Entrare nel metodo della programmazione strategica
Portando alla discussione sulla riforma della PA il contributo del sindacato, Pietro Merlini Brandini pone l’attenzione su 2 questioni: l’influenza politica sulla gestione del personale e la difficoltà per il sindacato di identificare l’interlocutore all’interno della PA. Sebbene la Riforma Bassanini appaia sostanzialmente razionale e capace di individuare i problemi non si arriva alla definizione del come fare le cose. Merlini Brandini invoca una rigenerazione della cultura della PA in ottica multidisciplinare, osservando come, nell’amministrazione pubblica italiana, manchi sostanzialmente una funzione di Human Resources Management, che possa garantire un diverso approccio al merito, alla mobilità e alla flessibilità. Per la PA, afflitta da pluriennale inflazione normativa, è arrivato senza dubbio il momento di entrare nel “metodo”.
Nello stesso convegno Vai al programma
- Programmazione strategica: definire ragioni e strumentia cura di Antonio Saturnino (Formez)
- La programmazione strategica nella PA: dall’introduzione alla non implementazionea cura di Franco Archibugi (Professore ordinario di Pianificazione strategica - Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione)
- Programmazione strategica: elementi mancantia cura di Manin Carabba (Coordinatore Comitato Scientifico - Centro Europa Ricerche)
- Entrare nel metodo della programmazione strategicaa cura di Pietro Merli-Brandini ()
- Le direttive annuali dei Ministri come strumento di programmazione strategicaa cura di Giuseppe Cogliandro (Consigliere - Corte dei Conti)
- Il valore politico della pianificazione strategicaa cura di Giorgio Ruffolo (Cer Centro Europa Ricerche)

















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