Cerca: egovernment

10 risultati

Risultati

Facile la vita in E-stonia!

Reduce da compilazioni di 730 & co, più di qualcuno di efficienza e qualità della vita legate alla “e” dei miracoli non ne vorrà sentire. Da più di un decennio infatti piani e promesse di e-gov si rincorrono e scivolano, spesso senza scandalo, attraverso i corridoi sovraffollati degli uffici pubblici. E ora che l’attenzione si sposta su città e intelligenza territoriale c’è il rischio di perdere completamente la visione nazionale dell'e-govronment italiano. Se anche così fosse, a guardare l’Estonia si direbbe che niente è perduto. In piena crisi anni ’90, la piccola Repubblica (ex sovietica) ha elaborato un modello "post-industriale" di e-gov. Così, assicurano a Tallin, è nata l’E-stonia, dove (per dirne una) il 94% dei contribuenti compila la dichiarazione dei redditi on line.

Leggi tutto

Open Data e flussi informativi, approcciare il Data Quality con l'open source

I flussi informativi sono spesso una delle fonti dati di maggiore importanza nei sistemi della PA. Quotidianamente gli enti interscambiano milioni di dati attraverso questi flussi per alimentare le varie banche dati e la maggior parte dei software utilizzati sono chiusi, proprietari e costosi. Per fortuna il concetto di Open Data (attravero canali come dati.gov.it), sempre più condiviso, rende di dominio pubblico un numero sempre maggiore di flussi informativi (contenenti dataset).

Leggi tutto
  • Cod. lab.02
  • 16/05/2012
  • 14:00 - 17:00
  • Padiglione 8
  • Stand 26A - Open Innovation Lab

Open Innovation Lab - Codice dell'Amministrazione Digitale: come, dove, quando

Interventi a cura di: GL Solutions - JOINT - OpenPRJ - Kyrs Yooplus

Agenda Digitale, al via la consultazione pubblica

Infrastrutture e sicurezza, eGovernment, ricerca & innovazione, eCommerce, alfabetizzazione digitale e competenze digitali, smart cities & communities". Sono queste le sei aree tematiche della consultazione pubblica via web sull’Agenda Digitale Italiana a cui fino al 15 maggio possono partecipare tutti i soggetti interessati. I contributi saranno raccolti, analizzati e, ove coerenti e di valore, inseriti nel programma di lavoro dell’ADI.

Leggi tutto

L'e-Government c'è ma non decolla. Lo usa solo il 14% dei cittadini

Nel 2011 l’Istat ha svolto, insieme al Dipartimento per l’innovazione tecnologica, un’indagine sull’utilizzo degli strumenti di e-Government da parte di consumatori e imprese. Circa il 14% dei cittadini italiani ha dichiarato di aver utilizzato Internet come canale di contatto con la Pubblica Amministrazione. Tra le imprese intervistate, invece, Internet è la principale modalità di interazione con la PA per il 64% di quelle manifatturiere, il 58% delle società dei servizi di mercato ed il 49% delle imprese del commercio al dettaglio. Il maggiore ostacolo ad un più ampio utilizzo di Internet  sia da parte dei singoli che delle imprese è la mancanza di contatto personale.

Leggi tutto

ONU: migliora l’E-Government 2012 ma resta ampio il divario digitale

Pubblicati i dati dell’ultima indagine Onu sull’E-Government, che misura la capacità delle amministrazioni centrali di utilizzare la tecnologia online e mobile nella realizzazione delle proprie funzioni amministrative. Al primo posto la Repubblica di Corea, mentre tra i continenti è quello europeo a dominare la classifica. Solo al 32esimo l’Italia, che però guadagna sei posizioni rispetto agli ultimi dati rilevati nel 2010.

Leggi tutto

“Costruire, connettere, crescere” per il futuro dell’eGovernment europeo

Dal Cebit di Hannover, Neelie Kroes, vicepresidente della Commissione europea, responsabile per l’Agenda digitale, illustra la prossima fase del processo di eGovernment, volto alla costruzione di una rete online di servizi pubblici in settori come  l’eProcurement, l'identificazione elettronica (eId), la gestione elettronica dei dati dei pazienti (eHealth) e della giustizia (eJustice). E ricorda lo stanziamento di 2 miliardi di euro per i prossimi sette anni (2014-2020).

Leggi tutto

e-Gov europeo in tempo di crisi. La montagna partorirà un topolino (high-tech)?

Passata un po’ in sordina, la sesta Conferenza Ministeriale dell'UE sull'eGovernment si è tenuta lo scorso mese a Poznan, Polonia. I temi in agenda erano tanti e tutti caldi, dall’open data ai servizi transfrontalieri, in un contesto comunitario in cui l’e-gov sembra non dover avere più frontiere. Cosa è emerso? Un primo dato è che non è emersa una Dichiarazione Ministeriale. Perché? Di questo e di altro ci parla Gianluca Misuraca, che è stato in quei giorni a Poznan e che segue da molto vicino le vicende dell’e-gov europeo, lavorando in qualità di Esperto Scientifico del JRC – IPTS della Commissione Europea. Pubblichiamo con piacere I suoi “Spunti di riflessione a seguito della Conferenza Ministeriale dell'UE sull'eGovernment”.

Leggi tutto

Il progetto CEMSDI per l'inclusive e-governance.

Nel primo intervento Anjeza Saliaj illustra il progetto CEMSDI, creato all'interno dell'Agenda Digitale Europea sul tema dell'inclusive e-governance, parola da cui si evince che il target sono i funzionari pubblici coinvolti in prima linea nella fornitura di servizi a cittadini e imprese. Obiettivo del progetto: implementare l'Agenda Digitale Locale per le piccole comunità, colmando il divario digitale, in modo da poter rendere più efficienti i servizi della PA.

Leggi tutto

Le tematiche dell'Agenda Digitale per l’Europa.

Francesco Niglia spiega che Agenda Digitale Europea, Action Plan sull'egovernment e dichiarazione di Malmöe stabiliscono le priorità da seguire da parte della Pubblica Amministrazione ma anche dei governi, per far in modo che le tecnologie informatiche siano utili a cittadini ed imprese, con implicazioni non solo tecniche bensì anche legislative.

Leggi tutto