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Cerca: integrazione socio-sanitaria

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Le tecnologie digitali e multimediali al servizio dell'educazione alla salute per la coesione sociale

Mario Po presenta l’esperienza della ULSS 8 di Asolo relativamente ai progetti di tecnologie digitali e multimediali applicati all’educazione alla salute. Oggi anche una struttura come una ASL ha bisogno di utilizzare la tecnologia in modo da poter rendere più efficaci i propri servizi e poterli offrire a tutti.Leggi tutto

Ulisse - percorsi di salute in ambiente penitenziario

Il progetto prevede la creazione di un percorso integrato all'interno dell'ambiente penitenziario, mediante l'unificazione della cartella sanitaria del detenuto, in grado di seguirlo nei suoi spostamenti fra le strutture, sia per trasefrimento che per effettuazione di prestazioni specialistiche o ricoveri. L'obbiettivo è anche quello di creare un canale di collegamento tra l'ambiente penitenziario e la sanità territoriale.

Piano di azione "diritti in rete"

Il Piano di Azione "DIRITTI IN RETE" è un insieme di azioni tra loro integrate rivolte a promuovere la piena inclusione sociale delle persone disabili e delle loro famiglie e la connettività sociale dei disabili, mediante una equilibrata integrazione tra risorse dell'ICT e risorse professionali tradizionali.

''Tieni stretta la vita'' Progetto di educazione stradale e di prevenzione dei comportamenti a rischio

Il progetto promuove comportamenti sani e responsabili attraverso tecniche formative ed educative con lo scopo di orientare l'adolescente al rispetto delle regole del Codice Stradale, stimolando un percorso di auto-responsabilizzazione che porti ad essere promotore di iniziative tese a sollecitare stili di vita più in linea con i concetti di salute e di benessere.

'Guadagnare salute'' in un'Azienda sanitaria: il programma ''Prevenzione e promozione della salute'' dell'Azienda USL di Modena

Il progetto ha l'obbiettivo di contrastare le crescente diffusione di abitudini di vita non salutari, attraverso strategie intersettoriali e multidisciplinari, che consentano di intervenire in modo efficace sui diversi determinanti di salute (ambiente, condizioni sociali ed economiche, stili di vita e accesso ai servizi, intendendo non solo la sanità, ma anche la scuola, i servizi sociali, i trasporti ...).

Volontariato e disabilità in Italia: la definizione dei bisogni di cura e l'identificazione dei percorsi socio-sanitari con il linguaggio dell'ICF (VeD).

Il Progetto ''Volontariato e Disabilità in Italia'' si pone come ipotesi di ricerca quella di verificare, alla luce della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF) dell'OMS, se sia possibile evidenziare carenze, individuare bisogni e definire percorsi di cura e ''care'' per le persone con invalidità civile. Questo lavoro rappresenta il primo passo per costruire una politica a favore delle persone con disabilità basata sulle reali necessità e sulla evidenza dei dati.