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Derrick De Kerchove e le ontologie del cloud computing. Di cosa stiamo parlando?

Il sociologo Derrick De Kerchove sarà a FORUM PA 2010 a parlare di ontologie del cloud computing.
L'appuntamento è per lunedì 17 maggio alla Nuova Fiera di Roma.

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Palermo: e-Democracy e Web semantico: modalità avanzate per ascoltare i cittadini

 Palermo - 18 novembre 2008
Assessorato Bilancio e Finanza della
Regione Siciliana - Sala Biblioteca
via Notarbartolo, 17
ore 9:00 – 13:00

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e-Democracy e Web semantico - ON LINE GLI ATTI!

Milano - 29 Ottobre 2008
Museo Civico di Storia Naturale – C.so Venezia,55
ore 9.00 – 13.00.

 

Consulta gli ATTI!

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La pubblica amministrazione e il web semantico: un approccio possibile

Eid Mubarak - ع�د �طر �بارک

by Hamed Saber

Fino a qualche tempo fa pensare di interagire con un computer utilizzando un linguaggio “naturale” era qualche cosa di inverosimile, una trovata intrigante da film di fantascienza. Oggi invece utilizzare un software in grado di analizzare un testo non solo in base alle parole che contiene, ma in base al contenuto e alle informazioni che quelle parole veicolano è realtà, ed è una realtà che parla italiano. Abbiamo fatto una chiacchierata con Paolo Poto, Account Manger Public Sector di Expert System.

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Cos'è e a cosa serve il web semantico

| color caos |

by Emi Yañez

Ai suoi esordi Internet era costituito unicamente di testi e indici ipertestuali di testi. Col tempo le cose si sono evolute (database, script, fogli di stile…) e la mole di informazione condivisa è cresciuta senza controllo. Sapersi orientare nel fantastico mondo del web diventa sempre più determinante e l’esperienza, da un lato, e le modalità di compilazione ed archiviazione delle informazioni, dall’altro, sono i due parametri fondamentali per il buon esito o meno di una ricerca.

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Il governo delle informazioni: una necessità infrastrutturale per la PA. Il caso InfoCamere

Nella società dell’informazione disporre di una tecnologia di accesso alle informazioni intuitiva ed efficace rappresenta sempre più una necessità imprescindibile. Ciò è tanto più vero per la Pubblica Amministrazione, laddove le esigenze di ristrutturazione dei processi, dell’abbattimento dei costi di gestione della burocrazia, della crescente domanda di trasparenza ed accessibiltà ben si coniugano con la sfida di una generale riqualificazione nella gestione dei documenti strutturati e non strutturati.

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L'evoluzione delle tecnologie semantiche ed i vantaggi della loro applicazione alla gestione dei contenuti – l'esperienza dell’Area Metropolitana di Bari.

Le tecnologie semantiche possono essere un elemento di innovazione nella gestione dei contenuti nei prossimi anni. La “semantic intelligence” e il web semantico ci permettono di passare dalla visione del documento come contenitore alle informazioni che esso veicola, e trovare un formato standard per poter scambiare queste informazioni fra altri sistemi per renderle veramente reperibili.

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SPC e web semantico

Valentino Ditoma sintetizza i 3 punti critici per la PA locale in tema di SPCoop, ovvero la copertura integrale di banda larga, la questione della cooperazione applicativa e l’integrazione di servizi basata sul web semantico. In particolare argomenta sulla centralità di questo ultimo punto per la realizzazione di sviluppi innovativi su base SPC.

Le tecnologie abilitanti

Andrea Taglialatela presenta il consorzio Start come una Business Community che unisce la forza delle PMI con la Governance di una grande impresa. Descrive la mission del consorzio come la creazione di un’aggregazione di aziende di software che diventi il punto di riferimento per le imprese che lavorano nei settori della Difesa e Aerospaziale. Taglialatela introduce il problema dell’interoperabilità tra le applicazioni software, descrive l’approccio “Ontoman” basato sull’ontologia per poi presentarne i vantaggi economici e organizzativi.

I bisogni e le aspettative degli utenti alla base delle scelte di interoperabilità

Jean Wodon sostiene che l’organizzazione in fatto di interoperabilità deve essere affrontata allo stesso livello della tecnologia, della semantica e della legislazione. Ritiene che l’organizzazione debba essere analizzata per servizio e per processo invece che per funzione come tuttora avviene. Prima di tutto, aggiunge, bisogna identificare il servizio e i suoi utenti per analizzare il processo nella sua interezza. Tra le aree su cui ritiene occorra investire ci sono l’innovazione e l’efficienza del back office, nonché disporre di una metodologia a supporto di ogni processo.