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Cerca: Articolo, integrazione socio-sanitaria

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Il Punto Unico di Accesso e l’integrazione irrinunciabile: uno studio di AgeNas

Folks

by Brian Talbot

L'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali - AgeNas la scorsa settimana ha presentato i risultati preliminari della ricerca sul PUA – Punto Unico di Accesso. Condotta con un gruppo di Regioni, la ricerca ha portato alla stesura di un documento condiviso che definisce le principali caratteristiche di tipo organizzativo che connotano il PUA, quale “modello innovativo” all’interno del sistema dei servizi sanitari e sociosanitari territoriali. Luogo di integrazione sociosanitaria, professionale e gestionale, il PUA è attivo da più di 180 giorni in 5 delle 8 regioni partecipanti alla ricognizione.

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Le ragioni della Sanità di iniziativa nel SSN

Life on the beach 1

by marco

Mentre il mondo business avanza con decisione verso modelli organizzativi on demand  e il concetto di servizio sposa sempre più intimamente l’attributo, il Servizio sanitario fa un passo avanti. "Inventa" la sanità di iniziativa: la risposta a una domanda di salute inespressa. In linea con l'imprinting universale e solidaristico del SSN, la sanità di iniziativa va a incontrare i gruppi sociali a maggior rischio di esclusione dall’accesso ai servizi socio-sanitari.

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Conversazioni sull'innovazione...in Sanità.

M33 Prelievo

by filippo ricca

“Le Istituzioni non devono rispondere in modo frammentario al bisogno – il Comune per i problemi sociali, le ASL per i problemi sanitari; allo stesso modo le aziende sanitarie, al loro interno, non devono rispondere per settore di specializzazione, ma guardando alla persona nel suo complesso”. Con questo concetto di integrazione socio-sanitaria - espresso da Edmondo Iannicelli, Direttore Generale ASL 1 Venosa – inauguriamo sul nostro canale web una nuova linea di conversazioni sull’innovazione: le conversazioni nel mondo della Sanità.

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Care Manager nella medicina generale che cambia

Separated colors

by Marco Bernardini

 A trenta anni dall’incipit della riorganizzazione sanitaria del nostro Paese si concorda su due necessità fondamentali e parallele: riorganizzare le cure ospedaliere e riformare radicalmente la medicina generale. Al centro si pone il cittadino, con crescenti esigenze di servizi integrati e territorialmente vicini. In questo contesto si lavora a una risposta assistenziale basata su continuità, interazione dei professionisti, integrazione dei processi, sistematicità dei rapporti con i cittadini. Sul piano operativo, chi tiene insieme le fila? Il progetto Raffaello della Regione Marche, in una riflessione che tocca l’intero SSN.

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Cure primarie: dal territorio una medicina vicina al cittadino

new view

by Heather Katsoulis

La migliore aspettativa di vita, unita all'invecchiamento della popolazione, porta con sé una domanda nuova dal punto di vista sanitario. Una risposta efficace a queste nuove esigenze può arrivare dal sistema delle cure primarie, che ha bisogno di una riorganizzazione che tenga conto degli scenari attuali, ma anche di quelli futuri, guardando al breve e, per quanto possibile, anche al lungo periodo. Di questo tema si è parlato il 25 e 26 febbraio 2008 a Bologna, nel corso della prima Conferenza nazionale sulle cure primarie, promossa dal Ministero della Salute e organizzata in collaborazione con la Regione Emilia-Romagna.

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