Gli elementi per un modello condiviso di cooperazione applicativa
Emilio Frezza presenta alcuni numeri sui database delle pubbliche amministrazioni centrali, che dimostrano come vi sia la necessità da parte degli enti centrali e locali di condividere un modello di cooperazione sui dati, senza il quale aumentano la dispersione delle informazioni, le diseconomie e la scarsa qualità dei servizi. Per il Relatore il modello valido già esiste, perché vi è un quadro normativo adeguato, esiste un’infrastruttura costituita da una rete unica (SPC) della quale entro la fine dell’anno faranno parte tutte le regioni, ed esiste un progetto sulla cooperazione applicativa (ICAR).
Nello stesso convegno Vai al programma
- ICAR un modello di cooperazione interregionalea cura di Lucia Pasetti (Regione Liguria)
- ICAR: I risultati e gli sviluppia cura di Andrea Nicolini (Project Manager ICAR - Cisis)
- ICAR nelle Regioni fra tecnologia e organizzazionea cura di Laura Castellani (Direzione Generale Organizzazione e Sistema Informativo Regione Toscana)
- ICAR. Un laboratorio di e-government per cooperarea cura di Sergio Bettotti (Dirigente Organizzazione ed informatica - Provincia autonoma di Trento)
- L'Università a supporto del progetto ICARa cura di Giuseppe Bernardo (Funzionario regionale - Regione Basilicata)
- La cooperazione applicativa da progetto a paradigmaa cura di Gaudenzio Garavini (Direttore Generale Organizzazione, Personale, Sistemi informativi e Telematica - Regione Emilia Romagna)
- I punti di forza del progetto ICARa cura di Sonia Massobrio (Responsabile eGovernment - ANCI – Dipartimento Innovazione)
- Il progetto ICAR: un modello su cui costruire l’innovazione nella PAa cura di Gaetano Palombelli (Responsabile dell’“Area istituzionale, personale, polizia provinciale, informazione comunicazione e-government, statistica dell' - UPI)
- Gli elementi per un modello condiviso di cooperazione applicativaa cura di Emilio Frezza (Responsabile Area Infrastrutture Nazionali Condivise - CNIPA)
- La cooperazione applicativa nell’esperienza del Sistema informativo delle comunicazioni obbligatorie.a cura di Grazia Strano (Direttore Generale per l'Innovazione Tecnologica e la Comunicazione - Ministero del Lavoro e Previdenza Sociale)










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