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Obblighi, diritti e sanzioni, ecco le parole chiave del “decreto trasparenza”

Con il testo unico sulla trasparenza i cittadini avranno gli strumenti e la possibilità di controllare quello che fanno le pubbliche amministrazioni e la politica, non ci saranno più aree di opacità nell'operato della PA e si potrà verificare come vengono spese le risorse e riorganizzati i servizi amministrativi. Questa, secondo il Ministro per la Pubblica amministrazione e la semplificazione, Filippo Patroni Griffi, la rivoluzione avviata dal decreto che entrerà in vigore il prossimo 20 aprile. 

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Trasparenza e anticorruzione: ma non chiamatelo FOIA!

È dal 1966 che gli Stati Uniti si sono dotati del FOIA (Freedom of Information Act), una legge che garantisce a chiunque l’accesso agli atti e ai documenti della Pubblica amministrazione. Questo approccio improntato alla massima trasparenza, che garantisce quindi il controllo dell’attività amministrativa da parte dei cittadini e costituisce anche un forte strumento anticorruzione, è stato poi adottato da molti Paesi europei, ma non dall’Italia. Di un FOIA italiano si è tornato a parlare ieri, quando il Consiglio dei ministri ha approvato, su proposta del Ministro della pubblica amministrazione e semplificazione, un decreto legislativo in materia di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle PA, che attua alcune disposizioni della legge 190 del 2012 (conosciuta come legge anticorruzione). I commenti entusiasti di alcuni giornali vengono smorzati però da Elena Aga Rossi, presidente di “Iniziativa per l'adozione di un FOIA in Italia”.

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  • Cod. O.08
  • 16/05/2012
  • 15:00 - 15:45

Smart Cities: il Mobile Payment per semplificare l’accesso ai servizi pubblici.

Key Note di Vodafone con ATAF Firenze e Venis/Comune di Venezia

Dirigenti preparati, ma a cosa e come?

La nostra iniziativa “La tua idea per una PA migliore”, con cui vi abbiamo chiesto un contributo per delineare l’amministrazione che vogliamo, sta andando a gonfie vele. Già sono 126 le idee originali pervenute. Se andate poi a guardare la nuvola dei tag che esplicitano gli argomenti più trattati nelle idee e nei commenti due sono le parole chiave: efficienza e formazione. Ed è un’iniziativa di formazione un po’ particolare, dedicata all’alta dirigenza della PA centrale e locale, l’argomento di questo intervento.

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I provvedimenti attuativi della riforma

La riforma Brunetta è una riforma complessa, che non può prescindere da una attuazione attenta e partecipata da parte di tutti gli attori e i destinatari delle norme introdotte.

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Pubblico impiego: contratti atipici rendono impossibile sviluppo risorse umane.

La presenza nella PA di numerosi lavoratori atipici, chiamati in modalità di somministrazione o collaborazione a progetto per rinforzare i ranghi e utilizzati anche per molti anni determinando attese di stabilizzazione, è fenomeno non approfondito in occasione dei dibattiti sullo sviluppo delle Risorse Umane nella PA.

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Il progetto “Playmakers”: bilanci e prospettive

Andigel e Fondazione Alma Mater  promuovono da oltre due anni il progetto “Playmakers” con l’obiettivo di elaborare un modello per definire il profilo dei Direttori Generali degli Enti locali e individuare così le caratteristiche che deve avere chi vuole ricoprire questo ruolo. Nel progetto rientrano, quindi, la valutazione dei profili e delle competenze, lo sviluppo delle professionalità e la definizione di interventi formativi.

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La PA come “sistema”: una visione necessaria per la selezione dei vertici apicali

La selezione dei vertici apicali delle amministrazioni è un argomento centrale e difficile da affrontare, in cui si inseriscono tre elementi: il tema del rapporto fiduciario, che non si può ignorare; il vincolo sul cosiddetto sistema dello spoil system; il tema delle competenze e professionalità necessarie. Questo il quadro tracciato da Andrea Garlatti, che sottolinea come tutto ciò si inserisca in un contesto in cui ci sono enti locali con molto personale e grandi professionalità e altri sotto organico, e in cui sono presenti forti limiti agli incarichi esterni.

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