Interoperabilità : esperienze e prospettive in Italia e in Europa
Daniele Tatti, introduce il convegno presentando una breve storia dell’interoperabilità, la cui origine, in Europa, si può far risalire ad una comunicazione della Commissione del 1991. Essendo un termine tipicamente tecnico, il suo significato nel corso degli anni è cambiato, anche se l’idea di fondo è rimasta la sessa ossia la possibilità per due sistemi informativi di scambiarsi dati. Nel 2010 il tema dell’interoperabilità è stato rilanciato dalla direttiva sui servizi pubblici europei, ossia quei servizi che un cittadino riceve da un’amministrazione di un altro paese o quei servizi che i vari paesi erogano in sinergia, mentre la Digital Agenda Europea ha riaffermato la necessità di una strategia Europea per l’interoperabilità come volano per il mercato interno.
Allegati
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Nello stesso convegno Vai al programma
- Interoperabilità : esperienze e prospettive in Italia e in Europaa cura di Daniele Tatti (Ufficio per le Relazioni Internazionali - DigitPA)
- Interoperabilità dei sistemi Europei di identità digitale: l'esperienza del progetto Storka cura di Antonio Lioy (Professore - Dipartimento di Automatica e Informatica - Politecnico di Torino)
- Opportunità e punti di attenzione nell’implementazione del Cad e nel nuovo sviluppo del SPCa cura di Francesco Tortorelli (Responsabile dell’Ufficio Interoperabilità e cooperazione applicativa - DigitPA)
- Interoperabilità nelle Regioni italiane: esperienze e prospettive dal rapporto RIIR 2010 del CISISa cura di Lucia Pasetti (Vice Presidente CISIS Corodinatore CPSI - CISIS e Dirigente Settore Sistemi Informativi e Telematici - Regione Liguria)
- L'impatto quotidiano della tecnologia interoperabilea cura di Carlo Iantorno (National Technology Officer - Microsoft)

















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