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Salus-Net, net-community per la formazione a distanza nelle Aziende Sanitarie. Intervento di apertura

Perché la formazione a distanza è poco usata nelle aziende sanitarie, pur a fronte di un alto tasso di infomatizzazione di base? E’ un problema di domanda immatura o piuttosto di offerta carente? Da queste domande parte l’intervento di Michele Vullo che  apre il convegno sul tema.

Intervento al convegno "Salus-Net, net-community per la formazione a distanza nelle Aziende Sanitarie"

Parlando a nome di Federsanita ANCI Giuseppe Napoli si dice convinto delle grandi potenzialità della formazione a distanza in sanità. Bisognerebbe rendere il settore più interessante per i privati – sottolinea -  e al tempo stesso mobilitarsi in modo serio ed organizzato per efficaci azioni di lobbying a livello europeo.

Per un Piano di Comunicazione ambientale: tecniche e strumenti

Simona Totaforti descrive i principi su cui si basa la comunicazione pubblica ed in particolare quella ambientale partendo dall'analisi degli elementi fondamentali del processo comunicazionale e dalla legge 150/2000 contenente la disciplina delle attività di informazione e di comunicazione delle pubbliche amministrazioni. Illustra la convenzione di Aarhus in materia di comunicazione ambientale, soffermandosi in particolare sull'importanza della partecipazione dei cittadini al processo decisionale  per porre le basi per lo sviluppo sociale ed economico partecipato e sostenibile.

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Stato dell'arte della FAD nell'ECM

Maria Linetti presenta lo Stato dell’arte della FAD nell’ECM. Introducendo il neo – costituito Osservatorio Nazionale sulla qualità della formazione, sottolinea come proprio la qualità sia l’elemento imprescindibile di ogni efficace attività di formazione. “ Per qualità – specifica – non si intende l’eccellenza, ma la rispondenza del’outcome agli obiettivi formativi, precedentemente stabiliti”.

Formazione a distanza e apprendimento in rete: metodologie, tecnologie e sostenibilità

Nel suo intervento, Guglielmo Trentin segue un approccio tecnico nel descrivere il Modello del Network Based Learning - NBL, ovvero la formazione basata sulle tecnologie di rete. A rendere il modello NBL sostenibile concorrono una serie di dimensioni da considerare all’interno dell’azienda sanitaria: da quella economica a quella socio – culturale, a quella informale, a quella organizzativo gestionale fino a quella tecnologica.

Migliorare l’efficacia e il monitoraggio della formazione con l’e-learning per la sanità

 Mauro Sandrini propone quello che lui stesso definisce “un modello molto semplice di blended learning”, in cui la fase  “a distanza” preceda l’incontro con un esperto riconosciuto e screditato sulla materia. Rischio di cadere nella semplificazione  - afferma – ma credo che un modello del genere riduca i costi, assicurando la qualità dell’intervento formativo”.

Comunicare conoscenza in una Comunità di Pratiche in Sanità: il ruolo dello Storytelling Digitale

Corrado Petrucco presenta il metodo dello “storytelling organizzativo”, finalizzato alla costituzione di un repositorio digitale di materiali per creare e mantenere la conoscenza condivisa di una azienda.  Riportando nel dettaglio i percorsi di digital storytelling e le fasi di produzione,  si sofferma sull’ esperienza di applicazione realizzata presso l’U.L.S.S. 8 di Castelfranco.

Intervento al convegno "Salus-Net, net-community per la formazione a distanza nelle Aziende Sanitarie"

 “Per valutare gli interventi formativi è necessario rilevarne l’allineamento con gli obiettivi politici e sanitari che l’azienda si dà”. Così sintetizza Ettore Gilotta, chiamato a chiudere il convegno. E rilancia il tema della leadership. “E’ compito del top management motivare le risorse umane, alimentarne la volontà di crescita professionale  e creare così un clima fertile per la formazione”.

Mobilità intelligente: le sfide di governance per la sostenibilità.

Mario Villa riunisce intorno alla nozione di “sostenibilità” i concetti che contribuiscono a misurare quanta intelligenza viene posta nelle politiche per le città e i territori. In questo senso – dice Villa – occorre programmare la mobilità contestualmente ai progetti di espansione urbana attraverso strumenti che facciano leva sulla cooperazione tra enti, sulla co-progettazione e sulla sussidiarietà,  intesa sia in senso orizzontale che verticale.

Condivisione strategica di obiettivi e politiche per la formazione di una nuova classe dirigente in sanità. Tavola rotonda

Cesare Fassari modera la Tavola Rotonda in cui si discutono due punti, emersi dalla Ricerca Agenas – FIASO “Competenze e fabbisogni per la formazione manageriale in sanità” Il primo è un dato: in Italia si è formata una classe dirigente che, tra top e middle managemente, contra tra le 7000 e le 8000 unità. Il secondo è una domanda: è possibile che ad unificare la sanità italiana dei modelli regionali sia la centralizzazione della formazione manageriale, in quanto elemento strategico per il SSN?

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