuovi modelli di sviluppo urbano. Il contesto italianoa cura di Walter Tortorella (Direttore Ufficio Studi - Fondazione Cittalia – ANCI Ricerche)
- Giovani amministratori e talentia cura di Giacomo D'Arrigo (Coordinatore Nazionale - ANCI Giovane)
- One dream, One city. Il Comune di Milano per le giovani eccellenzea cura di Ornella De Carli (Direttore Settore Coordinamento Progetti Speciali - Comune di Milano)
- Gestire e misurare il talento. Un approccio imprenditorialea cura di Gabriele Valli (Responsabile Federazione Servizi - Confcommercio)
- Apertura sociale e sviluppo dell’innovazione: le direttrici di crescita dei sistemi territoriali.a cura di Irene Tinagli (Ricercatrice - Università Carlos III di Madrid)

















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