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Social Network e Pubblica Amministrazione: rischi ed opportunità

Le amministrazioni possono attivamente intervenire nel processo innovativo a partire dalla predisposizione di strumenti per la condivisione della conoscenza. I social network e i social tagging aprono straordinarie potenzialità per la condivisione sociale delle risorse, delle informazioni e delle conoscenze. "Cosa succede quando un dirigente va via? La sua conoscenza sparisce. Se ci fosse un social network, con un social tagging con grosso potenziale di raccolta delle informazioni, il problema verrebbe risolto".

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Biblioteche sul web dal web e benessere spirituale e materiale per la comunità

Marco Dal Pozzo affronta tematiche interconnesse tra loro quali la responsabilità del benessere della società, le biblioteche e il web e presenta diversi casi di studio.

I Social Networking nella PA

Caterina Policaro illustra cosa sono i Social Network, come si utilizzano e a cosa servono.

Utilizzare i Social Network nella PA ad ogni livello, vietarli o educare all'uso?

Enterprise 2.0 e Social Networking: nuovi paradigmi di relazione fra le persone in azienda

“ Nella realtà, il 2.0 tende a far emergere le best practice intere all’azienda – la  social knowledge, ovvero le conoscenze che nascono dal basso”. Nel tracciare le caratteristiche e le opportunità dell’enterprise 2.0, Negroni rivela come nel social networking design non si creano relazioni ma si studiano quelle esistenti, per creare  strumenti che le facilitino  e le indirizzino verso un obiettivo.

Social Networking & Sentiment Analysis sul web. Il caso INPDAP

Nel presentare il progetto di web sentiment analysis dell’INPDAP, Roberto Bafundi sottolinea come l’obiettivo sia quello “non di offrire risposte ma di intercettare le domande,  spostando la vicinanza dell’amministrazione al cittadino ben oltre la customer satisfaction”.

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Il Sistema sanitario nazionale inglese e i social media

In Gran Bretagna i cambiamenti sociali, l'invecchiamento della popolazione e i costi sempre più alti aumentano la consapevolezza di un cambio di cultura e un approccio diverso alla sanità da parte delle persone. I social media possono rappresentare la giusta risposta ai bisogni della popolazione. Sarah Walton ci spiega cosa sono i social media e il loro utilizzo nell'ambito della sanità pubblica.

Brunetta e internet sul posto di lavoro. Ma insomma: si può chattare o no?

Il 27 maggio il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta ha firmato una direttiva che regola l’utilizzo di internet e dell’e-mail dal luogo di lavoro per i pubblici dipendenti, incaricando le amministrazioni di stendere delle vere e proprie black list di siti vietati.

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A.A.A. disubbidienti cercasi

Chi si occupa di innovazione cita spesso la suggestiva definizione per cui l’innovatore è un disubbidiente, da cui discende che l’innovazione, organizzativa, culturale, scientifica, non è altro che una disubbidienza riuscita. Una disubbidienza alle procedure obsolete, ai modelli interpretativi dominanti, alle inefficienze in favore di nuove idee e soluzioni.
Ma è proprio perché l'innovatore è un disubbidiente che, spesso, all'interno delle organizzazioni, delle aziende e, soprattutto, della pubblica amministrazione, viene isolato: un visionario che può essere considerato pericoloso per il resto della struttura.

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Torino: il web 2.0 entra nel regolamento comunale

LOGO2.0 part I

Foto di Ludwig Gatzke

Il Comune di Torino guarda a internet come a un canale di comunicazione con i cittadini dalle enormi potenzialità. Le informazioni on line di Palazzo civico sono accessibili ora nei siti di social networking più popolari: YouTube, Yahoo!Go, Twitter e da alcuni giorni anche Facebook offrono uno spazio nel quale l’attività amministrativa ha una ampia visibilità. In quest’ultimo sito anche TorinoClick, l’agenzia quotidiana di informazione della Città, ha aperto un suo spazio di comunicazione.

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Facebook, internet e social networking in ufficio, roba da fannulloni?

Un articolo interessante di Vittorio Zambardino ieri su Repubblica raccontava che qualche azienda e pubblica amministrazione italiana e straniera ha deciso di impedire ai propri dipendenti di usare Facebook in ufficio e ha anche chiuso o limitato molto l’accesso agli altri strumenti di social networking e, in alcuni casi, anche la libera navigazione su Internet. Motivo: distrae i dipendenti dal lavoro.
In questi giorni di discussioni sulle regole di base del comportamento nel pubblico impiego mi sembra un tema interessante.

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