ETC 2014

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La Commissione tecnica unitaria per lo sviluppo del settore biotecnologico

Biofarmaci prodotti dalle piante

Eugenio Benvenuto presenta l’esperienza dell’ENEA nel campo della produzione di biofarmaci. Le biotecnologie hanno un largo uso nel settore sanitario e nella promozione della salute e rappresentano un importante fattore di sviluppo e di competitività per il paese. Le sostanze contenute nelle piante permettono la realizzazione e sperimentazione di molti farmaci e vaccini anche per la cura di malattie gravi quali l’HIV, malattie infettive o tumori. Tuttavia esistono dei pro e dei contro all’utilizzo delle bioteconologie e alla loro diffusione.

I farmaci innovativi

L’intervento di Stefano Vella verte sul concetto di innovazione, nell’ambito dei farmaci e dell’apporto che le biotecnologie possono dare, da tre punti di vista: commerciale, tecnologico e terapeutico. In questi anni si è assistito ad una forte crescita dei farmaci biotecnologici ma ottimi risultati sono stati ottenuti esclusivamente per le malattie gravi. L’innovazione deve avere un impatto forte in alcune aree come quella dei farmaci o delle terapie. L’Europa si sta muovendo attraverso il progetto “Innovative Medicines Initiatives”. Leggi tutto

Introduzione al convegno. La visione del Ministero della Salute

Donato Greco introduce il convegno “Le biotecnologie e le scienze della vita per la promozione della salute” esponendo il punto di vista del Ministero della Salute che guarda, con particolare interesse, all’evoluzione delle tecniche e alle applicazioni in questo campo. Oggi le biotecnologie, e tutto ciò che deriva da esse, sono una realtà dalla quale non si può prescindere.

Il Progetto innovativo: "Nuove tecnologie per le scienze della vita"

Leonardo Santi presenta il progetto “Nuove Tecnologie per le Scienze della Vita” previsto nella Legge Finanziaria 2007, insieme ad altri 4 progetti, che sarà realizzato dal Ministero per lo Sviluppo Economico, presso il quale è stato costituito il Fondo per la competitività e lo sviluppo, e dagli altri Ministeri interessati. Oggi le biotecnologie rappresentano un settore di grande interesse e di grandi prospettive.Leggi tutto

Biotecnologie e salute: le ragioni del successo del biotech

Leonardo Vingiani spiega le ragioni del successo delle biotecnologie e il motivo per il quale esse rappresentano un valido futuro per la medicina. Oggi la biotecnologia e i farmaci biotech possono arrivare dove la medicina tradizionale si ferma. I punti di forza delle biotecnologie in Italia sono molteplici; l’alta qualità della ricerca, il rapporto costi e qualità dei ricercatori, buona predisposizione degli Enti Locali a partecipare attivamente allo sviluppo del biotech ecc….Leggi tutto

Sinergie e risultati nel settore del farmaco

Massimo Boriero presenta il punto di vista di Farmindustria e in particolare la visione e gli obiettivi delle aziende farmaceutiche nel settore delle biotecnologie che oggi rappresentano un punto di partenza per trovare nuove cure e un motore di sviluppo e di crescita per il mondo della sanità. Il rapporto tra aziende farmaceutiche e biotecnologie è oggi molto forte e stretto. L’Italia vanta alti livelli di specializzazione nella ricerca biomedica e una rete estesa di centri di eccellenza.Leggi tutto

Le Bioscienze: un settore strategico per la Regione

Francesco Marabotto, moderatore della tavola rotonda, indica quattro punti sul tema delle bioscienze, con un sguardo sulla situazione nel Lazio: l’individuazione, da parte della Regione Lazio, delle bioscienze come un settore strategico per l’innovazione che deve essere supportato, oltre che finanziariamente, anche da una programmazione istituzionale adeguata; maggiore consapevolezza sul fatto che nel Lazio esistono strutture all’altezza delle aspettative; la mobilitazione delle risorse pubbliche e private; un maggiore sostegno da parte delle istituzioni.

La nuova frontiera della farmacogenetica

Secondo Giuseppe Novelli in Italia si registrano forti ritardi in alcuni settori del Biotech; tuttavia il nostro Paese si presenta particolarmente competitivo per quanto concerne la farmacogenetica sia nell’ottica del risparmio economico che del miglioramento della salute dell’uomo. È necessario quindi creare un network tra mondo scientifico e mondo industriale nel quale avvenga uno scambio di conoscenze. È importante quindi puntare su una formazione ad alto livello degli studenti e nell’impegno delle stesse aziende farmaceutiche ad investire nel Biotech.

Biotech 2007

Luigi Frati fa il punto sulla situazione in cui versa il settore della ricerca in Italia indicando il problema dei finanziamenti tra i maggiori fattori negativi che concorrono a rendere ancor più difficoltosa la situazione. Il problema viene affrontato anche in relazione a ciò che accade negli altri paesi stranieri come USA e UE. Segnali positivi si avvertono dalla Regione Lazio.